Italia, Alessandro Izekor: “In terza linea la tanta concorrenza è uno stimolo: il mio momento arriverà”
Il terza linea scese in campo con l'Inghilterra all'Olimpico due anni fa, proprio la sfida che attende adesso gli Azzurri
Italia, Alessandro Izekor: "In terza linea la tanta concorrenza è uno stimolo: il mio momento arriverà"
L’Italia di Gonzalo Quesada si prepara alla ripresa del Sei Nazioni 2026 dopo il weekend di pausa tra il terzo e il quarto turno. Pausa che però non c’è stata per Alessandro Izekor, che anzi ha vissuto delle giornate parecchio movimentate.
In ritiro con la Nazionale azzurra, il terza linea è stato rilasciato per tornare al suo Benetton Rugby, con il quale è andato in trasferta a Newport nel weekend per sfidare i locali Dragons alla 12esima giornata di URC.
Trasferta che non è stata molto fortunata (il Benetton è stato raggiunto dagli avversari proprio nel finale per il risultato conclusivo di 15-15), ma ora Alessandro Izekor è tornato in raduno con l’Italia e si è presentato all’incontro con la stampa.
Italia, Alessandro Izekor: “In terza linea la tanta concorrenza è uno stimolo: il mio momento arriverà”
“Mi sento bene nonostante la settimana un po’ movimentata, fa parte del nostro lavoro adattarsi alle situazioni per farsi trovare pronti sia col club sia con la Nazionale. Ero già mentalmente pronto alla cosa, quindi non mi ha sorpreso”, ha esordito il terza linea azzurro.
“Purtroppo la partita non è andata come speravamo però cerco di prendere quel che c’è stato di buono a livello individuale e di squadra che mi dia confidenza. Un po’ l’ho trovata e sicuramente mi ha aiutato a mettere un po’ di minuti nelle gambe che era da un po’ di settimane che non giocavo e riprendere il ritmo gara”.
Nel corso del Sei Nazioni 2026 Alessandro Izekor non ha ancora trovato minutaggio in campo con l’Italia: “Il mio lavoro è sempre focalizzato sulla terza linea anche se sappiamo che c’è una concorrenza alta. Vero che tutti vorremmo giocare, ma questa concorrenza mi stimola e mi dà quel ‘fuoco dentro’ per cercare di migliorare. Quindi c’è la pressione ma non è un fattore negativo che ti butta giù, è anzi una cosa buona perché mi spinge a cercare di dare il massimo”.
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“Ovviamente un po’ spiace non far parte del giro delle rotazioni ma la cosa non mi abbatte ora come ora: so che arriverà il mio momento, e anche questo periodo in cui ho meno spazio so che aiuterà la mia crescita. Vero che passo da un alto minutaggio con il club ad uno minore con la Nazionale, ma questo non vuol dire che sarà per sempre così. Io credo che se c’è un aspetto in cui migliorare riguarda le fasi in cui serve più esperienza. È questo dove devo acquisire di più, poi il mio momento arriverà, ne sono fiducioso”.
L’Italia riprende l’ultima parte del Sei Nazioni 2026 sfidando l’Inghilterra in casa, allo Stadio Olimpico. L’ultimo precedente a Roma risale all’edizione di due anni fa, quando gli Azzurri sfiorarono l’impresa perdendo per 24-27. Tra di loro è sceso in campo proprio Alessandro Izekor che ebbe la possibilità di giocare i minuti finali contro uno dei suoi idoli ovali, il seconda linea inglese Maro Itoje.
“Per me Maro Itoje è un punto di riferimento, non solo a livello rugbistico ma anche come persona. Anche lui ha genitori di origine nigeriana come me, ma è nato e cresciuto in Inghilterra così come io invece a Brescia e siamo arrivati a rappresentare i nostri paesi fino alla Nazionale. Poi lui è ovviamente molto più avanti, potessi raggiungere anch’io i 100 caps con l’Italia firmerei subito: ma nel mio piccolo cercherò di replicare per l’Italia quello che lui ha fatto per l’Inghilterra”.
“Eh sì ci sono quelle partite, soprattutto con la Nazionale, in cui scendi col magone ma secondo me sono proprio quelle partite in cui alla fine dai il meglio di te stesso, perché senti quella sfida e ti prepari mentalmente. Il fatto che arrivi con quella pressione lì ti spinge a dare di più, a dimostrare qualcosa”.
“Sappiamo che l’Inghilterra non è una squadra totalmente da sottovalutare – ha scherzato Alessandro Izekor – Vero che non arriva da ottime prestazioni però questo aspetto può essere un’arma a doppio taglio perché può essere uno stimolo da parte loro per riprendersi. Quindi noi cerchiamo di pensare al nostro e fare il massimo, portando in campo il giusto rispetto per l’Inghilterra senza dare nulla per scontato”.