Rugby Reggio: concluso il primo trittico di fuoco
Le parole di Festuccia e Bergonzi dopo le sconfitte con Rovigo, Calvisano e Petrarca
ph. Rugby Reggio
Che l’inizio sarebbe stato duro era facile immaginarlo, con un temibile trittico contro Rovigo, Calvisano e Petrarca. Dopo tre giornate di campionato, Reggio Emilia chiude la graduatoria di Eccellenza con 0 punti, peggior attacco e peggior difesa. Per i Diavoli arrivano ora due settimane di Trofeo Eccellenza, poi alla ripresa di campionato sono in calendario le sfide contro Fiamme Oro, Medicei e Lazio.
Le ultime due sconfitte contro Calvisano e Petrarca, entrambe in trasferta, sono arrivate nella ripresa dopo un primo tempo giocato più alla pari. “Siamo partiti bene – ha dichiarato l’assistente allenatore Carlo Festuccia dopo la sconfitta contro i veneti– poi siamo entrati in confusione, dobbiamo analizzare i motivi di questo calo avvenuto anche a Calvisano, anche perché poi i diversi errori individuali mettono in difficoltà tutto il collettivo. Dovremo studiare assieme alla squadra le ragioni di queste sconfitte che sapevamo possibili dato il calendario. Consideriamole esperienze da cui ripartire per giocarci il nostro vero campionato”.
Dalle pagine della Gazzetta di Reggio ha parlato invece il Presidente Giorgio Bergonzi: “Abbiamo avuto la sfortuna di iniziare il campionato con le prime tre squadre che hanno disputato le finali dell’Eccellenza l’anno scorso – ha dichiarato a proposito del difficile calendario – In questo sicuramente la Federazione non ci ha facilitato. Non abbiamo avuto l’occasione di esprimere il nostro gioco e le cose nuove su cui ci siamo allenati durante la preparazione pre-stagionale”. Il numero un del club prosegue: “Sicuramente abbiamo sopravvalutato le nostre potenzialità, che speriamo si possano comunque manifestare nel corso del campionato […] Sicuramente dobbiamo essere più umili e cominciare a lottare, è un momento ma poi avremo delle soddisfazioni”.
Sul proseguo della stagione, “le prossime partite saranno quelle in cui capiremo se siamo migliorati o peggiorati. Se anche in questi casi verrà a manifestarsi una grossa differenza vorrà dire che abbiamo proprio sbagliato, ma dubito fortemente”.