Sei Nazioni U20: domina, sciupa, soffre ma alla fine c’è la vittoria per l’Italia sul Galles

Azzurrini che potevano chiuderla molto prima, ma alla fine difendono il vantaggio e regalano a coach Di Giandomenico il primo successo

Italia u20 ph. paolo Balest

Sei Nazioni U20: domina, sciupa, soffre ma alla fine c'è la vittoria per l'Italia sul Galles - ph. paolo Balest

All’ultima occasione l’Italia U20 di Andrea Di Giandomenico ce la fa a trovare la vittoria nel Sei Nazioni under 20: il successo è arrivato contro il Galles al Rodney Parade di Newport, in una giornata da vero tempo britannico.

L’inizio di partita non è stato facile, ma già dalla prima meta e poi soprattutto nel secondo tempo gli Azzurrini hanno preso meglio le misure con le difficoltà atmosferiche e il metro arbitrale di Gonzalo De Achaval (con tanti fischi contro gli ospiti, poi contro i padroni di casa), prendendo così in mano la partita.

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Gli errori al piede (tutte e quattro le trasformazioni sbagliate, poi un più grave errore su comodo penalty) e tante giocate sprecate hanno mantenuto il punteggio sul 13-20 con cui si è entrati nei minuti finali, e col Galles in attacco. La beffa non è arrivata grazie alla buona difesa dell’Italia che così ha conservato il vantaggio fino al fischio conclusivo (e con che brivido!), trovando all’ultima occasione del Sei Nazioni U20 la prima vittoria per coach Di Giandomenico.

Galles-Italia U20, la cronaca

Piove e c’è vento forte al Rodney Parade e gli errori gestuali condizionano subito l’andamento del match Galles-Italia. Ancora di più pesano però i falli concessi dagli Azzurrini (ben quattro nella prima dozzina di minuti) e quindi sono i padroni di casa ad avere le prime occasioni con due penaltouche nei 22.

Dalla prima arriva per il Galles la meta di Lewis Edwards al 10′, con il gioco che viene aperto al largo dopo la rimessa laterale fino all’estremo che, grazie alla finta di Steffan Emanuel che inganna Riccardo Casarin, ha l’angolo di corsa libero per andare a schiacciare. Dalla seconda penaltouche c’è sì un certo avanzamento del drive ma contenuto dalla difesa azzurra, poi le difficoltà di controllare l’ovale e la pressione dell’Italia nel punto d’incontro respingono quest’altra minaccia.

Sotto per 7-0, c’è al 15′ un’importante reazione italiana con i centri Casarin e De Novellis che pesano sulle gambe e portano la squadra in attacco, nel prosieguo però c’è l’in-avanti di Valerio Pelli e nulla da fare. Questo anche perché la mischia ospite è in difficoltà in questo avvio di partita e così i giovani Dragoni hanno un’arma importante per risalire il campo. Occasioni però che non vengono sfruttate per la presenza della difesa italiana e alcune imprecisioni, come quella di Dylan Scott che col piede controlla male un pallone che era quasi già meta.

Al 24′ Malik Faissal porta una bella pressione sui gallesi nei loro 22: per non perdere l’ovale si tuffano nel punto d’incontro e l’arbitro Gonzalo De Achaval fischia il fallo. Stavolta sono gli Azzurrini ad andare in penaltouche, nel drive nascondono bene l’ovale e lo fanno arrivare ad Antony Italo Miranda, che si stacca nel momento giusto e va a segnare alla bandierina. Trasformazione difficile per Francesco Braga, il punteggio è ora sul 7-5.

Da questo momento sono i padroni di casa a diventare ben più fallosi, soprattutto nei punti d’incontro dove i ragazzi di Andrea Di Giandomenico si fanno tanto presenti. Scollinata la mezz’ora l’Italia dispone così di altre occasioni per giocare nella metà campo avversaria: dopo un’azione sfumata per un in-avanti di Alessandro Zanella, l’azione decisiva arriva grazie a un ottimo recupero al volo di Malik Faissal su calcio di Nikolaj Varotto. Il 14 azzurro vince nettamente lo scontro aereo con Tom Bowen e offre l’assist per Jaheim Noel Wilson che deve solo andare a schiacciare al 33′.

È il momento migliore dell’Italia, in vantaggio per 7-10 e con diversi possessi, ma due errori nella propria metà campo concedono i calcio di punizione gratuiti al Galles che, solo aspettando le imprecisioni ospiti, torna avanti nel punteggio: il primo nasce da un errore di Casarin alla presa al volo (e successivo fallo per cercare di non concedere l’ovale) al 37′; il secondo arriva a tempo già rosso, con gli Azzurrini che portano avanti una bella azione ma basta un passaggio non preciso tra Braga e Casarin perché il fronte si ribalti, fallo ospite ed ecco un nuovo penalty. Lloyd Lucas li mette dentro entrambi (sono centrali) e i Dragoni vanno a riposo in vantaggio per 13-10.

