L’Italia macchia un bel Sei Nazioni con un primo tempo evanescente, vince il Galles per 31-17
Dragoni che spezzano un incubo durato tre anni e tornano a vincere nel torneo, complici degli Azzurri poco presenti per 50 minuti
L'Italia macchia un bel Sei Nazioni con un primo tempo evanescente, vince il Galles per 31-17
L’Italia, grande protagonista per le prime quattro giornate del Sei Nazioni 2026, macchia il suo torneo giocando a Cardiff un primo tempo decisamente brutto dove spreca alcune occasioni ma soprattutto non riesce a reagire ad un Galles che, dopo aver segnato per primo con Wainwright, ha iniziato a giocare sulle ali dell’entusiasmo.
Avanti presenti nei punti d’incontro, mediana con timing giusto e reattiva; gli Azzurri invece sono andati progressivamente in calo e meno presenti, uniche risposte a livello dei singoli che si sono ritrovati isolati. Poca reattività anche all’inizio del secondo tempo, arrivando sotto addirittura per 31-0.
Solo con l’ingresso dei cambi (insieme ad un Tommaso Menoncello incontenibile) dal 50′ l’Italia ha tenuto un bel po’ di possesso, andando a segnare tre mete e arrivando ad un passo da marcarne altre due, a dimostrazione che si sarebbe potuto fare ben meglio. Questo ovviamente non cancella le belle cose fatte vedere nei turni precedenti, ma lascia un po’ di amaro in bocca soprattutto la mancanza di incisività nella prima parte di partita, forse dovuta anche alla stanchezza fisica alla fine del torneo.
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Galles-Italia, la cronaca
Più di tre minuti in avvio di possesso del Galles, contenuto dalla difesa azzurra e poi avversari imbragati da Federico Ruzza e Niccolò Cannone. Mischie stabili ma un successivo in-avanti di Danilo Fischetti non permette all’Italia di mantenere il controllo dell’ovale e i Dragoni restano in attacco.
Sempre possesso avversario ben contenuto dall’Italia, poi Michele Lamaro scava con le mani e strappa il pallone che arriva a Tommaso Menoncello. Il centro del Benetton fa tanti metri, c’è il supporto di Monty Ioane e Paolo Garbisi ma la difesa del Galles riesce in qualche modo a contenere l’importante minaccia. Sono però ora gli Azzurri in attacco, al 12′ conquistano una punizione piazzabile, ma c’è l’errore di Paolo Garbisi dalla piazzola.
Chance non sfruttate che pesano, mentre il Galles è fortunato e sfrutta bene la prima occasione nei 22 dell’Italia: un calcio di liberazione di Louis Rees-Zammit ha un ribalzo fortuito che mette in difficoltà un Alessandro Fusco isolato, su cui subito si avventano i Dragoni che conquistano la punizione. Vanno in penaltouche, pallone recuperato e subito giocato, il placcaggio di Giacomo Nicotera non contiene Aaron Wainwright che, su una buona linea di corsa, va a schiacciare sotto i pali al 15′.
Gli uomini di Gonzalo Quesada ci provano a reagire subito e con Alessandro Fusco torna nei 22 avversari. Si allarga il gioco verso sinistra ma poi Paolo Garbisi tenta un offload rischioso che sostanzialmente butta via il possesso, e Italia ributtata indietro.
Le cose si complicano perché Manuel Zuliani, nel tentativo di mettere le mani al breakdown viene punito dall’arbitro Christophe Ridley e il Galles al 25′ fiuta il momento di frustrazione avversario per andare ancora a marcare pesante. Giocano una furba da touche, da cui spunta ancora Wainwright per segnare la doppietta.
Le cose girano tutte bene per il Galles che sulle ali dell’entusiasmo non sbaglia mentre è tutto l’incontrario per l’Italia. Si cerca di fare qualcosa di più ma così i giocatori si isolano e perdono quei pochi possessi di cui gli Azzurri dispongono. Così i Dragoni attaccano, conquistano il fallo e vanno ancora in penaltouche: non fosse che la terza meta arriva dalla spinta del drive (ed è segnata da Dewi Lake) per il resto le cose non cambiano in questa prima mezz’ora per l’Italia.
Dan Edwards ha messo dentro tutte le trasformazioni e il punteggio è di 21-0 per i padroni di casa e la gioia del Principality Stadium, che si fa ben sentire. L’Italia è in tilt, anche Federico Ruzza in touche va in difficoltà e gli Azzurri son ributtati indietro, poi Lorenzo Pani si lancia da solo in contrattacco. Anche lui però si isola e Rhys Carre conquista il turnover. È quindi del Galles l’ultimo possesso in attacco del primo tempo: stavolta almeno la difesa azzurra riesce a imbragare gli avversari e non concedere altri punti.
