Italia, Muhamed Hasa: “Differente essere titolare o subentrante. Ho tanto da lavorare, penso al futuro”
Il pilone degli Azzurri fotografa il suo momento pensando ai prossimi obiettivi con la nazionale e con le Zebre
Italia, Muhamed Hasa: "Differente essere titolare o subentrante. Ho tanto da lavorare, penso al futuro" (Ph. Sebastiano Pessina)
A cuore aperto e senza nascondersi. Muhamed Hasa, pilone della nazionale italiana e delle Zebre Parma, fotografa il suo momento personale, dopo un Sei Nazioni 2026 vissuto costantemente nel gruppo-squadra azzurro, con anche la soddisfazione di aver giocato una partita da titolare.
Leggi anche, Sei Nazioni 2026: due Azzurri nei XV ideali del torneo per la stampa estera
Italia, Muhamed Hasa: “Differente essere titolare o subentrante. Ho tanto da lavorare, penso al futuro”
In un’intervista alla Gazzetta di Parma, il prima linea ha ammesso su Galles-Italia: “Un’esperienza bellissima: in uno stadio storico, è stato un piacere giocarci da titolare. Dal primo minuto c’è un po’ più di pressione, forse, perché giochi di più e devi settare certi standard; ma puoi avere più pressione anche quando entri nel secondo tempo se la partita è in bilico”.
Poi il classe 2001, 8 caps con l’Italia ripercorre il momento del suo debutto (avvenuto nell’estate 2025) e torna sull’attualità: “Ti rendi conto dove sei arrivato, ma anche che c’è tanto lavoro da fare. Vale anche per questo Sei Nazioni: è andata bene, ma mi rendo conto che per fare la differenza a questi livelli c’è tanto lavoro da fare”.
Infine, il pilone che gioca a destra ma che può ricoprire anche lo slot a sinistra per la sua duttilità si è proiettato sulla partita che attende le Zebre venerdì prossimo in trasferta contro gli Scarlets: “Dobbiamo andar là e giocarcela a viso aperto: se giochiamo come sappiamo per 80 minuti, il risultato lo possiamo portare a casa”.