Italia Femminile, Fabio Roselli: “La Francia e l’Italia fanno due percorsi completamente diversi”
Le parole del Ct azzurro e della capitana Elisa Giordano dopo la sconfitta al debutto nel Sei Nazioni 2026
Italia Femminile, Fabio Roselli: "La Francia ed l'Italia fanno due percorsi completamente diversi"
L’esordio dell’Italia femminile nel Sei Nazioni 2026 si chiude con una sconfitta netta, il 40-7 incassato contro la Francia a Grenoble, ma anche con qualche indicazione da portarsi dietro dentro un percorso che, come ha sottolineato Fabio Roselli nel post partita, resta ancora in costruzione. Le Azzurre hanno pagato la differenza di ritmo, profondità e abitudine a questo livello delle francesi, soprattutto quando la partita ha cambiato marcia, ma in un pomeriggio complicato hanno comunque provato a restare dentro al match e a cercare risposte in alcuni aspetti su cui lo staff attendeva delle risposte.
Il tema emerso con maggiore chiarezza dalle parole del ct e della capitana Elisa Giordano è proprio questo: l’Italia sa di essere in una fase diversa rispetto alle due grandi del torneo e prova a misurarsi con quel livello impegnandosi su un lavoro a lungo termine. Roselli lo ha spiegato senza giri di parole: “Sicuramente sono fiero innanzitutto dell’impegno che le giocatrici hanno messo per 80 minuti. La cilindrata collettiva in questo momento è molto diversa. Sì, sapevamo che la Francia è molto forte, molto rapida anche in difesa. Noi abbiamo introdotto nuovi movimenti, nuovi processi e dobbiamo ancora prendere una confidenza tale da poter fare tutto perfetto, però ci stiamo lavorando.”
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Italia, Fabio Roselli: “Siamo delusi dal punteggio, lavoriamo sempre per cercare di essere competitivi”
Anche Giordano, soffermandosi sulla mischia chiusa, ha letto la partita dentro un contesto di assestamento: “Il primo tempo è stato buono, ce l’ha detto anche l’arbitro, a un certo punto è venuto da me e me l’ha detto. Nel secondo tempo non è che siamo andate male, abbiamo avuto degli alti e bassi e sicuramente con l’innesto di nuove giocatrici ci siamo un attimo dovute adattare semplicemente, però mi pare che poi una quadra più o meno l’abbiamo trovata. Anche lì c’è sempre da lavorare.”
Il punto, per Roselli, è che il confronto con la Francia va letto anche dentro due traiettorie difficilmente comparabili: “La Francia e l’Italia fanno due percorsi completamente diversi. La Francia ha l’obiettivo di vincere il torneo e si sta preparando da tanti anni per questo livello e noi dobbiamo fare invece il viaggio che possiamo fare, quindi lavorare sulla preparazione, lavorare sullo sviluppo ancora della nostra identità, del miglioramento delle aree che vogliamo migliorare. Ripeto, la difesa era una delle aree sulla quale avevamo messo il focus. Per parte della partita la squadra ha mostrato qualcosa di positivo.”
Da qui anche la lettura del risultato finale, pesante ma non sufficiente da solo a esaurire il giudizio sulla prestazione: “Siamo delusi dal punteggio, lavoriamo sempre per cercare di essere competitivi e anche per il risultato: per questo in ogni partita mettiamo dei focus ben precisi su alcune aree e vogliamo cercare di renderle competitive per 80 minuti. In questo discorso entra anche il tema fisico, dell’intensità di corsa senza palla, che in questo momento è un’area un po’ critica.”
Infine, un aggiornamento anche su Silvia Turani, uscita anzitempo: “Abbiamo ricevuto comunicazione che non ha passato il test [HIA], però lei sta bene e infatti è abbastanza delusa perché avrebbe voluto tornare in campo, sono protocolli normali, quindi capita. Questa volta è capitato a Silvia, però sta bene in questo momento.”