Valorugby conquista la finale di Coppa Italia, Petrarca battuto per 26-10

Vittoria meritata dei Diavoli con mischia e recuperi aerei, festa del pubblico di Reggio Emilia per il secondo trofeo tricolore in bacheca

Valorugby conquista la finale di Coppa Italia, Petrarca battuto per 26-10 - ph. OnRugby

Dopo 80 minuti di scontro è il Valorugby a conquistare, di fronte al proprio pubblico di Reggio Emilia, il primo trofeo dell’anno 2026: la Coppa Italia, con un successo meritato su una squadra blasonata come Petrarca.

Il primo tempo ha visto, nonostante cartellini e cambi da una parte e dall’altra, la superiorità territoriale e di possesso del Valorugby grazie alla stabilità della sua mischia e ad alcune giocate dei suoi trequarti sulle palle alte. Una superiorità capitalizzata relativamente, perché la difesa del Petrarca e alcuni errori l’hanno contenuta entro il parziale di 10-3.

Il Petrarca rientra in campo con un atteggiamento diverso e riagguanta il pareggio, ma è momentaneo. Affidandosi sempre alla mischia e ai duelli aerei il Valorugby ritorna a controllare il gioco che, tra 60′ e 70′, riesce a convertire in punti pesanti. Con gli avversari oltre il break i padovani vanno in affanno e non riescono più a rientrare dal 26-10 che decide la finale della Coppa Italia 2026 a favore di Valorugby.

Valorugby-Petrarca, la cronaca della finale

A Reggio Emilia Valorugby e Petrarca giocano la prima finale della stagione 2026: quella per la Coppa Italia. Di fronte al proprio pubblico gli emiliani si giocano la possibilità di vincere il secondo trofeo tricolore della loro storia: l’ultimo, e unico, risale all’edizione 2018/19. Dall’altra parte del campo c’è il Petrarca, squadra più abituata a simili palcoscenici con quattro trofei della Coppa Italia in bacheca.

Dopo alcuni scambi di colpi in mezzo al campo, al 9′ l’ala di Valorugby Colombo recupera un ottimo pallone aereo in attacco sovrastando l’avversario Minozzi, e nel successivo punto d’incontro i padroni di casa conquistano un importante fallo. I Diavoli vanno in rimessa laterale, portano giù bene la touche e attaccano nei 22. La difesa di Petrarca alza il muro, il Valorugby è costretto a un calcetto che però non va a buon fine.

Restano però i Diavoli in attacco e in difesa arriva l’errore dei Neri: Romanini placca alto Brugnara e c’è lo scontro testa contro testa. Il numero 6 del Petrarca si becca un cartellino giallo (fallo mitigato perché si è abbassato) e il Valorugby può continuare ad insistere. Non va per i pali ma per la penaltouche: il drive non decolla ma poi un fallo padovano regala un’azione gratuita agli emiliani. Col vantaggio Hugo gioca un calcio forse un po’ alto ma che Resino recupera ottimamente e poi schiaccia. Si sblocca il punteggio al 14′, che il Valorugby incrementa con la trasformazione.

Solo passato il quarto d’ora di gioco il Petrarca riesce, nonostante l’inferiorità numerica, a spostare il gioco nella metà campo avversaria e dopo alcune fasi può andare a capitalizzare complice un fallo del Valorugby. Ai Neri va benissimo andare per i pali, alla piazzola si presenta Lyle che sblocca lo “zero” degli ospiti: al 20′ il punteggio segna 7-3.

Sembra però poco grave: Valorugby riparte da una mischia potente che sradica quella avversaria, torna in attacco e conquista vantaggio. Potrebbe continuare ad insistere se non che l’arbitro Alberto Favaro va a rivedere uno intervento in cui Brisighella è colpevole. Un fallo che al 26′ fa doppiamente male: gli emiliani perdono l’abbrivio e si ritrovano in inferiorità numerica per il conseguente giallo.

Ritrovandosi stavolta in vantaggio in 15 contro 14 il Petrarca ha alcune occasioni per giocare palla in mano ed interrompere la generale superiorità avversaria tra possesso e territorio. A causa però di imprecisioni nelle fasi statiche e al breakdown i veneti non riescono a sfruttare la superiorità numerica e il punteggio resta fermo.

Proprio le giocate migliori arrivano dal Valorugby, grazie alla stabilità della sua mischia e ad alcune azioni dei suoi trequarti come Cuminetti e Hugo. Galetto salva la situazione per Petrarca con un tenuto alto ad impedire la meta avversaria e allora, prima dell’intervallo, i Diavoli decidono di mettere alcuni punti in cascina con un piazzato di Hugo. Il punteggio segna così 10-3 alla fine del primo tempo.

