Sei Nazioni femminile: Italia, crash test a Grenoble con la Francia. La preview del match

Esordio durissimo per le Azzurre, che iniziano il ricambio generazionale contro una squadra che a sua volta comincia un nuovo ciclo con un nuovo allenatore

Sei Nazioni femminile: Italia, crash test a Grenoble con la Francia. La preview del match (ph. Sebastiano Pessina)

Parte da Grenoble il Sei Nazioni femminile dell’Italia, e parte subito con uno degli esami più complicati. Le Azzurre affrontano la Francia in una sfida che, come spesso accade, dirà molto più del semplice risultato. Le Bleus hanno iniziato un nuovo ciclo con un nuovo allenatore – François Ratier, finalista mondiale nel 2014 col Canada e vincitore di due campionati francesi con Bordeaux – e con la voglia di togliersi di dosso la nomea di eterne incompiute, dopo l’ennesimo quarto posto mondiale. Si gioca alle 13.25.

Difficile, almeno sulla carta, pensare al risultato: l’Italia andrà valutata su quanto riuscirà a mettere in difficoltà la Francia che – come sempre – se dovesse trovarsi a non avere il controllo del match potrebbe poi anche andare in difficoltà. E l’Italia dovrà essere pronta a sfruttare ogni errore.

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Fabio Roselli sceglie di iniziare il torneo con diverse novità, soprattutto in mediana: sarà infatti Alia Bitonci a partire dal primo minuto insieme all’esperta Veronica Madia. Davanti, occhi puntati su Alessia Pilani, all’esordio da titolare nel Sei Nazioni, mentre dalla panchina potrebbero arrivare i primi minuti nel torneo anche per Chiara Cheli ed Elettra Costantini. Un’Italia che continua il proprio percorso di rinnovamento, inserendo nuove giocatrici ma mantenendo una struttura ormai riconoscibile.

Dall’altra parte però Ratier non ha paura di fare scelte forti, lasciando fuori nomi importanti e lanciando diverse esordienti. Fuori a sorpresa Bourgeois, estremo e piazzatrice francese, dentro Pauline Barrat, schierata 15 nonostante sia nata mediana di mischia e MVP delle ultime Summer Series under 20. In campo anche altre due esordienti, Grando e Lazarko, mentre dalla panchina potrebbero arrivare ulteriori debutti. Ritorna anche Kiara Zago, fortissima seconda linea di soli 20 anni che ha saltato il Mondiale per infortunio, che con Fall forma una seconda linea clamorosa.

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Per quanto riguarda l’Italia le novità non mancano, ma l’ossatura resta quella vista nelle ultime stagioni. In prima linea Pilani vince il ballottaggio con Maris e si prende una responsabilità importante, affiancata da due certezze come Turani e Vecchini. In seconda linea spazio alla coppia consolidata Duca-Fedrighi, mentre in terza linea Ranuccini completa un reparto ricco di certezze con Sgorbini e capitan Giordano. Dietro, invece, poche sorprese: Mannini e D’Incà ai centri, Granzotto all’ala, con Muzzo e Ostuni Minuzzi a chiudere il triangolo allargato. È un’Italia che cambia, ma non rivoluziona: resta una squadra che ama tenere il pallone e costruire gioco, come dimostrano i numeri dello scorso Sei Nazioni, chiuso con il maggior numero di carries e placcaggi dominanti.

Sarà interessante capire soprattutto come l’Italia approccerà il match. Fino al Mondiale le Azzurre hanno provato a risolvere il problema cronico delle exit strategies attaccando da qualsiasi posizione del campo, una scelta che alla fine si è rivelata controproducente e forse decisiva nella clamorosa sconfitta contro il Sudafrica che ha chiuso il mondiale azzurro dopo due partite. In questa stagione Ostuni Minuzzi ha lavorato tantissimo per migliorare al piede, e potrebbe essere lei la giocatrice designata a rispondere al gioco tattico francese. Per quanto riguarda i piazzati, come anticipato da Roselli, si alterneranno Granzotto e D’Incà.

L’altra chiave del match sarà la tenuta nel secondo tempo. Nelle ultime sfide le Bleus hanno spesso fatto la differenza negli ultimi 20 minuti, alzando ritmo e intensità con i cambi. In panchina l’Italia può contare su un mix interessante di esperienza e novità, con giocatrici come Maris, Veronese, Stefan e Stevanin che garantiscono grande qualità, ma ci sono anche 4 giocatrici tutte da scoprire a questo livello come Cheli, Zanette, Costantini e Buso.

Le formazioni di Francia-Italia

Francia: 15 Pauline Barrat, 14 Anaïs Grando, 13 Joanna Grisez, 12 Gabrielle Vernier, 11 Léa Murie, 10 Carla Arbez, 9 Pauline Bourdon Sansus, 8 Léa Champon, 7 Manae Feleu (C), 6 Axelle Berthoumieu, 5 Madoussou Fall Raclot, 4 Kiara Zago, 3 Assia Khalfaoui, 2 Mathilde Lazarko, 1 Ambre Mwayembe

A disposizione: 16 Elisa Riffonneau, 17 Yllana Brosseau, 18 Rose Bernadou, 19 Cloé Correa, 20 Siobhan Soqeta, 21 Charlotte Escudero, 22 Alexandra Chambon, 23 Aubane Rousset

Italia: 15 Vittoria Ostuni Minuzzi, 14 Aura Muzzo, 13 Alyssa D’Incà, 12 Sara Mannini, 11 Francesca Granzotto, 10 Veronica Madia, 9 Alia Bitonci, 8 Elisa Giordano (C), 7 Alissa Ranuccini, 6 Francesca Sgorbini, 5 Giordana Duca, 4 Valeria Fedrighi, 3 Alessia Pilani, 2 Vittoria Vecchini, 1 Silvia Turani

A disposizione: 16 Chiara Cheli, 17 Gaia Maris, 18 Vittoria Zanette, 19 Elettra Costantini, 20 Beatrice Veronese, 21 Sofia Stefan, 22 Emma Stevanin, 23 Gaia Buso


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