Italia, Fedrighi saluta con una vittoria: “Un regalo bellissimo. Siamo una squadra con i contro****i”
La seconda linea azzurra chiude col rugby giocato nella giornata più bella: "Questa squadra è una delle cose più belle che mi siano mai capitate"
Italia, Fedrighi saluta con una vittoria: "Un regalo bellissimo. Siamo una squadra con i contro****i"
Si chiude con una vittoria il Sei Nazioni dell’Italia femminile. Un torneo difficile, iniziato con due brutte sconfitte ma terminato alla grande con il netto successo per 43-24 sul Galles: le Azzurre chiudono al quarto posto con 12 punti, 2 vittorie con bonus e altri due punti conquistate con le 4 mete segnate all’Irlanda e le 5 fatte all’Inghilterra. Quella dell’Arms Park è stata anche l’ultima partita in carriera di Valeria Fedrighi, che lascia il rugby giocato con una splendida “Last Dance” a Cardiff.
“Era il modo più bello di chiudere. Non voglio dire che sapevo già che l’avremmo vinta, ma eravamo davvero fiduciose di poter conquistare un grande risultato. Ed è stato bellissimo vedere quanto queste ragazze meravigliose volessero farmi questo regalo” ha detto la seconda linea azzurra, che chiude con 72 presenze in Nazionale.
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Fedrighi lascia una Nazionale in crescita, piena di giovani promettenti: “Sono super fiduciosa, l’ho detto a tutte ragazze dopo l’Inghilterra. Se questo è il futuro dell’Italia sarà un grande futuro. Vedo delle ragazze con grande voglia di continuare a lavorare su ciò che noi più ‘âgée’ abbiamo costruito. Sono orgogliosa di ogni ragazza con cui ho giocato. Quando ho iniziato non pensavo che sarei arrivata a 33 anni con questa carriera, sono grata davvero a tutte le persone che ho avuto al mio fianco. Chiudo felice e senza rimpianti, ora basta sennò mi commuovo (ride, ndr)”.
Poi, dopo l’intervento di Roselli, Fedrighi riprende il microfono e chiude con un saluto “particolare”: “Volevo solo aggiungere che questa è una squadra con i contro****i, che non molla mai un c***o, quindi continuate a seguirle perché sono incredibili e nonostante tutte le difficoltà – dentro e fuori dal campo – non mollano mai. Questa squadra è una delle cose più belle che mi sia mia capitata. Sono davvero orgogliosa”.
“Sono molto affezionato a queste ragazze, sono convinto possano raggiungere un livello altissimo e hanno una capacità di organizzare la loro vita e lavorare sul campo che per me è straordinaria. Quando trovi giocatrici così diventa tutto più facile” ha aggiunto coach Fabio Roselli.
Il tecnico ha poi tracciato un bilancio del torneo: “Il nostro obiettivo era iniziare il Sei Nazioni a un certo livello e chiuderlo a un livello più alto. Le aree a cui avevamo dato la priorità, come la difesa e la conquista, hanno fatto vedere una netta crescita. Siamo molto contenti, sappiamo quello che serve per avvicinarsi alle prime tre e dobbiamo continuare a lavorare”.
Infine, Roselli ha speso delle belle parole su Veronica Madia, ritornata ad alti livelli dopo alcune stagioni difficili: “Ritrovare Veronica è stato importantissimo. Quando ogni ragazza dimostra di poter fare ancora passi in avanti è fondamentale per le compagne e anche per lo staff, perché ci indica la strada su cui lavorare. Lei ha deciso di andare in Francia e ha trovato un ambiente che la stimola, ha risolto un problema alla caviglia che le aveva causato delle difficoltà ultimamente, e quando si incastrano tutte le cose poi arriva un’evoluzione importante come la sua”.
“Sono davvero contento perché è un profilo diverso da Emma e questo può arricchire ulteriromente la nostra profondità. Veronica non è all’inizio del suo ciclo, quindi non era scontato che riuscisse a ritrovare confidenza e a dimostrare quello che è ancora il suo margine di crescita, ma questo – ripeto – fa bene non solo a lei ma a tutte le compagne, perché crea quello stimolo per raggiungere obiettivi ancora più importanti”.
Chiude la capitana Elisa Giordano: “Non ci aspettavamo niente di diverso oggi, sapevamo che sarebbe stata una partita difficile e siamo state brave, migliorando partita dopo partita. Forse oggi abbiamo peccato un po’ sulla disciplina, ma alla fine abbiamo concluso bene: per noi e per Valeria, che lo meritava”.
Francesco Palma