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Il gioco al piede e gli errori gestuali caratterizzano un avvio spezzettato della ripresa. Il primo possesso prolungato è dell’Italia che, dal 46′ porta avanti una bella azione che avanza dalla metà campo fin dentro i 22 con cariche importanti di Luca Trevisan e Wilson. Purtroppo Pietro Celi, sotto pressione avversaria, esagera il passaggio e sbaglia.

I falli avversari concedono però all’Italia una nuova occasione al 51′ che non si può sbagliare: ci si affida allora ad un’arma che funziona bene come il drive e Valerio Pelli non si fa scappare la chance di segnare la terza meta azzurra. Una marcatura che dà ai ragazzi di Andrea Di Giandomenico fiducia per affrontare la mischia successiva, che stavolta il pacchetto ospite vince. Si va ancora in rimessa laterale che vince il pallone ma non riesce a formare la maul. Si gioca quindi al largo dove ha modo di mettersi in mostra Simone Fardin che pesta sulle gambe, rompe in corsa più placcaggi avversari e schiaccia la meta del bonus per l’Italia.

Al 55′ il punteggio è così sul 13-20 perché prima Braga poi Celi non hanno trovato i pali dalle trasformazioni (ma tutte abbastanza difficili). Ma gli Azzurrini ora giocano in fiducia, la mischia si conferma ancora e al contatto si avanza con Pelli e De Novellis. Arriva il fallo avversario per un comodo penalty al 62′: nuovo errore di Celi dalla piazzola, e l’allungo oltre il break viene sciupato. Nei minuti successivi ancora la mischia vince l’impatto (anche coi neoentrati) e l’Italia attacca: con Braga si avanza, poi però allargando il gioco Casarin si fa portare fuori.

E ancora al 70′ il copione si ripete: mischia che vince il calcio di punizione nella metà campo avversaria, la giocata col vantaggio non viene sfruttata e allora si va in penaltouche. Qui il lavoro in rimessa laterale è viziato da un fallo e per l’ennesima volta un’occasione è butatta.

E dopo tutto questo basta un tenuto al Galles per tornare nei 22 azzurri al 72′, cosa praticamente mai vista nella ripresa. La rimessa laterale dei Dragoni però non funziona molto meglio. Se questa occasione avversaria sfuma, un pasticcio di Braga che fa in-avanti gliene concede un’altra. Dal 77′ i padroni di casa si stanziano nei 22 dell’Italia con un’azione di più fasi: almeno c’è una buona difesa dei ragazzi di coach Di Giandomenico fino a spingere Osian Williams a perdere il pallone.

La mischia azzurra e gli avanti conservano il pallone fino all’80’, che resta solo da calciare fuori. C’è anche qui il momento per un brivido lungo la schiena perché l’ovale è calciato male e rimbalza sui piedi di un giocatore avversario: si riesce però a recuperare e buttarlo fuori, per la vittoria dell’Italia U20 sui pari età del Galles all’ultima giornata del Sei Nazioni giovanile 2026. C’è ora da aspettare i risultati di Irlanda-Scozia e Francia-Inghilterra per vedere gli Azzurrini in quale posizione di classifica chiuderanno il torneo.

Matteo Salmoiraghi

Sei Nazioni under 20: formazioni e tabellino di Galles-Italia U20

Galles U20: 15 Lewis Edwards; 14 Dylan Scott, 13 Osian Darwin-Lewis, 12 Steffan Emanuel (co-cap.), 11 Tom Bowen; 10 Lloyd Lucas, 9 Siôn Davies; 8 Dom Kossuth, 7 Caio James, 6 Deian Gwynne (co-cap.); 5 Osian Williams, 4 Luke Evans; 3 Jac Pritchard, 2 Tom Howe, 1 George Tuckley.
A disposizione: 16 Oscar Thomas, 17 Dylan James, 18 Isaac Godfrey, 19 Oscar Rees, 20 Osian Williams, 21 Alex Ridgway, 22 Carter Pritchard, 23 Steff Jac Jones.

Marcatori Galles U20
Mete: Edwards 10′
Trasformazioni: Lucas 11′
Punizioni: Lucas 37′, 40’+3

Italia U20: 15 Pietro Celi; 14 Malik Faissal, 13 Luca De Novellis, 12 Riccardo Casarin (cap.), 11 Luca Rossi; 10 Francesco Braga, 9 Nikolaj Varotto; 8 Alessandro Zanella, 7 Jaheim Noel Wilson, 6 Antony Italo Miranda; 5 Davide Sette, 4 Simone Fardin; 3 Luca Trevisan, 2 Valerio Pelli, 1 Christian Brasini.
A disposizione: 16 Antonio Reina, 17 Giacomo Messori, 18 Erik Meroi, 19 Thomas Kurti, 20 Inza Dene, 21 Alessandro Teodosio, 22 Giovanni Degli Antoni, 23 Thomas Del Sureto.

Marcatori Italia U20
Mete: Miranda 25′, Wilson 33′, Pelli 51′, Fardin 55′
Trasformazioni:
Punizioni:


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