Springboks-All Blacks: la “Greatest Rivalry” non potrà terminare in pareggio
A spiegarlo è stata la stessa federazione sudafricana proiettandosi sul 2030
Springboks-All Blacks: la "Greatest Rivalry" non potrà terminare in pareggio (AFP)
L’attesa per la lunghissima serie fra Springboks-All Blacks della prossima estate è sempre più alta. Il Sudafrica nelle vesti dei campioni del mondo, la Nuova Zelanda in quelle degli sfidanti in trasferta: per un duello che si preannuncia epico.
Leggi anche, Il calendario completo del tour degli All Blacks in Sudafrica
Springboks-All Blacks: la “Greatest Rivalry” non potrà terminare in pareggio
I “Tuttineri” saranno chiamati a un lungo tour nella Rainbow Nations dove andranno ad affrontare anche le franchigie locali, ma dal 22 agosto sarà di fatto – tolto il midweek test contro i Lions del 25 – faccia a faccia con i sudafricani. Tre test fra Johannesburg (si giocherà due volte nella capitale) e Città del Capo e poi la conclusione in campo neutro, negli States a Baltimora.
Uno totale di 4 partite. Il rischio di un 2-2 c’è. E allora, in questo caso è intervenuta la stessa federazione sudafricana, nella persona del general manager operativo – Yusuf Jackson – che ha spiegato come ci si andrà a comportare in caso di pareggio.
“Se la serie dovesse finire in parità – riporta Planetrugby – al termine dell’ultima partita a Baltimora, vi sarà uno spareggio, che ora stiamo pensando come allestire. La cosa certa è che ci sarà un vincitore, anche perché abbiamo chiesto agli staff di entrambe le squadre come comportarci e tutti ci hanno detto che al termine del faccia a faccia vorranno una squadra campione”.
“Non vogliamo ripetere – ha spiegato Jackson prendendo un riferimento – quanto successo fra All Blacks e Lions nel 2017: pensando alla “rivincita” nel 2030, in Nuova Zelanda, vorremmo una squadra che si presenti da campione in carica della Greatest Rivalry”.
Poi ha aggiunto: “In caso di parità non vi saranno ulteriori partite aggiuntive, perché il calendario internazionale non lo permette. Ora cercheremo di capire in che direzione muoverci”. I rumors che trapelano e che, in caso di parità all’80’ della quarta partita negli USA, si possa immediatamente giocare una sorta di supplementare da 20 0 30 minuti dove il punteggio riparta sullo 0-0 per assegnare la vittoria del testa a testa.