Delusione a Rovigo, entusiasmo alle Fiamme Oro, consapevolezza del Petrarca: le parole degli allenatori dopo la 14esima giornata
Tiene banco la otta aperta e incerta in zona play-off
Delusione a Rovigo, entusiasmo alle Fiamme Oro, consapevolezza del Petrarca: le parole degli allenatori dopo la 14esima giornata
La 14ª giornata di Serie A Elite Maschile lascia in eredità umori diversi. C’è chi come Rovigo torna a casa con una punta di amarezza per un’occasione sfumata, chi consolida la propria corsa ai play-off e chi, pur vincendo largamente come il Petrarca, guarda già avanti sapendo che in una classifica corta ogni punto pesa.
A Reggio Emilia il big match tra Valorugby e Rovigo ha avuto due facce. Il capo allenatore dei rossoblù, Davide Giazzon, individua nello spartiacque tra le due frazioni la chiave della partita: «La differenza è tra primo e secondo tempo, in più occasioni siamo stati indisciplinati e con poco possesso. Le partite sono anche così, dobbiamo andare avanti, il nostro campionato continua. Sapevamo che venire a Reggio sarebbe stata dura, torniamo a casa con un punto in classifica. Dobbiamo continuare a lavorare duramente».
Un punto che muove la graduatoria, ma lascia la sensazione che il margine si giochi sulla gestione dei momenti chiave. Di segno diverso le parole di Marcello Violi, soddisfatto per una vittoria pesante anche per come è maturata. Il Valorugby ha costruito la gara sugli impatti e sulla gestione del possesso: «Abbiamo messo il focus sull’uno contro uno e sulla parte più fisica del gioco, sapevamo che dovevamo tenere la palla perché avremmo potuto trovare degli spazi. Lo abbiamo fatto molto bene per i primi 50 minuti, poi abbiamo subito un po’ la loro rimonta, anche se alla fine la nostra difesa è stata incredibile. Siamo molto soddisfatti di aver vinto contro Rovigo che era arrivato a Reggio da capolista».
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Fiamme Oro, Daniele Forcucci: “L’obiettivo ora è di mettere più pressione possibile alle squadre che ci precedono”
A Vicenza, intanto, le Fiamme Oro hanno fatto bottino pieno e e restano in corsa per le semifinali. Il coach dei cremisi, Daniele Forcucci, guarda al rush finale senza giri di parole: «È un’altra vittoria importante dopo quella con Mogliano, che ci permette di restare pienamente in zona playoff. L’obiettivo ora è di mettere più pressione possibile alle squadre che ci precedono e farci trovare pronti ad approfittare di eventuali passi falsi. Mancano tre partite, saranno tre finali». Poi la lettura tecnica, tra vento e disciplina: «Nel primo tempo abbiamo giocato controvento, nella seconda frazione, con il vento a favore, è stato più facile giocare nella metà campo avversaria: siamo rimasti lucidi, disciplinati. Questo atteggiamento ci ha premiati». Chiusura dedicata ai giovani: «Teodosio e Del Sureto sono stati bravissimi, sono due ragazzi del nostro vivaio e questo dimostra che il lavoro sul settore giovanile sta dando i suoi frutti».
Il Petrarca ha vinto largamente con i Lyons, ma Victor Jimenez non si accontenta e richiama l’attenzione sulla continuità: «Gli ultimi quindici minuti abbiamo un po’ calato l’intensità esponendoci alla reazione di Piacenza ma in generale ci siamo espressi molto bene segnando nove mete. In ogni caso lavoreremo per essere più continui ed evitare cali di tensione». La testa è già al prossimo impegno con Biella, e anche qui il tecnico è netto: «Sul loro campo sapranno esprimersi ancora meglio, ci servono cinque punti. La situazione è molto aperta in classifica, ogni partita e ogni punticino conta».
Sul fronte Mogliano, Francesco Minto mette in evidenza un primo tempo di grande qualità e una ripresa più spezzettata: «Siamo stati “accesi” fin da subito, riuscendo a concretizzare praticamente ogni possesso. Molto bravi i ragazzi, in mischia e nel contest a terra. Nel secondo tempo invece fatto troppi falli e il gioco da wuel momento è stato spezzettato». E in vista del prossimo turno indica la priorità: «Sarà fondamentale mantenere il pallone, senza concedere cambi di possesso facili».
Chiude il quadro Biella, con Alberto Benettin che fotografa con lucidità la prestazione: «È stata una partita a senso unico. Nei primi quaranta minuti non siamo stati competitivi e in difesa non siamo mai riusciti a contenerli. Dispiace, ma sapevamo che qui non sarebbe stato facile. Abbiamo provato a dare spazio al turnover pensando potesse portare entusiasmo, ma così non è stato».