Sei Nazioni U21: l’Italia domina un tempo, si fa rimontare ma poi batte la Scozia col bonus
A Edimburgo primo tempo strepitoso delle Azzurrine, che concedono 4 mete nella ripresa ma alla fine portano a casa il bottino pieno
Scozia-Italia U21 (ph. Federugby)
L’Italia chiude il Sei Nazioni under 21 con una bella vittoria, superando 34-22 la Scozia all’Hive Stadium di Edimburgo nella terza e ultima giornata del torneo che per la prima volta – quest’anno – ha smesso i panni della kermesse per diventare un evento con una vera e propria classifica. Le ragazze di Saccà giocano un primo tempo strepitoso, chiuso sul 24-0, soffrono nella ripresa e rischiano di subire la rimonta delle scozzesi, che tornano per due volte a -7 ma alla fine sono costrette a cedere il passo. Decisiva la tripletta di Fent, simbolo di una maul dominante, la meta e la grande prestazione della player of the match Matilde Cecati (classe 2009), le imbucate di Kone, i piazzati di Busana e il grande lavoro in mezzo al campo di Giacomini. L’Italia sale momentaneamente al quarto posto a quota 7 punti, in attesa del risultato del Galles (a quota 5) che sfiderà l’Irlanda.
La cronaca di Scozia-Italia U21
L’Italia parte forte, prima con l’inserimento di Kone che attacca lo spazio nella propria metà campo, poi con un secondo break di Cecati che evita il placcaggio di MacColl ed entra nei 22. Mastrangelo muove velocemente il pallone, Skeats trova una gran carica e poi al largo Pirpiliu viene portata fuori da Brown. La Scozia però non riesce ad uscire dalla pressione, e la scelta di giocare palla in mano nei propri 22 non paga perché Di Franco recupera palla, Zeni allarga per il cambio d’angolo di Carraro, poi Andreoli prova a finalizzare ma viene tenuta alta.
La Scozia insiste col suo piano di gioco: attaccare da qualsiasi posizione. La scelta però non paga perché l’Italia difende benissimo su ogni tentativo delle padrone di casa di creare la superiorità numerica al largo. Bisogna però concretizzare e le Azzurrine lo fanno al 15′: maul avanzante, pallone mosso verso il centro con Busana che trova l’ottimo angolo di corsa di Matilde Cecati, che rompe il placcaggio di MacRae e vola in mezzo ai pali per il 7-0 con trasformazione della stessa Busana.
L’Italia continua a spingere ed è ancora Kone a rendersi più volte pericolosa attaccando dalla propria metà campo e riportando le compagne in zona rossa. E al 28′ arriva anche la seconda: pallone recuperato da Fent al limite dei 22, lungo multifase con le Azzurrine di nuovo in costante avanzamento, e alla fine è la stessa Fent a marcare per il 14-0 con seconda trasformazione di Busana. Al 34′ la stessa Busana allunga dalla piazzola per il 17-0, poi a tempo scaduto le ragazze di Saccà trovano la terza meta: tenuto di Giacomini, touche vinta ai 5 metri su Andreoli e maul avanzante con Fent che schiaccia per il 24-0 con cui si va all’intervallo, dopo la trasformazione di Busana che fa 4 su 4.
Il secondo tempo inizia a ritmi più bassi rispetto ai primi 40 minuti, poi al 49′ la Scozia va a segno alla prima occasione del match: Flynn attacca bene lo spazio e trova l’offload per MacRae, che cambia angolo e poi allarga per Brown, a segno per il 24-7 con trasformazione della stessa MacRae. Le padrone di casa cambiano l’inerzia del match e al 54′ Mastrangelo viene ammonita per un fallo professionale e subito dopo Gunderson riesce ad andare oltre, ma viene tenuta alta in area di meta dal gran lavoro di Giacomini. Un minuto dopo però la meta scozzese arriva: altra serie di cariche avanzanti, poi Scarlet Down trova la carica che vale il 24-14.
L’Italia assorbe il colpo e dopo 10 minuti da incubo ritorna in attacco. Bel calcetto di Pratichetti a cercare la corsa di Busana, anticipata da Brown. La Scozia però è molto più pericolosa del primo tempo: Russell batte troppo facilmente Carraro e apre la strada al sostegno di Flynn, che in caduta serve Brown. L’ala scozzese vola in bandierina per il 24-17. Nel momento più complicato è ancora Matilde Cecati a dare la scossa con un break clamoroso: in 50 metri di campo batte prima due avversarie in velocità, poi elude il placcaggio di Darroch e alla fine è Ramsay a fermarla a fatica al limite dei 22. La difesa scozzese però è tutta in fuorigioco e Pratichetti trova la penaltouche ai 5 metri. Rimessa vinta su Andreoli, ancora un drive avanzante con Silvia Fent che firma la tripletta personale andando a schiacciare la meta che vale il bonus, 29-17.
La Scozia spinge ancora nel finale e sfrutta soprattutto la mischia ordinata. Il pacchetto scozzese conquista un calcio di punizione nei 22 e poi gioca veloce: Gunderson arriva corta, poi è Tawake a schiacciare per il 29-22 con MacRae che non trova la trasformazione. Le ragazze di Saccà tengono in mischia nel finale, poi Mastrangelo trova la bella imbucata di Petretti, fermata nei 22. Arrivano altre due cariche avanzanti di Foscato e Stafoggia, poi Mastrangelo attacca dalla base del raggruppamento e firma la meta che mette la partita in cassaforte: finisce 34-22 per l’Italia, che chiude il Sei Nazioni under 21 con una bella vittoria.
Francesco Palma
Scozia U21: 15 Freya MacColl, 14 Scarlett Haddow, 13 Nicole Flynn, 12 Lucy MacRae (VC), 11 Lisa Brown, 10 Poppy Mellanby, 9 Ceitidh Ainsworth, 8 Catriona Moody, 7 Isobel Twigger, 6 Scarlet Down, 5 Gemma Thomson, 4 Aisla Merryweather, 3 Imogen Spence, 2 Megan Hyland (C), 1 Poppy Fletcher
A disposizione: 16 Aila Ronald, 17 Talei Tawake, 18 Faye Sutherland, 19 Charlotte Russell, 20 Merryn Gunderson, 21 Rianna Darroch, 22 Hannah Ramsay, 23 Emily Love
Mete: Brown 49′, Down 56′, Brown 62′
Trasformazioni: MacRae 50′
Calci di punizione:
Italia U21: 15 Kristin Kone, 14 Martina Busana, 13 Matilde Cecati, 12 Teresa Blaskovic, 11 Mihaela Pirpiliu, 10 Vittoria Zeni, 9 Nicole Mastrangelo (C), 8 Sofia Giacomini, 7 Diana Di Franco, 6 Greta Copat, 5 Margherita Carraro, 4 Francesca Andreoli, 3 Alessia Skeates, 2 Silvia Fent, 1 Angelica Cittadini
A disposizione: 16 Elisa Burchielli, 17 Laura Foscato, 18 Alice Fortuna, 19 Cecilia Stafoggia, 20 Zoe Masi, 21 Lucie Moioli, 22 Lavinia Pratichetti, 23 Lara Petretti
Mete: Cecati 15′, Fent 28′, 40′, 68′, Mastrangelo 79′
Trasformazioni: Busana 16′, 29′, 40′
Calci di punizione: Busana 34′