Italia, Leonardo Marin: “Dobbiamo cominciare ad abituarci a queste vittorie, il nostro obiettivo un giorno è vincere il Sei Nazioni”

Dalla finalizzazione sul break alla mentalità del gruppo, Marin spinge gli Azzurri a trasformare l’impresa in un nuovo standard

Italia, Leonardo Marin: "Dobbiamo cominciare ad abituarci a queste vittorie, il nostro obiettivo un giorno è vincere il Sei Nazioni"

Una meta che resta negli occhi e una vittoria da consegnare alla storia. Nel post partita di Italia-Inghilterra, Leonardo Marin si è presentato in mixed zone con il sorriso di chi sa di aver vissuto una serata speciale, ma anche con la lucidità di chi non vuole fermarsi all’emozione del momento. Il trequarti azzurro è stato protagonista dell’azione che ha mandato in delirio l’Olimpico, finalizzando il contrattacco che ha indirizzato una vittoria voluta fino all’ultimo secondo.

Marin ricostruisce la marcatura sottolineando la qualità collettiva dell’azione: “È una meta costruita bene da tutti: è stata coraggiosa la scelta di Paolo di chiamare la palla dietro su quel contrattacco, poi il calcio è stato eseguito bene. Monty e Tommy hanno fatto la giocata decisiva e io, alla fine, ero il primo sostegno: ho sfruttato l’occasione.”

Nessun pensiero particolare nel momento decisivo: “Quando ho visto che si apriva la strada non ho pensato a nulla, sinceramente. Dovevo solo schiacciare la palla.” Anche perché, sottolinea, non era ancora il tempo di festeggiare: “E poi la partita non era finita, quindi bisognava restare concentrati sul match.”

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Italia, Leonardo Marin: “Ho imparato a giocare ala, a giocare 10, 15, centro”

C’è anche spazio per un retroscena simpatico, raccontato con ironia, sul passaggio decisivo di Tommaso Menoncello: “Lo conosciamo…non è che gli piaccia tantissimo passare la palla (ride), voleva schiacciare lui. Però io ero il primo sostegno, lo chiamavo, e per fortuna mi ha visto.” E alla domanda sul significato di quella giocata, Marin ammette che serve tempo per realizzare davvero: “Forse non lo realizzo ancora, e forse non lo stiamo realizzando del tutto: ce ne accorgeremo nei prossimi giorni.”

Il punto, però, è un altro. Per Marin la vittoria non deve essere un picco isolato, ma un’abitudine da costruire: “È una vittoria storica all’Olimpico e, anche se non è stata una partita perfetta, penso che dobbiamo iniziare ad abituarci a vittorie così, perché l’obiettivo è quello, magari un giorno di vincere il Sei Nazioni.” Una dichiarazione che fotografa l’ambizione crescente del gruppo azzurro, sempre più convinto di poter stare stabilmente al massimo livello.

Infine, Marin ha parlato anche del suo ruolo di impact player, spesso chiamato a entrare e adattarsi a più posizioni: “Forse è questione di abitudine, perché l’ho fatto praticamente per tutta la mia carriera da quando sono entrato nel rugby professionistico.” E aggiunge: “Ho imparato a giocare ala, a giocare 10, 15, centro.” Una versatilità che oggi vive con maggiore serenità: “Mentalmente è una cosa che riesco a gestire: sono più tranquillo, più maturo.”


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