URC: Zebre, indisciplina e sfortuna. Sognano contro Ulster ma cadono dopo 50 minuti in 14

La squadra di Brunello, con l'uomo in meno dal 29', alterna grandi cose a errori che alla fine costano la partita

Zebre Matteo Canali Ph. INPHO/URC

Zebre Parma: un rinnovo importante in seconda linea Ph. INPHO/URC

Alla vigilia sembrava una partita impossibile, invece al Lanfranchi finisce con tanti rimpianti. Ulster batte 28-12 le Zebre, che hanno giocato con l’uomo in meno dal 29 per l’espulsione permanente di Gesi e nonostante l’inferiorità numerica hanno a lungo sognato il colpaccio (7-7 all’intervallo e molte più occasioni rispetto agli avversari) cedendo alla distanza soprattutto a causa della tanta indisciplina e delle opportunità sprecate.

La franchigia di Belfast ha più che altro sfruttato gli errori delle Zebre, rimontando il vantaggio iniziale firmato da Di Bartolomeo, sfruttando il solito drive avanzante e venendo più volte graziata dagli errori della squadra di Brunello, che nonostante l’uomo in meno è parsa poter ottenere qualcosa di più da questa partita.

La cronaca di Zebre-Ulster

Cambio di formazione dell’ultimo momento, con Pani che si ferma per un problema fisico nel riscaldamento. Da Re scala ad estremo con Farias titolare all’apertura. Buona la partenza delle Zebre: dopo 2 minuti arriva già un calcio di punizione, frutto di una maul avanzante, e la squadra di Brunello va in touche per giocare una “furba”. L’idea è buona ma non riesce e Di Bartolomeo viene portato fuori. Dall’altra parte Ulster prova ad alzare il ritmo ma la trasmissione del pallone è molto lenta e viene ben letta dalla difesa delle Zebre, che al 9′ si fanno sentire anche in mischia e guadagnano un altro calcio di punizione.

Ulster commette altri due falli nella stessa azione e la squadra di Brunello insiste nel calciare in touche, arrivando fino ai 5 metri: altra touche vinta con Stavile, maul avanzante in cui entrano anche i trequarti e alla fine è Di Bartolomeo a schiacciare per il 7-0, con trasformazione di Farias.

Pieretto è costretto a uscire per infortunio, dentro Pitinari. Le Zebre sprecano un’altra bella occasione dopo un gran break di Stavile mentre dall’altra parte Ulster riesce ad accelerare dopo un primo quarto d’ora complicato. Al primo ingresso nei 22 Ulster si affida subito al solito McCloskey, conquista un calcio di punizione e va in touche ai 5 metri: pallone vinto, serie di cariche avanzanti e alla fine è McAllister a schiacciare. Humphreys trasforma per il pareggio.

Il match attraversa una fase di stanca. Ulster continua ad attaccare ma non riesce ad essere incisivo anche a causa di diversi errori (esplicativo quello di Hume, che al 27′ manda direttamente fuori un calcio interessante nella profondità) mentre le Zebre difendono senza particolari affanni ma faticano a ritornare in attacco. Non succede nulla fino al 28′, quando Gesi viene tenuto alto da McCloskey e preso sul collo, ma istintivamente mette la mano in faccia al centro irlandese, colpendolo agli occhi. Per l’arbitro Craig Evans è rosso diretto (permanente, non da 20 minuti) e le Zebre si ritrovano in 14.

Nonostante l’inferiorità numerica la squadra di Brunello spinge: bell’incrocio di Farias per l’imbucata di Da Re, poi Zanon carica prendendo un colpo durissimo da Hume, ma lo stesso Farias poi spreca tutto con un calcetto mal calibrato. Evans però considera solo di spalla l’intervento di Hume su Zanon (anche se solo da calcio di punizione) e la squadra di Brunello ne approfitta per tornare in touche, rinunciando ai pali. Altra rimessa vinta davanti su Stavile, la maul arriva a un passo dalla linea di meta, ma i giocatori di Ulster penetrano nel drive e forzano il turnover.

Le Zebre continuano a dominare in mischia, con O’Sullivan in grande difficoltà, e sprecano l’opportunità di chiudere in vantaggio il primo tempo, con Farias che manca un piazzato non impossibile prima di andare negli spogliatoi.

Nella ripresa Ulster parte in quarta e lo fa col suo marchio di fabbrica: maul avanzante, Herring si stacca al momento giusto e schiaccia per il 7-14 con Humphreys che trasforma. Le Zebre sfiorano la marcatura con un intercetto di Belloni e poi Bertaccini viene anticipato per un soffio da McIlroy sul pallone vagante. La squadra di Brunello spreca un’altra opportunità sbagliando una rimessa in attacco, e sul ribaltamento di fronte Kok vince l’ennesima battaglia aerea, Augustus rompe il placcaggio di Zanon e serve Ward che va a schiacciare per il 7-21.

Bertaccini prova a rivitalizzare le Zebre con un gran break e riporta tutti nei 22, ma un altro fallo in attacco vanifica tutto. Tanti falli anche in difesa, e al 68′ Ulster ne approfitta per chiudere la questione con la meta di Kok. Nel finale entra e segna Jacopo Trulla, che firma nel migliore dei modi un grande ritorno dopo un lungo infortunio: pallone ricevuto sul lato destro, calcetto a superare McIlroy e meta del 12-28 che rende meno amaro il punteggio.

Francesco Palma

Zebre: 15 Giacomo Da Re, 14 Mirko Belloni, 13 Giulio Bertaccini, 12 Marco Zanon, 11 Simone Gesi, 10 Martin Roger Farias, 9 Alessandro Fusco, 8 David Odiase, 7 Bautista Stavile, 6 Alessandro Ortombina, 5 Leonard Krumov (C), 4 Matteo Canali, 3 Enrique Pieretto, 2 Tommaso Di Bartolomeo, 1 Muhamed Hasa

A disposizione: 16 Giovanni Quattrini, 17 Juan Pitinari, 18 Ion Neculai, 19 Giacomo Ferrari, 20 Giovanni Licata, 21 Thomas Dominguez, 22 Jacopo Trulla, 23 Luca Morisi

Mete: Di Bartolomeo 11′
Trasformazioni: Farias 12′
Calci di punizione:

Ulster: 15 Ethan McIlroy, 14 Werner Kok, 13 James Hume, 12 Stuart McCloskey, 11 Zac Ward, 10 James Humphreys, 9 Conor McKee, 8 Bryn Ward, 7 Nick Timoney, 6 David McCann, 5 Joe Hopes, 4 Iain Henderson (cap.), 3 Tom McAllister, 2 Rob Herring, 1 Eric O’Sullivan

A disposizione: 16 James McCormick, 17 Angus Bell, 18 Scott Wilson, 19 Matthew Dalton, 20 Juarno Augustus, 21 Nathan Doak, 22 Ben Carson, 23 Ben Moxham

Mete: McAllister 20′, Herring 44′, Ward 53′, Kok 68′
Trasformazioni: Humphreys 21′, 45′, Doak 54′, 69′
Calci di punizione:

 

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