Regole e futuro del rugby: confronto acceso Francia-Sudafrica vs Nuova Zelanda-Australia
Tantissime le aree dove le due "fazioni" stanno discutendo con toni aspri
Regole e futuro del rugby: confronto acceso Francia-Sudafrica vs Nuova Zelanda-Australia (Ph. Sebastiano Pessina)
Il futuro del rugby è in discussione in questi giorni a Londra, dove sotto il controllo di World Rugby si sta tenendo il congresso nome come “Shape of the Game” – Forma (struttura) del Gioco – dove non stanno mancano le discussioni, visto che ad essere coinvolti sono direttamente i presidenti e le dirigenze delle varie federazioni, oltre che le rappresentanze arbitrali.
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Regole e futuro del rugby: confronto acceso Francia-Sudafrica vs Nuova Zelanda-Australia
Secondo quanto riportato dall’Equipe, ci sarebbe un vero e proprio scontro filosofico fra due modi differenti di vedere il rugby: quello più tradizionale, guidato da Francia e Sudafrica, e quello più futuristico e quello che ha volontà di stravolgere di Nuova Zelanda e Australia.
Mischie, diffusione del gioco, profili dei giocatori, cartellini
Scontro sulla mischia e sulle fasi statiche: Francia e Sudafrica vorrebbero conservare l’essenza del raggruppamento 8 vs 8, che secondo loro raggruppa anche 16 uomini in poco spazio e apre il campo ai movimenti dei trequarti di entrambe le squadre favorendo linee di corsa inattese e movimenti interessanti, mentre Nuova Zelanda e Australia vorrebbero qualcosa di più dinamico magari con una ripartenza palla in mano da parte di chi ha l’ovale a disposizione per l’eventuale creazioni di maul.
Altro terreno di scontro è quello della diffusione del gioco. Nuova Zelanda e Australia sostengono che un gioco più dinamico e meno spezzettato potrebbe facilmente attirare più persone, ribattono duramente Francia e Sudafrica dicendo che è il rugby che dovrebbe andare più incontro alle persone promuovendo il fatto che ha una particolarità unica: quella di essere potenzialmente adatto a tutte le corporature maschili e femminili.
Francia e Sudafrica avrebbero detto che “produrre solo giocatori con caratteristiche similari da Rugby League” non farebbe bene al gioco che andrebbe a perdersi sostenendo inoltre che il Top 14, il campionato per club più popolare al mondo, mantiene alti standard di successo per la sua tradizione e il suo fascino legato alle origini del gioco.
Infine la disputa sui cartellini rossi. La fazione Francia-Sudafrica è d’accordo all’introduzione ormai acclarata del cartellino rosso da 20 minuti, ma non vuole che si vada a rimuovere la possibilità del rosso permanente in casi di gravi falli di gioco. La fazione Nuova Zelanda-Australia invece vorrebbe la cristalizzazione definitiva del rosso da 20 minuti in qualsiasi caso di gioco: l’espulsione di Sam Cane, nella finale 2023, a loro dire avrebbe “rovinato per sempre una partita che avrebbe potuto avere incredibili riscontri” per questo vorrebbero andare verso questa decisione.
Nei prossimi giorni, con World Rugby che avrà il suo bel da fare, si capirà verso quali direzioni si muoverà il rugby planetario.