Italia, Tommaso Menoncello: “Adesso abbiamo la convinzione che nulla è impossibile”
Dalla vittoria con l’Inghilterra al rammarico di Cardiff, il centro azzurro spiega cosa è cambiato nella mentalità della Nazionale
Italia, Tommaso Menoncello: "Adesso abbiamo la convinzione che nulla è impossibile"
Tommaso Menoncello ha chiuso il Sei Nazioni 2026 come simbolo di un’Italia che lotta sullo scenario internazionale con una consapevolezza nuova, figlia di una squadra che sta cambiando cambiato pelle. Le nomination personali, tra cui quella da MVP assoluto del Torneo, hanno arricchito un’edizione in cui sono arrivate due vittorie di alto livello e la sensazione che gli Azzurri siano diventati competitivi in senso generale.
«Con Quesada ct abbiamo acquisito una mentalità vincente – spiega Menoncello in un’intervista rilasciata al Secolo XIX – In questa annata momenti indimenticabili. Peccato per il ko col Galles: non abbiamo assaggiato la ciliegina, ma la torta resta». Un messaggio che fotografa bene il salto fatto dalla squadra: la vittoria storica con l’Inghilterra è diventata un punto fermo, non un episodio isolato.
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Tommaso Menoncello: “A Tolosa non c’è ancora niente di ufficiale”
Visto il calendario della Nations Cup, viene lecito pensare all’ultimo scalpo che manca all’Italia: quello degli All Blacks. Menoncello predica cautela: «Forse sono stato frainteso. Volevo dire che sarebbe venuto il momento e che sarebbe un sogno». E lo ripete con lucidità: «Io i piedi li ho terra», ricordando che i traguardi arrivano dentro un percorso che ora sembra più solido. Anche perché, come spiega, «Credo che con Quesada abbia preso il sopravvento l’aspetto psicologico e soprattutto la consapevolezza che investe il singolo giocatore e il gruppo. Il risultato è una mentalità vincente, è la convinzione che nulla possa appartenere alla dimensione dell’impossibile».
Nel bilancio personale restano immagini nitide: «Metto davanti l’azione che ha portato alla meta di Leo: faccio il buco, salto Daly e allungo la palla a Marin, quella della meta della vittoria sull’Inghilterra. Momenti che non se ne vanno». E anche qualche rimpianto: «Il mio passaggio a Lynagh per una meta finita all’esame del Tmo contro l’Irlanda. Annullata perché quel passaggio è stato giudicato in avanti. Ho dei dubbi».
Il futuro in Top 14 intanto bussa alla porta, ma senza annunci: «Non c’è ancora niente di ufficiale», risponde il centro del Benetton e della Nazionale quando gli viene chiesto di Tolosa. Di certo c’è la direzione: «Un’esperienza all’estero è sempre stato l’obiettivo da quando ho capito che il rugby era la mia strada».