Sei Nazioni Femminile: vince l’Inghilterra, ma buona prova dell’Italia che trova il bonus

C'è la sconfitta, ma le azzurre escono dal match con segnali incoraggianti e dando filo da torcere alle campionesse in carica

Sei Nazioni Femminile: vince l'Inghilterra, ma buona prova dell'Italia che trova il bonus - ph. Sebastiano Pessina

Il pronostico era impietoso, ma il tabellino racconta un’altra storia. Vince l’Inghilterra, sì, ma l’Italia, finora, è la squadra che più ha messo in difficoltà l’armata di coach Deacon, raccogliendo il bonus offensivo con ben 5 mete, per il punteggio finale di 33-61.

Non solo, le azzurre di Roselli hanno fatto vedere non solo sprazzi di ottimo rugby offensivo, ma anche una struttura ben organizzata non appena viene concesso un po’ d’abbrivio. Da lavorare, certamente, ancora su fase difensiva, copertura del triangolo allargato, oggi una delle note dolenti – anche a causa di un chirurgico gioco della mediana Packer-Harrison ma anche alle invenzioni al piede di Kildunne e Jones.

Le Red Roses si confermano ancora la squadra più in forma, quantomeno dell’emisfero nord, con un’ulteriore conferma dei 60 e passa punti che hanno fatto segnare nell’ultimo match contro il Galles. Ma, grazie alla prestazione dell’Italia, una partita che sulla carta non aveva nulla da dire – la campione del mondo in carica e vincitrice degli ultimi Sei Nazioni Femminili – è risultata essere interessante per diverse prospettive.

Sei Nazioni 2026 Femminile: Italia-Inghilterra, la cronaca

Primo tempo

Buoni subito gli impatti difensivi della linea italiana, guidata da quelli avanzanti di Zanette che costringe le inglesi a usare il piede in un paio di occasioni dopo non essere riuscite a trovare spazi palla in mano. Subito oltre la linea, però, le red roses che trovano invece avanzamento a largo anche se con alcuni errori di handling, ma le italiane riescono a tenere alta la palla in area di meta e si ricomincia con drop dalla linea.

Continua l’assedio dei ventidue italiani da parte delle inglesi, che dopo altre fasi in avanzamento palla in mano, trovano la meta con un grubber preciso nelle mani della flanker Packer. Trasforma Harrison.

Inizia a fatica anche la partita in mischia chiusa, dove le inglesi trovano subito un calcio di punizione che le porta poi a una touche sui 5 metri. Drive timonato da Amy Cokayne che schiaccia indisturbata a meta.

Si ricomincia con un avanti da parte di Lutui per la prima mischia a introduzione italiana, che però vede un altro calcio di punizione ai danni di Zanette. Vinta la touche guadagnata con il calcio, un ottimo scambio al piede vede protagoniste Kildunne e Rowland che vola in meta dopo una raccolta dell’ovale non banale. 12 minuti e 21 punti a zero per le red roses, che capitalizzano un impressionante 80% di possesso.

Altra ondata inglese partita da un buco con successivo grubber della solita Kildunne porta in meta dalla parte opposta l’ala inglese Mia Venner. L’Italia si scuote: palla recuperata da Zanette, poi Stefan trova un’ottima touche sui 5 metri, con Kildunne che regala il possesso alle Azzurre nel tentativo di evitare la rimessa. Touche vinta bene e drive timonato da Vecchini per il 5-26.

L’Inghilterra risponde ancora una volta con un drive dominante, guidato dalla solita Cockayne che schiaccia la sua seconda meta. Il totale dice 33 punti per le inglesi che hanno capitalizzato ogni singola discesa nei 22 italiani. Le inglesi rimangono in 14 per un giallo a Kildunne, che interviene a una mano su un pallone indirizzato verso D’Incà. Il TMO conferma la sanzione e punisce ulteriormente le campionesse del mondo con una meta di punizione.

Un’ottima difesa italiana costringe l’arbitro Ling a tornare su un vantaggio concesso dalle azzurre sul drive inglese. Le ragazze di Mitchell scelgono ancora la touche, con Harrison che sfiora la linea dei 5 metri dalla meta italiana. Parte l’ennesimo drive inglese con la palla tra le mani di Cockayne che stavolta, però, non arriva in meta, anche se complice un fallo di Veronese che entra lateralmente proprio sul pilone inglese. Touche copia-incolla delle red roses ed è doppietta di Packer che raccoglie la palla dal drive avanzante.

Primo calcio di punizione, indiretto, vinto dal pacchetto di mischia italiano dopo in avanti al riavvio di un’inglese. Si gioca veloce e in seconda fase Turani buca la prima guardia e gioca un due contro uno da manuale per la meta in tuffo di Ranuccini. Il primo tempo si chiude sul 19-40 con l’Italia, almeno in fase offensiva, molto presente. Si va all’intervallo con le inglesi – seppur in vantaggio – con un’espressione non pienamente soddisfatta mentre le italiane sembrano cominciare a trovare confidenza e fiducia nei propri mezzi.

