Sei Nazioni U20: niente da fare contro l’Inghilterra, l’Italia under 20 resta ancora a secco di vittorie
A Treviso gli Azzurrini non riescono a dare una svolta al loro torneo: troppo possesso e territorio per gli inglesi che, alla fine, logorano così l'avversario
Sei Nazioni U20: niente da fare contro l'Inghilterra, l'Italia under 20 resta ancora a secco di vittorie - ph. Paolo Balest
Alla quarta giornata del Sei Nazioni U20 l’Italia under 20 torna a giocare in casa a Treviso ma, purtroppo, il risultato non cambia: con l’Inghilterra arriva la quarta sconfitta del torneo giovanile 2026.
Inglesi che, dopo un avvio equilibrato in cui L’Italia è riuscita a marcare in una delle due occasioni create, alla fine del primo tempo hanno iniziato a prendere il sopravvento soprattutto grazie a possessi prolungati che, col tempo, hanno logorato gli Azzurrini. In avvio di ripresa i ragazzi di coach Andrea Di Giandomenico hanno tenuto botta rispondendo colpo su colpo agli avversari, poi proprio il continuo possesso tra le mani inglesi ha messo progressivamente sotto i padroni di casa come dimostra il risultato finale di 17-37.
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Italia-Inghilterra under 20, la cronaca
Allo Stadio Monigo si parte subito con diversi scontri aerei e, sugli in-avanti, diverse mischie. Al 7′ proprio il pacchetto inglese vince un ingaggio a metà campo e l’Inghilterra può portarsi in attacco in profondità. Le mani di Jaheim Noel Wilson nel punto d’incontro e un fallo d’ostruzione avversario fermano diverse minacce, che però non si schiodano dalla metà campo dell’Italia a causa di alcune imprecisioni nelle rimesse laterali azzurre.
Così l’Inghilterra continua a restare all’altezza dei 22 metri dell’Italia fino al 16′ quando un passaggio (telefonato) al largo di Finn Keylock viene intercettato da Tommaso Roda. In corsa Noah Caluori lo sta per raggiungere e l’ala azzurra fa bene a calciare l’ovale: il 14 inglese è costretto a portare l’ovale dentro e annullare, così gli Azzurri ripartono da mischia a 5 metri. Antony Italo Miranda porta fuori il pallone e lo passa a Nikolaj Varotto, comodo assist a Pietro Celi che schiaccia i primi punti della partita al 18′.
Francesco Braga mette dentro la trasformazione e nell’azione successiva conquista anche un ottimo fallo su contesa aerea. L’Italia può quindi andare in penaltouche e usare un’arma efficace in questo Sei Nazioni under 20, la maul: questa si forma inizialmente bene e Valerio Pelli si stacca con dei compagni a schiacciare. L’arbitro Gonzalo De Achaval però annulla per uno scivolamento irregolare nella maul, al 21′ il risultato resta sul 7-0.
Anche l’Inghilterra è però fallosa e non riesce ad approfittare delle situazioni concesse dalla traballante touche italiana. Il possesso del pallone resta però perlopiù nelle mani ospiti che alla fine, complici anche alcuni errori azzurri ora più in difficoltà in difesa e nei punti d’incontro, al 34′ riescono ad arrivare in profondità nei 22 italiani. Una prima carica viene tenuta alta dall’intervento di Roda e Wilson ma c’era fuorigioco precedente e quindi altra occasione inglese: alla seconda la giocata riesce e Will Knight (pur afferrando il pallone con le unghie) segna i primi punti ospiti al 36′.
Il possesso resta dell’Inghilterra anche nel finale e l’Italia inizia ad arretrare troppo al contatto: Azzurrini costretti quindi al fallo per fermare gli avversari e al 40′ ne paga le conseguenze Luca De Novellis con un giallo. Gli inglesi optano per andare alla piazzola e Keylock (che aveva messo dentro la precedente trasformazione) porta il risultato sul 7-10 al momento di andare a riposo.
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Non ci mette molto l’Inghilterra a sfruttare la superiorità numerica alla ripresa del gioco: alcuni interventi sono ottimi (come un turnover conquistato da Riccardo Casarin) ma sono discontinui e dopo alcune cose buone arriva l’errore. Partendo da mischia gli inglesi trovano la superiorità al largo con Tyler Offiah che avanza in profondità. Attacco portato a pochi metri dalla linea di meta, che viene raggiunta da Lucas Friday che rapidamente si mette in proprio e approfitta di un punto d’incontro poco coperto al 45′.
