La decisione di World Rugby sulle nuove regole dopo l’acceso congresso “Shape the Game”

Le parole del presidente Brett Robinson su come si evolverà il gioco in futuro

Nations Championship e Rugby World Cup? Serve un sistema decisionale più veloce

La decisione di World Rugby sulle nuove regole dopo l'acceso congresso "Shape the Game" (ph. Sebastiano Pessina)

L’ultimo congresso di “Shape the Game”, che ha visto le principali Federazioni Mondiali incontrarsi presso World Rugby per discutere dei possibili nuovi cambi di regolamento per migliorare il rugby, è stato particolarmente acceso. Da una parte federazioni come Francia e Sudafrica hanno assunto un atteggiamento molto conservatore, soprattutto sull’essenza della mischia e della maul, mentre Nuova Zelanda e Australia hanno fatto proposte legate un gioco più dinamico e meno spezzettato, ricevendo però dalla controparte l’accusa di voler “produrre solo giocatori da Rugby League”.

Insomma, dopo un acceso dibattito World Rugby è giunto alle sue conclusioni, e ha confermato che non verranno apportate modifiche al regolamento attuale del rugby. Dall’altra parte, però, la Federazione Mondiale ha posto l’accento sulla necessità di creare una maggiore uniformità nell’interpretazione delle regole e degli arbitraggi nelle diverse competizioni.

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“Il feedback proveniente da tutto il mondo è che il gioco in campo si trova complessivamente in una fase positiva” ha dichiarato il presidente di World Rugby, Brett Robinson: “Il messaggio di questa settimana è di concentrarsi su come spiegare meglio, promuovere e celebrare il nostro sport in un ambiente sempre più competitivo”.

Robinson ha poi proseguito: “La nostra tradizione e i nostri valori sono punti di forza, così come la nostra capacità di innovare. Continuando a migliorare l’esperienza del rugby (il modo in cui presentiamo il gioco, raccontiamo le nostre storie, ci connettiamo con i tifosi e proteggiamo i giocatori) renderemo lo sport ‘a prova di futuro’ e sbloccheremo un valore e una rilevanza globale ancora maggiori”.

Questi, quindi, i tre temi chiave emersi dal summit:

Nessuna modifica alle regole: c’è stato un accordo unanime sul fatto che il rugby sia in una posizione solida nelle competizioni globali e internazionali.

Celebrare lo sport: impegno condiviso per spiegare, promuovere e valorizzare meglio il rugby attraverso i media televisivi, digitali e social, creando nuove stelle e generando maggiore valore complessivo.

Maggiore allineamento delle regole e dell’arbitraggio tra le competizioni: attenzione all’armonizzazione delle regole e delle direttive arbitrali nelle competizioni di alto livello per migliorare la comprensione da parte dei tifosi, pur riconoscendo la necessità di alcune sperimentazioni a porte chiuse. Questo include anche la valutazione dell’uso ottimale della tecnologia e del TMO.


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