Italia, Alessandro Garbisi: “Fondamentale farsi trovare pronti in ogni occasione”
Le parole del mediano di mischia che ripercorre il suo Sei Nazioni 2026
Italia, Alessandro Garbisi: "Fondamentale farsi trovare pronti in ogni occasione" (Ph. Sebastiano Pessina)
La partita che chiuderà il Sei Nazioni 2026 dell’Italia si sta avvicinando. La sfida contro il Galles, a Cardiff al Principality Stadium, in programma sabato 14 marzo alle ore 17.40, dirà ancora qualcosa in più sul percorso azzurro nel torneo.
Italia, Alessandro Garbisi: “Fondamentale farsi trovare pronti in ogni occasione”
Gli uomini di Quesada hanno fatto già qualcosa di storico, battendo Scozia e Inghilterra in casa (quest’ultima per la prima volta nella storia), ma non vogliono fermarsi cercando di confermare le affermazioni ottenute a Cardiff nel 2022 e nel 2024.
La settimana che porta agli ultimi 80 minuti però è anche quella dove si ripercorre quanto fatto nel torneo, anche a livello personale, così come fatto da Alessandro Garbisi in un’intervista rilasciata alla Tribuna di Treviso.
Il mediano di mischia ha detto: “Ovviamente all’inizio la delusione c’era perché non è mai facile ricevere una telefonata del genere (riferimento all’esclusione dalla lista dei convocati, almeno inizialmente, prima degli infortuni di Page-Relo e Varney, ndr). Però, come avevo detto anche a Gonzalo in quella telefonata, in parte me lo aspettavo per come era iniziata la stagione. Dobbiamo sempre farci trovare pronti perché queste situazioni possono succedere, e infatti è successo. Mi ritengo comunque molto fortunato: la settimana a Verona e le prime tre partite sono servite per lavorare e farmi trovare al meglio per la squadra. Poi fortunatamente è arrivata la partita con l’Inghilterra, dove sono partito titolare”.
Poi ha aggiunto: “Il più grande critico di me stesso sono sempre stato io. Sono stato il primo a dire che non ero nel mio miglior momento all’inizio di questa stagione. Per questo non mi aspettavo la chiamata da parte di Quesada. Però lo sport è fatto così: bisogna essere pronti a ogni occasione”.
“E’ sempre stato una guida per
me da quando ho iniziato a giocare. Dal punto di vista tecnico, sinceramente, non credo cambi molto. Però dal punto di vista emotivo sì: il piacere e l’emozione di giocare insieme a lui sono maggiori”.