Sotto per 7-17 e con l’uomo in meno gli Azzurrini però non scoraggiano: anche gli inglesi commettono imprecisioni e velocemente l’Italia si porta in attacco. Nell’azione decisiva è protagonista Pelli, prima con un bell’offload per Malik Faissal, poi per ripresentarsi sulla chiusa, sfuggire all’avversario e andare a schiacciare al 48′ quella meta che gli era stata annullata nel primo tempo.
Sul punteggio di 12-17 succede di tutto: sul calcio di ripartenza l’Italia sbaglia e regala un comodo calcio di punizione che l’Inghilterra mette tra i pali con Keylock (12-20). Ma nel successivo drop è Lucas Friday a mancare la presa al volo, lesto Malik Faissal ad avventarsi sull’ovale controllandolo col piede e a segnare la terza meta azzurra (17-20).
I cambi modificano la composizione delle due squadre ma non cambia un fattore: la capacità dell’Inghilterra di mantenere più possesso e per più tempo. Col passare dei minuti questo logora l’Italia che difensivamente concede o metri o falli: gli inglesi colgono la difficoltà avversaria e da un’azione d’attacco confusa riesce a scatenarsi Seb Kelly, rimbalzando via Christian Brasini e andando in meta al 60′.
Punteggio di 17-25 ma l’andamento del match è sempre più duro per l’Italia di coach Di Giandomenico dato che la palla è quasi sempre in mano inglese. Tra 68′ e 72′ gli ospiti mettono in ghiaccio la partita: su falli azzurri vanno in penaltouche e il loro drive fa tanti metri. Nel primo caso l’azione prosegue poi al largo fin tra le mani di Keylock che schiaccia; nel secondo è direttamente la maul ad andare a segnare con George Marsh.
Sul 17-37 l’esito del match è sostanzialmente chiuso: nel finale gli Azzurrini cercano almeno di costruire qualcosa per trovare almeno la quarta meta e il punticino di bonus. Ma in attacco l’Italia ha troppo poco possesso e troppa poca inventiva, a Treviso si chiude la partita con la vittoria importante dell’Inghilterra.
Matteo Salmoiraghi
Sei Nazioni U20: formazioni e tabellino di Italia-Inghilterra under 20
Italia U20: 15 Pietro Celi, 14 Malik Faissal, 13 Luca De Novellis, 12 Riccardo Casarin (C), 11 Tommaso Roda, 10 Francesco Braga, 9 Nikolaj Varotto, 8 Antony Italo Miranda, 7 Carlo Antonio Bianchi, 6 Jaheim Noel Wilson, 5 Simone Fardin, 4 Marco Spreafichi, 3 Luca Trevisan, 2 Valerio Pelli, 1 Christian Brasini.
A disposizione: 16 Antonio Reina, 17 Gioele Boccato, 18 Erik Meroi, 19 Davide Sette, 20 Inza Dene, 21 Alessandro Teodosio, 22 Giovanni Degli Antoni, 23 Thomas Del Sureto.
Marcatori Italia U20
Mete: Celi 18′, Pelli 48′, Faissal 52′
Trasformazioni: Braga 19′
Punizioni:
Inghilterra U20: 15 James Pater, 14 Noah Caluori, 13 Nick Lilley, 12 Will Knight, 11 Tyler Offiah, 10 Finn Keylock, 9 Lucas Friday, 8 Connor Treacey, 7 Seb Kelly, 6 Tate Williams, 5 Aiden Ainsworth-Cave, 4 Elliot Williams, 3 Ollie Streeter, 2 Jimmy Staples, 1 Oliver Scola.
A disposizione: 16 Jerold Gorleku, 17 Oliver Spencer, 18 Sonny Tonga’uiha, 19 Freddie Ogden-Metherell, 20 George Marsh, 21 Jonny Weimann, 22 Victor Worship, 23 George Pearson.
Marcatori Inghilterra U20
Mete: Knight 36′, Friday 45′, Kelly 60′, Keylock 68′, Marsh 72′
Trasformazioni: Keylock (37′, 46′, 69′)
Punizioni: Keylock (40’+1, 51′)