Parola chiave: “Troppo”. Le reazioni della stampa italiana dopo Francia-Italia

I commenti dei principali quotidiani nostrani al match di Lille tra Blues e Azzurri

Parola chiave: "Troppo". Le reazioni della stampa italiana dopo Francia-Italia (ph. AFP)

Il 33-8 di Lille tra Francia e Italia alla terza giornata del Sei Nazioni 2026 ha molto più da raccontare che il semplice risultato, come testimoniano le reazioni della stampa estera e italiana.

Contro la squadra più in forma del torneo gli Azzurri (vestiti di rosso per l’occasione) si sono presentati forti delle due solide prestazioni precedenti. E il parziale a 10 minuti dalla fine con segnato 19-8 testimoniava che quella ospite era una Nazionale abbastanza competitiva e organizzata, capace a tratti di reggere l’urto dei primi della classifica.

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Poi due mete di marca transalpina nel finale, facilitate dal cartellino giallo assegnato ai danni di Louis Lynagh e alcuni disguidi sulla gestione dei cambi, hanno portato il risultato finale su un più pesante 33-8.

Parola chiave: “Troppo”. Le reazioni della stampa italiana dopo Francia-Italia

Un risultato conclusivo un po’ troppo punitivo per quanto fatto vedere in campo dall’Italia, come si intende dalle reazioni della stampa estera. Oltre a questo, nella stampa italiana domina invece una parola: “troppo”.

L’abbiamo usata anche noi nel titolo della nostra cronaca del match, in riferimento agli errori compiuti dagli Azzurri nei momenti chiave, così come l’ha ripetuta più volte il resto della stampa italiana ad indicare sia gli errori italiani sia la superiorità degli avversari incontrati.

“Troppa Francia”, o simile, è la formula ricorrente in quasi tutti i titoli delle testate nostrane. Prendiamo ad esempio la Gazzetta dello Sport che intitola “Troppa Francia, Italia ko”, poi aggiunge: “Il nuovo status di potenza mondiale della squadra plasmata dall’argentino Quesada conferma che gli Azzurri se la possono giocare alla pari con tutti, anche con la fortissima Francia fin qui dominatrice del Sei Nazioni, ma non può permettersi errori. Di sbavature, invece, se ne sono viste tante, troppe”.

Sulla stessa linea il Corriere dello Sport col titolo “Troppa Francia per l’Italia” e con il seguente commento: il successo dei Bleus per 33-8 “è figlio di una squadra fortissima con grandi interpreti […] ma anche di troppi errori italiani”, citando i palloni persi nei 22 avversari, le 6 touche perse, il solo 20% di palloni aerei conquistati e il cartellino giallo a Lynagh.

“Francia a cresta alta, Italia rimpicciolita” è il titolo di TuttoSport che così descrive l’attuale rapporto di forze tra Azzurri e Bleus: “La percezione è che la Nazionale azzurra sia migliorata e che possa giocarsela con molte altre squadre. Ma questa Francia è troppo lontana da noi”.

Non fanno eccezione i quotidiani generalisti come ad esempio Il Messaggero (“Troppa Francia, l’Italia si arrende”) e Il Giornale (“Francia troppo forte, Italia sconfitta 33-8”).

Un taglio leggermente diverso presenta il Corriere della Sera che al titolo “Francia prima della classe” aggiunge “Italrugby, sconfitta dura ma non è una disfatta”. Tra cose che hanno funzionato come la mischia e altre che sono andate in corto circuito come la touche, il commento si chiude con questa frase: nel Sei Nazioni 2026 “questa Italia può ancora fare cose importanti”.


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