Secondo tempo

Forze fresche tra le avanti azzurre con Duca e Sgorbini a dar manforte con la loro esperienza. Il primo sussulto è dell’Inghilterra, che guadagna una mischia a 5 metri: il pack bianco avanza e respinge le italiane in meta con la numero 8 Abi Burton. Continua l’infallibilità dalla piazzola della Harrison: 19-47.

La partita si trasferisce a centrocampo con attacchi alternati e difese non sempre attentissime, ma molto dure, soprattutto quella delle inglesi. Emma Sing recupera un il calcio di Stefan e innesca un a bellissima giocata da parte della prima linea inglese che sembra giocare come fossero trequarti. L’azione porterà poi in meta, sulla fascia di destra, la terza linea Packer. Impressionante, ancora, la Harrison che segna la trasformazione anche da posizione angolatissima.

Il calcio di rinvio non trova la ricezione inglese e le italiane riescono a recuperare palla dopo un avanti delle red roses. La mischia mantiene il possesso e innesca la corsa dopo un bel break di Sgorbini, player of the match del turno passato. Quarta meta per il punto bonus offensivo, obiettivo, forse l’obiettivo massimo per questa partita che sulla carta è la più complicata per le azzurre. Le inglesi ricominciano con un percussioni e buchi nella difesa azzurra, fino ad arrivare a un break spettacolare di Marlie Packer che arriva a segnare la sua quarta meta di giornata. La compagna Zoe Harrison continua la striscia positiva alla piazzola e aggiunge due punti: 26-61.

Nel finale mischia vinta sulla soglia dei 22 inglesi per l’introduzione italiana e giocata per Granzotto che si spinge fino a 10m dalla meta con una bella corsa verso la touche. La palla rimane viva e dopo un in avanti italiano si torna sul vantaggio per offside inglese all’incrocio tra le linee dei 5m. Touche sui 5 per il lancio della Cheli, ben raccolto sul primo blocco e meta in drive per la Sgorbini. Cinque mete per l’Italia allo scadere dell’80esimo. Buona prova per tutto il gruppo, con nota di merito per la panchina.

Simone Zivillica

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Sei Nazioni 2026 Femminile, quarta giornata: formazioni e tabellino di Italia-Inghilterra

Italia: 15. Vittoria Ostuni Minuzzi, 14. Aura Muzzo, 13. Michela Sillari, 12. Sara Mannini, 11. Alyssa D’Incà (60′ Granzotto), 10. Veronica Madia (60′ Stevanin), 9. Sofia Stefan (56′ Bitonci), 8. Elisa Giordano (C), 7. Alissa Ranuccini, 6. Beatrice Veronese (44′ Sgorbini), 5. Alessandra Frangipani (44′ Duca), 4. Valeria Fedrighi, 3. Vittoria Zanette (40′ Maris), 2. Vittoria Vecchini (69′ Cheli), 1. Silvia Turani.
A disposizione: 16. Chiara Cheli, 17. Gaia Maris, 18. Gaia Dosi, 19. Giordana Duca, 20. Francesca Sgorbini, 21. Alia Bitonci, 22. Emma Stevanin, 23. Francesca Granzotto.

Marcatori Italia
Mete: 15′ Becchini; 24′ meta di punizione; 33′ Ranuccini; 55′ Sgorbini; 80′ Sgorbini
Trasformazioni: 34′ Sillari; 56′ Sillari; 81′ Sillari
Punizioni:

Inghilterra: 15. Emma Sing (62′ Moloney-MacDonald), 14. Mia Venner, 13. Megan Jones (C), 12. Helena Rowland (52′ Aitchison), 11. Ellie Kildunne, 10. Zoe Harrison, 9. Lucy Packer (49′ Robinson), 8. Abi Burton, 7. Marlie Packer, 6. Demelza Short, 5. Delaney Burns, 4. Haineala Lutui (48′ Haad), 3. Maud Muir (48′ Bern), 2. Amy Cokayne (48′ Powell), 1. Kelsey Clifford (40′ Carson)
A disposizione: 16. Connie Powell, 17. Mackenzie Carson, 18. Sarah Bern, 19. Christiana Balogun, 20. Haidee Head, 21. Flo Robinson, 22. Holly Aitchison, 23. Claudia Moloney-MacDonald

Marcatori Inghilterra
Mete: 03′ Packer ; 07′ Cokayne; 11′ Rowland; 13′ Venner; 18′ Cockayne; 31′ Packer; 47′ Burton; 51′ Packer; 59′ Packer
Trasformazioni: 04′ Harrison; 08′ Harrison; 12′ Harrison; 14′ Harrison; 19′ Harrison: 32′ Harrison; 48′ Harrison; 52′ Harrison; 60′ Harrison
Punizioni:
Cartellini: 25′ Kildunne;

Player of the match: Marlie Packer


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