Sei Nazioni 2026: Italia, tanto cuore e troppi errori. La Francia ringrazia e vince a Lille

I Bleus si impongono contro una squadra di Quesada che insegue i rivali cedendo definitivamente solo nell'ultima parte di gara

Sei Nazioni 2026: Italia, tanto cuore e troppi errori. La Francia ringrazia e vince a Lille

Lorenzo Cannone - ph. AFP

Al termine di 80 minuti intensi a Lille, l’Italia cede alla Francia, nella terza giornata del Sei Nazioni 2026. Una gara piena di episodi nel primo tempo, che invece non trova sbocchi nella prima parte della ripresa, sino a quando a 10 giri di lancette dal termine il giallo comminato a Lynagh non apre la strada ai Bleus per andare a chiudere la partita e prendersi la piena vittoria e il punto di bonus offensivo

Sei Nazioni 2026: Francia-Italia, 33-8. La cronaca

La partita inizia con diverse battaglie aeree: su una di queste, in mezzo al campo, Lynagh smanaccia all’indietro consegnando di fatto la palla alla Francia. Dupont si trova con l’ovale nelle mani, vede un intervallo libero davanti a sé e con un calcio nello spazio trova la velocità di Bielle-Biarrey. Arriva la meta dell’ala e la conversione di Ramos per il 7-0.

L’Italia prova a reagire, ma un 50:22 di Ramos ribalta il fronte di gioco. La Francia rientra nei ventidue degli Azzurri, oggi in maglia rossa, trovando un’altra meta a suon di cariche e aperture fino a quando lo sfondamento di Meafou non fa cadere gli argini di Lamaro e compagni. C’è la segnatura, non la conversione: si va sul 12-0 dopo 15′.

La squadra di Quesada non si perde d’animo, al netto dello svantaggio. Due azioni tambureggianti dell’Italia minano le certezze di una Francia che, chiusa nei suoi 5 metri, riesce ad allontanare i pericoli approfittando prima di un in-avanti italiano e poi di un immediato tenuto fischiato dal direttore di gara sulla percussione creata da Capuozzo e Lynagh.

Il tempo scorre con gli Azzurri ancora nella metà campo avversaria, ma su una rimessa sbagliata i transalpini scippano la palla e danno il via a una rapida ripartenza che in ampi spazi sguarniti porta Ramos a finire la sua corsa in meta, con conseguente conversione personale per il 19-0.

Si scollina la mezz’ora. Ancora Italia palla in mano: calcio esplorativo di Menoncello che arriva fino ai pressi della bandierina, con i trequarti dell’Italia in caccia della palla. Ramos si accorge di essere braccato e, nel tentativo di servire Attisogbe, pasticcia. L’ovale rimane bloccato sotto l’estremo francese che involontariamente lo perde all’indietro facendolo atterrare in area di meta, dove ad arrivare per primo c’è Capuozzo. Realizzazione per l’Italia, che non converte, ma si porta sul 19-5.

Nel finale arriva anche un piazzato di Garbisi, che vale il 19-8. La Francia ha una chance prima di andare al riposo, ma Drean viene placcato e portato fuori a tempo scaduto. Si va al riposo dopo 40′: Francia-Italia 19-8.

La ripresa si apre con l’Italia che prova ancora a proiettarsi nella metà campo francese. Il match non presenta scossoni per quanto riguarda il match, gli errori – anche per meno lucidità da entrambe le parti – aumentano. Si arriva al 55′: prima robusta girandola di cambi.

La Francia risale di tono dopo l’ora di gioco, con un’azione abrasiva nei cinque metri azzurri, ma un errore di handling causa un in-avanti, con l’Italia brava a rimanere disciplinata. Il tempo scorre senza che l’equilibrio venga spezzato.

Si arriva al 71′, score del parziale ancora sullo 0-0: azione convulsa, serie di gesti confusi. L’ovale viene vinto dalla Francia che cerca di aprire il gioco sul fronte offensivo. Lynagh commette l’errore di mettere le mani dove non dovrebbe: il direttore di gara non ha dubbi: in-avanti volontario e cartellino giallo. L’Italia si ritrova in 14 dovendo fronteggiare gli sviluppi del gioco offensivo francese, che porta alla meta al largo di Dréan. Quesada vorrebbe sostituire Capuozzo, che nel frattempo lamenta un infortunio, ma la sostituzione non viene completata. Si riparte, l’Italia di fatto fronteggia il pericolo in 13 vs 15: arriva la meta del punto di bonus per i transalpini e la conversione del 26-8.

La contesa di fatto si chiude. Negli ultimi minuti c’è spazio per un’altra segnatura francese con Gailleton che trova l’intervallo giusto per andare fino in fondo. La clessidra del tempo va vicino ad azzerarsi, l’Italia prova fino all’ultimo ad andare ancora in meta, ma non ci riesce. A Lille, il Trofeo Garibaldi è della Francia, che si impone 33-8 confermando il suo primato in testa alla classifica del Sei Nazioni 2026 con 15 punti su altrettanti disponibili.

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Francia: 15 Théo Attissogbe, 14 Gaël Dréan, 13 Émilien Gailleton, 12 Fabien Brau-Boirie, 11 Louis Bielle-Biarrey, 10 Thomas Ramos, 9 Antoine Dupont (C), 8 Anthony Jelonch, 7 Oscar Jegou, 6 François Cros, 5 Emmanuel Meafou, 4 Thibaud Flament, 3 Dorian Aldegheri, 2 Julien Marchand, 1 Jean-Baptiste Gros.
A disposizione: 16 Peato Mauvaka, 17 Rodrigue Neti, 18 Georges-Henri Colombe, 19 Charles Ollivon, 20 Mickaël Guillard, 21 Lenni Nouchi, 22 Baptiste Serin, 23 Pierre-Louis Barassi.

Marcatori Francia
Mete: Louis Bielle-Biarrey (4′), Emmanuel Meafou (15′), Thomas Ramos (29′), Gaël Dréan (72′), Émilien Gailleton (78′)
Conversioni: Thomas Ramos (5′, 30′, 73′, 79′)
Punizioni:

Italia: 15 Ange Capuozzo, 14 Louis Lynagh, 13 Tommaso Menoncello, 12 Leonardo Marin, 11 Monty Ioane, 10 Paolo Garbisi, 9 Alessandro Fusco, 8 Lorenzo Cannone, 7 Manuel Zuliani, 6 Michele Lamaro (C), 5 Andrea Zambonin, 4 Niccolò Cannone, 3 Simone Ferrari, 2 Giacomo Nicotera, 1 Danilo Fischetti.
A disposizione: 16 Pablo Dimcheff, 17 Mirco Spagnolo, 18 Giosuè Zilocchi, 19 Federico Ruzza, 20 Riccardo Favretto, 21 David Odiase, 22 Alessandro Garbisi, 23 Paolo Odogwu

Marcatori Italia
Mete: Ange Capuozzo (31′)
Conversioni:
Punizioni: Paolo Garbisi (39′)

Guarda gli highlights di Francia-Italia a questo link.


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