Leggi anche: URC, clamoroso Cardiff! Batte anche Leinster nel diluvio di Arms Park. Gli highlights

Il coach di Petrarca ha probabilmente strigliato i suoi durante l’intervallo, e infatti i padovani ritornano in campo con piglio decisamente diverso: molto più possesso e cariche avanzanti. I primi 10 minuti della ripresa sono giocati sostanzialmente nella metà campo del Valorugby, coi Neri che finalmente riescono ad arrivare nei pressi della linea di meta avversaria. I pick-and-go degli avanti sono efficaci e al 49′ arriva lo sfondamento decisivo con Barbati. Facile la trasformazione per Lyle e punteggio che torna in parità, 10-10.

Valorugby può però continuare ad affidarsi alla mischia per risalire il campo e mettere sotto pressione il Petrarca. I padroni di casa conquistano così un penalty in attacco che Hugo converte in punti al 59′ per il nuovo, piccolo vantaggio per 13-10.

Un vantaggio che però dà nuova carica al Valorugby che si affida ai calci di Hugo e alle capacità dei propri trequarti di contendere i palloni aerei. Un nuovo recupero in attacco permette ai padroni di casa di mettersi sul piede avanzante con la difesa di Petrarca non ben rischierata, sempre Hugo allarga con un passaggio lungo per Brisighella che (in qualche modo) riesce in due tempi a recuperare l’ovale e a tenerlo in vita per il compagno Colombo. L’ala è in superiorità numerica al largo e schiaccia al 64′ per la seconda meta di Valorugby.

Un break nell’equilibrio del gioco davvero pesante, perché sulle ali dell’entusiasmo i Diavoli continuano a tenere alto il ritmo e giocare nella metà campo avversaria. Un fallo in difesa del Petrarca viene convertito in punti da Hugo (che prima aveva anche trasformato la meta di Colombo), i Neri vanno in tilt e regalano un pallone poco fuori dai 22 a Casilio che, per non saper né leggere né scrivere, tenta il drop e lo trova. In pochi minuti il Valorugby si ritrova con un vantaggio cospicuo per 26-10 quando mancano solo 10 minuti al termine della finale di Coppa Italia.

Solo al 78′ il Petrarca riesce a tornare nei 22 avversari in penaltouche, con la fretta di dover segnare entro l’80esimo e poi sperare di poter disporre dell’ultimo pallone giocabile. Proprio la fretta è però cattiva consigliera, commettendo un in-avanti formando il drive. L’esito è così scritto, con Valorugby che conquista la finale della Coppa Italia 2026 sul proprio campo, battendo 26-10 il più titolato Petrarca.

Coppa Italia 2026, la finale: formazioni e tabellino di Valorugby-Petrarca

Valorugby (1-15): Brugnara, Cruz, Favre (C), Du Preez, Schinchirimini, Roura, Sbrocco, Ruaro, Casilio, Hugo, Colombo, Leituala, Cuminetti, Resino, Brisighella.
A disposizione: Taddei, Bigi, Rimpelli, Mussini, Esposito, Musajo, Gherardi, Bianco.

Marcatori Valorugby
Mete: Resino 14′, Colombo 64′
Trasformazioni: Hugo 15′, 65′
Punizioni: Hugo 39′, 59′, 69′
Drop: Casilio 70′

Petrarca (1-15): Pelliccioli, Minervino, Torres, Galetto, Telandro, Romanini, Nostran, Trotta (C), Jimenez, Richman, Scalabrin, Destro, Noscin, Minozzi, Lyle.
A disposizione: Pisani, Frattolillo, Barbati, Nowlan, Botturi, Halafihi, Citton, De Santcis.

Marcatori Petrarca
Mete: Barbati 49′
Trasformazioni: Lyle 50′
Punizioni: Lyle 19′
Drop: –


CONSULTA RISULTATI, CLASSIFICHE E CALENDARIO DEI CAMPIONATI ITALIANI

OnRugby.it © Riproduzione riservata

Cari Lettori,

OnRugby, da oltre 10 anni, Vi offre gratuitamente un’informazione puntuale e quotidiana sul mondo della palla ovale. Il nostro lavoro ha un costo che viene ripagato dalla pubblicità, in particolare quella personalizzata.

Quando Vi viene proposta l’informativa sul rilascio di cookie o tecnologie simili, Vi chiediamo di sostenerci dando il Vostro consenso.

Ultime notizie in Coppa Italia

Copyright 2026 Keep Up di Francesca Lupoli - P.I. 07145340969 - C.F. LPLFNC71E44F205J - N. REA MB-1884541
Registrazione al Tribunale di Milano N° 366 del 28/09/2012 ISSN 2499-0817 - Tutti i diritti riservati