Sei Nazioni under 20: a Treviso arriva l’Inghilterra, l’Italia cerca il salto di qualità. La preview del match

Gli Azzurrini non sono ancora riusciti a sbloccarsi, mentre gli inglesi non possono più sbagliare se vogliono restare in corsa per il titolo

Sei Nazioni under 20: a Treviso arriva l'Inghilterra, l'Italia cerca il salto di qualità. La preview del match (ph. Federugby)

Sei Nazioni under 20: a Treviso arriva l'Inghilterra, l'Italia cerca il salto di qualità. La preview del match (ph. Federugby)

Dopo una settimana di pausa torna il Sei Nazioni Under 20 e l’Italia riparte da Treviso. Stasera a Monigo (ore 20.15) gli Azzurrini affrontano l’Inghilterra nella quarta giornata del torneo: una partita importante per entrambe le squadre, anche se con obiettivi diversi. La squadra di Andrea Di Giandomenico è ancora alla ricerca della prima vittoria, ma le prestazioni delle ultime settimane hanno mostrato una crescita evidente. Gli inglesi invece devono vincere per restare agganciati alla corsa al titolo, dopo il passo falso contro l’Irlanda che ha complicato la loro classifica: sono a 6 punti dalla Francia, e non possono più sbagliare.

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Un’Italia in crescita, ma serve di più

Il cammino dell’Italia fin qui è stato particolare: due punti di bonus raccolti, ma soprattutto una squadra che è migliorata partita dopo partita. Dopo la pesante sconfitta all’esordio contro la Scozia (36-10), gli Azzurrini hanno cambiato passo. A Cork hanno messo in grande difficoltà l’Irlanda, andando vicini al colpo prima di cedere 30-27, mentre contro la Francia – la squadra che fin qui sta dominando il torneo – è arrivata una sconfitta per 32-17 che però ha confermato i progressi dei ragazzi di Di Giandomenico, che al 50′ erano 17-17 e hanno avuto delle opportunità anche per vincere.

Ora però serve l’ultimo passo: trasformare le buone prestazioni in un risultato concreto, in una settimana che chiuderà il torneo con le sfide contro Inghilterra e Galles. Di fronte c’è un’Inghilterra a corrente alternata, partita tra le favorite per vincere il Sei Nazioni under 20 ma ritrovatasi a rincorrere dopo la sconfitta con l’Irlanda. E prima, comunque, il percorso non era stato brillantissimo. Contro il Galles è servita una rimonta clamorosa per vincere 19-16 dopo essere stati sotto 0-16 all’intervallo, mentre con la Scozia il 33-17 finale è arrivato solo dopo un primo tempo complicato. Nella terza giornata è poi arrivata la sconfitta contro l’Irlanda (31-21), un risultato che ha lasciato l’Inghilterra a 6 punti dalla Francia capolista.

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La squadra di Andy Titterrell resta comunque una delle più complete del torneo: fisicamente dominante, molto organizzata e ricca di talento individuale. Allo stesso tempo, però, ha mostrato alcuni passaggi a vuoto durante le partite, momenti su cui l’Italia proverà a costruire le proprie opportunità. Del resto la sfida di Monigo mette di fronte due approcci molto diversi al gioco: l’Italia ha cercato spesso di costruire le proprie attraverso l’imprevedibilità dei suoi interpreti, producendo diverse azioni interessanti ma trovando con difficoltà l’ultimo passaggio decisivo per concretizzare. L’Inghilterra, invece, propone un rugby molto più strutturato e organizzato. Contro l’Irlanda, però, la squadra di Titterrell ha faticato ad adattarsi quando la partita ha preso una piega diversa dal piano iniziale.

Le scelte di formazione

Capitolo formazioni: entrambe le squadre hanno scelto di cambiare poco rispetto all’ultima giornata. L’Italia presenta quattro novità: tra i trequarti arriva l’esordio nel Sei Nazioni Under 20 per il secondo centro Luca De Novellis, mentre sull’ala Tommaso Roda trova la prima maglia da titolare dopo i pochi minuti giocati contro la Scozia. Tra gli avanti, invece, Simone Fardin prende il posto dello squalificato Opoku in seconda linea e Antony Italo Miranda torna titolare a numero 8, con Davide Sette che partirà dalla panchina.

Anche l’Inghilterra ritocca poco la propria formazione, con tre cambi nel XV iniziale. Il nome più atteso è quello dell’ala Noah Caluori, 19 anni e già nel giro della nazionale maggiore inglese, che torna dopo aver saltato le partite contro Scozia e Irlanda. In stagione ha segnato 16 mete in 16 partite tra Saracens, Ampthill e selezioni nazionali, anche se con l’Under 20 non è ancora riuscito a sbloccarsi. Tra gli altri cambi figurano l’ingresso di Will Knight al centro, Tyler Offiah sull’ala e Tate Williams in terza linea.

Le chiavi della partita

Dal punto di vista offensivo l’Italia continuerà ad affidarsi soprattutto agli avanzamenti del capitano Riccardo Casarin, uno dei punti di riferimento dell’attacco azzurro. Dalle sue iniziative possono nascere le piattaforme per muovere rapidamente il pallone verso i trequarti, mentre il piede di Francesco Braga potrebbe essere un’arma per mettere sotto pressione il triangolo allargato inglese. Tra gli inglesi, oltre a Caluori, attenzione soprattutto al numero 8 Connor Treacey, uno dei giocatori più avanzanti del torneo, mentre dalla panchina potrebbe essere decisivo l’ingresso del pilone Sonny Tonga’uiha, tra i migliori del Sei Nazioni per placcaggi rotti. Davanti sarà battaglia vera. L’Italia arriva da settimane di crescita in mischia ordinata – culminate nella buona prova contro la Francia – ma dovrà affrontare una squadra molto solida difensivamente, con Jimmy Staples e lo stesso Treacey tra i migliori placcatori della competizione.

Le formazioni di Italia-Inghilterra under 20

Italia U20: 15 Pietro Celi, 14 Malik Faissal, 13 Luca De Novellis, 12 Riccardo Casarin (C), 11 Tommaso Roda, 10 Francesco Braga, 9 Nikolaj Varotto, 8 Antony Italo Miranda, 7 Carlo Antonio Bianchi, 6 Jaheim Noel Wilson, 5 Simone Fardin, 4 Marco Spreafichi, 3 Luca Trevisan, 2 Valerio Pelli, 1 Christian Brasini

A disposizione: 16 Antonio Reina, 17 Gioele Boccato, 18 Erik Meroi, 19 Davide Sette, 20 Inza Dene, 21 Alessandro Teodosio, 22 Giovanni Degli Antoni, 23 Thomas Del Sureto

Inghilterra U20: 15 James Pater, 14 Noah Caluori, 13 Nick Lilley, 12 Will Knight, 11 Tyler Offiah, 10 Finn Keylock, 9 Lucas Friday, 8 Connor Treacey, 7 Seb Kelly, 6 Tate Williams, 5 Aiden Ainsworth-Cave, 4 Elliot Williams, 3 Ollie Streeter, 2 Jimmy Staples, 1 Oliver Scola

A disposizione: 16 Jerold Gorleku, 17 Oliver Spencer, 18 Sonny Tonga’uiha, 19 Freddie Ogden-Metherell, 20 George Marsh, 21 Jonny Weimann, 22 Victor Worship, 23 George Pearson


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