Ma l’inizio del secondo tempo è anche peggiore: l’Italia è molle al placcaggio su Ellis Mee e Josh Adams, così il Galles avanza e porta pressione. Azzurri lenti a riposizionarsi in difesa e arretranti al contatto, quando arriva il vantaggio gli avversari allargano il gioco e con Dan Edwards arriva la quarta meta dei Dragoni.
E il numero 10 è ancora protagonista col piede: preciso alla trasformazione e poi si mette in proprio anche al drop, coi pali centrati al 48′. Sotto addirittura per 31-0 finalmente la nuova prima linea dell’Italia conquista in mischia un calcio di punizione ed è almeno un buon segnale: perché il pacchetto di avanti ci crede nella successiva maul e, una spinta dopo l’altra, arriva in meta con Tommaso Di Bartolomeo.
Ci sono i due punti della trasformazione, Azzurri che al 53′ sbloccano lo “zero” e possono contare per i minuti successivi sulla superiorità numerica grazie al giallo ai danni di Archie Griffin. Nei minuti successivi però l’Italia continua ad avere poco possesso e soltanto al 60′ torna prepotentemente nei 22 avversari: si tenta ancora l’arma della maul ma Nicotera (appena rientrato al posto di Di Bartolomeo per un controllo concussion) si stacca troppo presto ed è tenuto alto dalla difesa gallese.
Sono pochi i giocatori reattivi dell’Italia: tra questi c’è Menoncello che prima ferma al breakdown il Galles e poi è lui a cercare di battere l’avversario e avanzare. L’azione gli riesce al 65′ (non finalizzata perché al largo Ioane di fa catturare e portare fuori) e al 68′, questa più proficua perché grazie ai falli avversari può proseguire, il pallone si sposta dall’altra parte dove si fa vedere Tommaso Allan che va in meta.
Ci si mette anche un po’ di sfortuna contro perché al 72′ gli Azzurri con Leonardo Marin e Stephen Varney (oltre, inutile a dirlo, il solito Menoncello) lanciano un gran contrattacco sulla destra, poi il fronte si sposta all’estrema sinistra dove Ioane (come farà vedere il TMO) si fa portare fuori appena un istante prima di schiacciare. E al 77′ ancora, perché Marin perde il controllo dell’ovale nel momento decisivo del grounding. Alla fine la terza meta dell’Italia arriva con Garbisi (su carica e assist di Lamaro) ma orami è già passato l’80’ e il Galles sta già festeggiando il suo ritorno al successo nel Sei Nazioni dopo 3 anni.
Matteo Salmoiraghi
Sei Nazioni 2026, quinta giornata: formazioni e tabellino di Galles-Italia
Galles: 15. Louis Rees-Zammit, 14. Ellis Mee, 13. Eddie James, 12. Joe Hawkins, 11. Josh Adams, 10. Dan Edwards, 9. Tomos Williams, 8. Aaron Wainwright, 7. James Botham, 6. Alex Mann, 5. Ben Carter, 4. Dafydd Jenkins, 3. Tomas Francis, 2. Dewi Lake (C), 1. Rhys Carre.
A disposizione: 16. Ryan Elias, 17. Nicky Smith, 18. Archie Griffin, 19. Adam Beard, 20. Olly Cracknell, 21. Kieran Hardy, 22. Jarrod Evans, 23. Blair Murray.
Marcatori Galles
Mete: Wainwright (15′, 26′), Lake 29′, Edwards 44′
Trasformazioni: Edwards (16′, 27′, 30′, 45′)
Punizioni:
Drop: Edwards 48′
Italia: 15 Lorenzo Pani, 14 Louis Lynagh, 13 Juan Ignacio Brex, 12 Tommaso Menoncello, 11 Monty Ioane, 10 Paolo Garbisi, 9 Alessandro Fusco, 8 Lorenzo Cannone, 7 Manuel Zuliani, 6 Michele Lamaro (C), 5 Federico Ruzza, 4 Niccolò Cannone, 3 Muhamed Hasa, 2 Giacomo Nicotera, 1 Danilo Fischetti.
A disposizione: 16 Tommaso Di Bartolomeo, 17 Mirco Spagnolo, 18 Giosuè Zilocchi, 19 Riccardo Favretto, 20 David Odiase, 21 Stephen Varney, 22 Leonardo Marin, 23 Tommaso Allan.
Marcatori Italia
Mete: Di Bartolomeo 52′, Allan 70′, Garbisi 80’+1
Trasformazioni: Garbisi 53′
Punizioni: