Francia-Italia, Antoine Dupont elogia gli Azzurri: “Abbiamo faticato a costruire i nostri attacchi a causa della loro pressione difensiva”
Il capitano dei Bleus ha risposto alle domande sulla prestazione della sua squadra sottolineando la qualità degli avversari
Francia-Italia, Antoine Dupont elogia gli Azzurri: "Abbiamo faticato a costruire i nostri attacchi a causa della loro pressione difensiva"
Il punteggio finale di Francia-Italia (33 a 8) ha premiato i padroni di casa, ma nel post partita il capitano francese Antoine Dupont ha voluto chiarire subito un concetto: se i Bleus hanno dovuto attingere a tutte le loro risorse per vincere la partita, il merito è stato soprattutto dell’Italia. Interpellato sugli aggiustamenti dell’ultim’ora nella formazione francese, il capitano ha spostato il discorso sugli Azzurri: «Gli italiani ci hanno messo più in difficoltà dei cambi dell’ultimo minuto nella composizione della squadra».
Dupont, come riportato da rugbyrama.fr ha riconosciuto l’impatto della tenuta difensiva azzurra, capace di togliere tempo e spazio alla manovra francese: «Sono saliti forte in difesa, abbiamo avuto pochi possessi nel loro campo». E soprattutto: «Abbiamo faticato a costruire i nostri attacchi a causa della loro pressione difensiva». Un’analisi che fotografa bene la sensazione vista a Lille, con la Francia spesso costretta a cercare soluzioni meno fluide del solito.
Nel racconto del numero 9, la partita si è decisa anche nei dettagli legati alla conquista e alle situazioni di palla contesa: «Hanno contestato molto i palloni in ruck. Hanno fatto molto affidamento sulla pressione aerea e siamo stati anche un po’ meno cinici sui palloni alti rispetto alle prime due partite. In un certo senso, è un bene; ci dà qualcosa su cui lavorare. Ci siamo adattati bene, giocando una partita meno appariscente».
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Francia, Antoine Dupont: “Gli italiani hanno messo tanto cuore nella battaglia”
Dupont ha poi minimizzato l’impatto dell’assenza di Jalibert, sottolineando la naturalezza dell’intesa con Ramos che lo ha sostituito nel ruolo non del tutto inedito di mediano d’apertura: «Conosco Thomas a memoria, quindi ovviamente non c’è stato alcun problema».
Infine, un passaggio sulla mischia e sul tipo di battaglia proposta dall’Italia: «Guardando le prime due partite dell’Italia, si potrebbe dire che abbiamo giocato bene all’inizio. Ci sono state molte mischie non andate a buon fine, soprattutto contro di noi. Gli italiani hanno messo tanto cuore nella battaglia, e quando funziona, ne mettono ancora di più. Sapevamo che erano molto espressivi, questo non ci ha destabilizzato, ma ha dato loro occasioni nella nostra metà campo. Fortunatamente, siamo stati efficaci in difesa e anche nel contrastare in rimessa laterale. Abbiamo trovato delle soluzioni».