Il Sudafrica sta valutando l’uscita delle sue franchigie dalle coppe europee
La federazione della Rainbow Nation è focalizzata sul welfare psicofisico dei giocatori
Morgan Paura boccia l'ingresso delle sudafricane nelle Coppe Europee. PH OnRugby.it
La partecipazione delle squadre sudafricane alla Champions Cup e alla Challenge Cup dei prossimi anni potrebbe essere “a rischio”. Secondo quanto rimbalza dallo stesso Sudafrica infatti, la federazione locale sta valutando come muoversi insieme alle franchigie per i prossimi anni.
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Il Sudafrica sta valutando l’uscita delle sue franchigie dalle coppe europee
Il focus, ha sottolineato il presidente di SA Rugby – Mark Alexander -, è quello sul carico dei giocatori: sia dal punto di vista tecnico sia dal punto di vista psicologico e della stanchezza del fisico per i continui viaggi.
Inoltre c’è un fattore anche legato ai risultati: nello URC i team sudafricani hanno un certo rendimento, in Champions Cup non sono mai andati oltre i quarti di finale, anche per scelta nella gestione interna dei tornei.
“Le nostre entrate – ha detto alla stampa sudafricana – derivano dalla partecipazione ai tornei. La partecipazione è importante, ma i nostri giocatori sono sovraccaricati di lavoro. A luglio terremo un workshop in cui dovremo decidere quali competizioni mantenere e quali abbandonare.”
Poi ha aggiunto: “Dobbiamo trovare un equilibrio affinché i nostri giocatori possano riposare a sufficienza. Non possono giocare 11 mesi all’anno. Le discussioni su un calendario rugbistico globale vanno avanti da 14 anni senza che si sia giunti a nulla di concreto: se si continuerà a fare le stesse cose, non si otterranno risultati diversi. Come organizzazione, dobbiamo prendere decisioni difficili e lo faremo nei prossimi uno o due mesi. Deve essere fatto nel migliore interesse dei nostri giocatori.”