Fabio Roselli: “Con la Francia il focus principale sarà il sistema difensivo”

Il tecnico delle Azzurre ha parlato delle scelte fatte per l'esordio nel Sei Nazioni femminile 2026

Fabio Roselli: "Con la Francia il focus principale sarà il sistema difensivo"

Dopo l’ufficialità della formazione dell’Italia che affronterà la Francia nell’esordio del Sei Nazioni femminile, Fabio Roselli, head coach delle Azzurre, ha parlato della sfida di sabato 11 aprile.

“Personalmente sia io che la squadra preferiamo affrontare le squadre più forti subito perché loro come noi devono trovare il feeling soprattutto la francia che ha cambiato allenatore”.

Lo staff tecnico azzurro ha optato per la prima gara del torneo su un XV consolidato con qualche volto nuovo soprattutto in panchina.

“Sono entusiasta di come le ragazze lavorano, sia le esperte che le nuove e questo le mette in condizioni di guadagnarsi il loro primo cap. Sia Elettra (Costantini) che Chiara (Cheli) hanno lavorato bene anche a livello di clima fuori dal campo, hanno portato le loro personalità arricchendo la parte umana della squadra” ha detto l’allenatore ex Zebre.

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Le parole di Fabio Roselli in conferenza stampa

Entrando nello specifico delle scelte tecniche, vedi il numero 9: “Abbiamo lavorato in queste settimane le relazioni 9-10 e abbiamo provato diverse formazioni. Alla fine abbiamo scelto quella che pensiamo possa esprimere le caratteristiche nella partita che vogliamo fare mentre la coppia in panchina pensiamo possa essere funzionale nella seconda parte della gara”.

Per quanto riguarda la scelta della piazzatrice, Roselli risponde così: “Si sono allenate in più di una. Per i calci ai pali si sono allenate bene Francesca Granzotto e Alyssa D’incà e Gaia Buso. Stiamo cercando di spalmare le responsabilità per metterle nelle migliori delle condizioni ed esprimersi al meglio, sia nei calci in touche che in quelli spostamento”.

L’esordio nel Sei Nazioni 2026 non sarà dei più agevoli ma l’allenatore delle Azzurre ha evidenziato il focus del match di Grenoble: “Insieme alle ragazze abbiamo evidenziato quale poteva essere l’area da cui ripartire quest’anno e che potesse mettere in difficoltà la Francia ed è la difesa. Abbiamo lavorato su alcuni dettagli nuovi con Francesco Iannucci cercando di dare piccoli focus a ogni giocatrice fra quelle che inizieranno la gara e la finiranno. La Francia ama muovere la palla accelerando, se la nostra difesa non cerca di interrompere questa confidenza offensiva sarà molto difficile fare la nostra partita”.

Infine una riflessione sulle tante giocatrici che militano in Inghilterra e Francia: “Il primo impatto di chi va a vivere in un Paese in cui il rugby è cultura è che si respira la cultura del rugby tutto il giorno e ti aiuta a maturare. Questi club hanno strutture, staff e competenza per cercare di aiutare ogni giocatrice a raggiungere il massimo livello”.


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