Sei Nazioni 2026: le pagelle di Italia-Inghilterra
Partita sporca e difficile, ma gli Azzurri fanno la storia e battono gli inglesi per la prima volta. I nostri voti
Sei Nazioni 2026: le pagelle di Italia-Inghilterra (ph. Sebastiano Pessina)
ROMA – È stata una partita sporca, difficile, piena di errori: Italia-Inghilterra è stata tensione pura, ma sono stati gli Azzurri a uscirne vincitori. E questo forse è il più importante passo avanti della squadra di Quesada, che fa la storia non con la partita perfetta, ma con una prestazione coraggiosa, rognosa, quasi “britannica” per la cattiveria con cui l’Italia è riuscita a tenere botta pur senza avere avanzamento per almeno un’ora di gioco.
È questo il punto più importante. Al di là delle prestazioni individuali e degli errori, l’Italia si è dimostrata squadra. Una squadra vera, di quelle che adesso fanno davvero paura. Ecco i nostri voti agli Azzurri.
Sei Nazioni 2026, Italia-Inghilterra: le pagelle degli Azzurri
Lorenzo Pani
Voto 6.5 - Daly lo mette nel mirino fin dal primo minuto: palle alte a ripetizione, non sempre vince la battaglia aerea, ma è sempre presente e non regala mai palloni facili. Rischia la frittata a inizio ripresa, ma da lì in poi cresce e con il suo piede risolve un paio di situazioni pericolose. (Allan s.v.)
Louis Lynagh
Voto 7 - Parte contratto, anche perché l'Italia gioca soprattutto dal lato di Ioane e a lui tocca il lavoro sporco, soprattutto nel gioco aereo. Nel secondo tempo però si scatena, e dalla sua azione (e dal suo turnover) arriva il penalty del 16-18.
Juan Ignacio Brex
Voto 5.5 - Non la sua miglior partita. Manca qualche placcaggio in difesa e in attacco non riesce a dare rapidità alla distribuzione (Marin, voto 7 - Entra e cambia la partita. Al di là della meta, dove deve solo finalizzare, il suo ingresso dà all'Italia quella spinta in più che serviva in fase di impostazione)
Tommaso Menoncello
Voto 8.5 - Ingiocabile. Il buco preso sulla prima meta è ormai specialità della casa, ma il modo in cui passa letteralmente sopra Daly prima di servire a Marin il più facile degli assist è mostruoso. Altro pianeta.
Monty Ioane
Voto 7 - Colpevole sulla meta di Roebuck, che lo salta troppo facilmente dopo essersi fatto trovare fuori posizione, ma il modo in cui mette a sedere lo stesso Roebuck dando il via all'azione che porta Marin in meta compensa ampiamente il tutto. Molto cercato anche nel primo tempo, si rende sempre pericoloso e chiude con 54 metri guadagnati e 2 linebreak.
Paolo Garbisi
Voto 7.5 - Nel primo tempo fatica in fase di distribuzione, anche perché l'Italia non ha avanzamento. Nella ripresa ha più spazio e riesce a fare la differenza. Ancora una volta strepitoso in difesa (bravissimo su Chessum nel finale) e soprattutto mette dentro punti pesantissimi dalla piazzola, e il calcio-passaggio su Ioane che scatena l'ondata azzurra e propizia il sorpasso finale.
Alessandro Garbisi
Voto 6 - Si ritrova a dover amministrare una quantità infinita di palloni sporchi e a tratti va in difficoltà, e non è sempre perfetto al piede. Il passaggio perfetto con cui innesca Menoncello sulla prima meta vale però la sufficienza. (Fusco, voto 7 - Si ritrova a giocare un finale caotico e lo gestisce bene, pur con qualche errore. Doveva dare un cambio di ritmo e lo ha dato: bene anche nei calci dalla base).
Lorenzo Cannone
Voto 7 - Uno dei pochi azzurri a vincere la collisione nei primi 60 minuti, in attacco e anche in difesa (2 placcaggi dominanti). Peccato per quella palla persa a fine primo tempo, con gli inglesi che vanno a segno con Roebuck
Manuel Zuliani
Voto 7 - Praticamente ovunque in difesa: chiude in 16 placcaggi. Solido palla in mano, anche se gli mancano un po' di metri guadagnati. (Favretto s.v.)
Michele Lamaro
Voto 7.5 - Quel turnover alla fine vale praticamente la partita, ma sono tutti gli 80 minuti del capitano ed essere lo specchio di questa squadra: combattiva, cattiva quando serve, mai doma.
Andrea Zambonin
Voto 7 - Solita partita di sostanza in touche, con un pallone subito rubato e una buona solidità in rimessa. (Ruzza, voto 7 - Grande ingresso nell'ultima mezz'ora. Mette a posto una touche che a inizio secondo tempo rischiava di deragliare e si fa sentire soprattutto in attacco, con la solita capacità di battere il primo avversario)
Niccolò Cannone
Voto 6.5 - Pecca un po' di indisciplina (2 calci di punizione concessi) ma in campo è un trascinatore, per sé e per i compagni, e questo fa la differenza anche quando non vince la collisione. Bene in difesa con 10 placcaggi.
Simone Ferrari
Voto 5.5 - Per la prima volta in questo Sei Nazioni soffre in mischia. Contro Genge è durissima, anche se un paio di calci sono praticamente 50 e 50 e l'ultimo se lo prende lui prima di uscire. (Hasa, voto 6 - Molte meno mischie nel secondo tempo, ma è solido e sicuro).
Giacomo Nicotera
Voto 5 - Quel giallo è costato 3 punti e 10 minuti in 14, ma poteva costare molto molto di più. (Di Bartolomeo 5 - Graziato da Ramos sul fallo commesso su Van Poortvliet nel momento migliore degli Azzurri. Non è stata la giornata dei tallonatori)
Danilo Fischetti
Voto 6.5 - Non concede calci di punizione, ma contro Heyes dà anche lui l'impressione di fare fatica. Solita prestazione di sostanza in difesa. (Spagnolo, voto 6 - Buono il lavoro difensivo)
Le testate giornalistiche internazionali non parlano più soltanto di una brutta squadra inglese, ma anche e soprattutto di un gruppo italiano maturo come non mai