Italia-Inghilterra: le reazioni della stampa estera dopo la storica vittoria degli Azzurri

Le testate giornalistiche internazionali non parlano più soltanto di una brutta squadra inglese, ma anche e soprattutto di un gruppo italiano maturo come non mai

Italia-Inghilterra: le reazioni della stampa estera dopo la storica vittoria degli Azzurri

Il successo dell’Italia contro l’Inghilterra non è solo una vittoria: è una pagina di storia scritta all’Olimpico e subito rilanciata oltre confine. Nelle ore successive al match, la stampa estera ha raccontato il risultato andando oltre la lettura più facile di un XV della Rosa in crisi, scegliendo invece di dare tanto spazio alla crescita degli Azzurri.

Nei commenti e nelle cronache emergono parole nuove: Italia solida, consapevole, capace di gestire i momenti chiave e di imporsi autorevolmente. Una narrazione che non sposta del tutto l’attenzione dal crollo inglese rimarcando però  la qualità del percorso italiano. Ecco come i media internazionali hanno analizzato la storica impresa azzurra.

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Come hanno reagito i principali media inglesi

Il Telegraph non ci va leggero con il XV della Rosa, riconoscendo sinceramente le qualità degli Azzurri. In un articolo di Oliver Brown, intitolato “Sembra che Steve Borthwick abbia perso il controllo di questa Inghilterra”, scrive: “L’Italia ha ampiamente meritato questo trionfo, giocando con passione e sfruttando le proprie occasioni in mezzo a una pletora di errori inglesi con compostezza e coraggio, qualità di cui i loro avversari erano palesemente privi.”  Poi il giornalista inglese, inviato allo Stadio Olimpico prosegue: “L’espressione raggiante di Gonzalo Quesada raccontava la sua storia. In meno di tre anni, l’ex mediano d’apertura argentino ha trasformato il rugby italiano, infondendo agli Azzurri una tale fiducia in se stessi e un tale talento offensivo da renderli irriconoscibili rispetto alle batoste del recente passato. L’Inghilterra di Borthwick, al contrario, non sta andando da nessuna parte.”

Il The Guardian pone l’accento sul modo in cui gli Azzurri hanno affrontato i momenti difficili della gara, spiegando che la sconfitta inglese è nata da una prestazione imperfetta, generata soprattutto dall’avversario: “In verità, però, il merito va principalmente all’Italia, che ha chiuso comodamente la partita come la squadra più forte. Forse l’inno di casa prima della partita era stato cantato più forte e con più intensità, ma, francamente, era difficile ricordarne uno più appassionato.”

La BBC si unisce al coro dei giornali inglesi che criticano fortemente Itoje e compagni, partendo però dal credito nei confronti dei padroni di casa. In un articolo firmato da Mike Henson, intitolato “L’Italia getta l’Inghilterra nella crisi con una vittoria storica”, si legge che: “La difesa italiana, attenta e carica di tensione agonistica, ha assorbito le pesanti offensive dell’Inghilterra e, quando il pallone è stato allargato all’esterno, la linea difensiva è rimasta appena scalfita.”

Come hanno reagito gli altri media internazionali

Il sito specializzato sudafricano Sarugbymag parla di Azzurri eccezionali, capaci di stupire l’Inghilterra: “Dopo la pioggia di mete di Scozia-Francia andata in scena nel pomeriggio a Murrayfield, questa è stata una partita per puristi, ma carica di tensione dall’inizio alla fine.”

Anche la stampa francese, attraverso la testata più influente Rugbyrama, fa i complimenti all’Italia. Si legge che: “Questo successo premia gli sforzi incessanti visti in Francia e Irlanda, dove la squadra ha perso ma ha dimostrato qualità impressionanti sia in attacco che in difesa. Le scene di giubilo in campo al fischio finale dimostrano quanto l’Italia abbia lavorato a fondo per ottenere questa vittoria. Dovranno completare l’opera nella partita finale contro il Galles, una squadra sorprendente ma battibile.”

PlanetRugby si concentra sull’effeto shock che provoca questo successo: “Non è stato soltanto un risultato, né semplicemente una statistica da consegnare agli almanacchi, ma un vero terremoto nel panorama del rugby europeo, arrivato nel pomeriggio più straordinario che questo Sei Nazioni abbia regalato da anni a questa parte. Roma è esplosa di gioia quando 37 tentativi, e 33 anni di ambizione italiana accumulata, si sono condensati in un unico istante di riscatto: un momento che i giocatori di Gonzalo Quesada si erano guadagnati il diritto di vivere attraverso due stagioni di lavoro meticoloso.”

Infine le pagelle di RugbyPass, che attribuisce un numero molto alto di giudizi positivi agli Azzurri. Su tutti spiccano Pani, Ioane, Lorenzo Cannone, Niccolò Cannone e Menoncello, premiato con un 9: “Un po’ di magia di Menoncello non guasta mai, giusto? Il primo centro azzurro, sfuggente e imprevedibile, è stato una costante spina nel fianco per l’Inghilterra: ha segnato una meta devastante partendo da una linea di corsa piatta e ha portato l’Italia in vantaggio a sei minuti dalla fine. Con tre line break, otto difensori battuti e 90 metri guadagnati, ha lasciato gli inglesi in costante apprensione per tutta la partita. La sua energia, la fiducia nei propri mezzi e la sua aggressività pura hanno tenuto a galla l’Italia, dando coesione e forza a tutta la prestazione.”


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