Sei Nazioni: i numeri da record dell’edizione 2026 per l’Italia e lo Stadio Olimpico di Roma

Dai risultati ottenuti sul campo a quelli sugli spalti e sui social, l'analisi del Presidente FIR Andrea Duodo

Sei nazioni 2026 Italia - Inghilterra

Sei Nazioni: i numeri dell'edizione 2026 per l'Italia e lo Stadio Olimpico di Roma - ph. Sebastiano Pessina

Solo per quanto fatto il 7 marzo, con la prima vittoria in assoluto dell’Italia del rugby sull’Inghilterra, il Sei Nazioni 2026 entra di diritto nella storia e nelle menti di tutti gli appassionati azzurri. Ma in realtà questa edizione del torneo ovale è da ricordare anche per diversi altri motivi e per numeri da record.

Infatti non c’è stata solo la vittoria sull’Inghilterra per 23-18 grazie alla meta di Leonardo Marin a finalizzare l’iniziativa costruita sull’asse Ioane-Menoncello, ma anche quella sulla Scozia nella prima giornata del Sei Nazioni per 18-15, al termine di una lunga fase difensiva sotto una pioggia incessante. E, soprattutto, entrambi i successi sono arrivati in casa, a Roma nello Stadio Olimpico.

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Lo Stadio Olimpico, dal 2012 casa degli Azzurri nel Torneo, è così rimasto inviolato nelle due partite interne. Anche l’imbattibilità in casa rappresenta un inedito per l’Italia del rugby in ventisei anni di partecipazione al Sei Nazioni, l’evento simbolo del calendario internazionale rugbistico.

Dalla Federazione italiana sono arrivati in queste ore i primi numeri registrati allo Stadio Olimpico e nel Parco del Foro Italico nell’edizione da poco terminata. E si tratta di valori importanti.

Sei Nazioni: i numeri da record dell’edizione 2026 per l’Italia e lo Stadio Olimpico di Roma

Per le due partite interne dell’Italia all’Olimpico di Roma sono stati staccati un totale di 137.230 biglietti. Nello specifico 68.245 contro la Scozia, 68.985 per il sold-out totale nella sfida all’Inghilterra, una percentuale di presenze sugli spalti pari a circa il 99% della capienza.

In attesa della Valutazione d’Impatto del Sei Nazioni 2026 – le misurazioni del 2024 e del 2025 sono disponibili cliccando qui – i primi dati di questa edizione confermano il successo dell’evento, con un incasso generale dalla sola biglietteria superiore ai 7.000.000 €, con una crescita percentuale del +51% rispetto all’edizione 2024 (l’ultima con due partite in casa sulle cinque del torneo). E questo senza contare l’importante crescita delle visualizzazioni e delle interazioni sui canali social della federazione.

A fronte di questi numeri Andrea Duodo, Presidente della Federazione Italiana Rugby, ha dichiarato: “È stato un Torneo magnifico sotto ogni punto di vista, e insieme al Consiglio ho già avuto modo di ringraziare la struttura federale per il grande lavoro nella pianificazione, promozione e organizzazione delle nostre gare interne. Abbiamo portato all’Olimpico quasi 140.000 spettatori in due partite, generato oltre sette milioni di incasso dalla sola biglietteria, offerto al pubblico insieme al nostro title sponsor per il villaggio Birra Peroni due indimenticabili pomeriggi di divertimento, prima e dopo la partita, con l’intrattenimento di Radio Deejay, la possibilità di assistere alle altre gare del Torneo, aumentato la spettacolarizzazione del cerimoniale con spettacoli pirotecnici e la collaborazione con l’Esercito Italiano”.

“Innovare e sviluppare sono le basi su cui continuare a lavorare per rendere le partite della Nazionale dei momenti di aggregazione della nostra comunità e uno strumento per generare quelle risorse necessarie alla crescita del nostro movimento, sia di alto livello che di base. Sul fronte sportivo – ha aggiunto Duodo – abbiamo confermato di poter giocare alla pari con ogni avversario, in un Torneo mai scontato, dove l’equilibrio ha caratterizzato tutte le quindici partite: la vittoria interna con l’Inghilterra, per me come per ogni rugbista italiano, è stata un momento di profonda felicità, la concretizzazione di un sogno iniziato con il nostro ingresso nel Championship, più di un quarto di secolo fa. Michele e i suoi compagni saranno, per sempre, i protagonisti di questa straordinaria impresa del rugby italiano. Con tre atleti nel XV ideale e Menoncello candidato per il terzo anno consecutivo al titolo di MVP, la qualità e la capacità di questa Italia di essere competitiva contro ogni avversario è oggi sotto gli occhi di tutti”.

Di seguito il video completo dell’analisi del Presidente FIR Andrea Duodo a conclusione del Sei Nazioni 2026, oltre all’infografica riepilogativa dei numeri registrati dall’Italia all’Olimpico di Roma.

Sei Nazioni 2026, l’analisi completa del Presidente FIR Andrea Duodo a conclusione del Torneo

I numeri del Sei Nazioni 2026 all’Olimpico di Roma

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