Sei Nazioni U20: in condizioni estreme l’Italia ci prova, ma questa Francia under 20 è troppo forte

Contro il diluvio di Lille, un avversario superiore e un rosso gli Azzurrini (forti della mischia) mettono in campo la loro miglior prova finora, ma non basta

Sei Nazioni U20: in condizioni estreme l'Italia ci prova, ma questa Francia under 20 è troppo forte - ph. Sebastiano Pessina

A Lille, sotto una pioggia torrenziale, l’Italia under 20 ha giocato la sua terza partita del Sei Nazioni U20 affrontando un avversario di cilindrata superiore come la Francia.

Nonostante tutte queste difficoltà, gli Azzurrini hanno messo in campo la loro miglior prova finora nel torneo. In queste condizioni meteo è emerso con maggiore risalto il gioco degli avanti, e sotto questo aspetto l’Italia di coach Andrea di Giandomenico non ha assolutamente sfigurato, anzi: nel corso del primo tempo la mischia e il drive azzurri sono stati solidi punti d’appoggio per reggere alle difficoltà sopradette e anche a un rosso da 20 minuti ai danni di Enoch Opoku Gyamfi.

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Nella ripresa gli ingressi di qualità che aveva la Francia in panchina hanno fatto la differenza, mentre i subentrati dell’Italia hanno avuto più difficoltà ad adattarsi alle condizioni. Nel computo complessivo i loro errori hanno pesato di più e i transalpini hanno potuto portarsi sul vantaggio di 32-17 che alla fine ha deciso la sfida a loro favore.

Francia-Italia under 20, la cronaca

Allo Stade Nord di Lille le imprecisioni fioccano sin dal primo minuto per entrambe le squadre a causa della forte pioggia. La prima offensiva francese è ben contenuta dalla difesa azzurra, a cui si aggiunge il fallo dei padroni di casa per aver sigillato il pallone. Al 7′ un buon calcio di liberazione di Francesco Braga cade in-avanti a Dylan Cazemajou-Noudofinin; anche la mischia si conferma performante in questo inizio di partita e l’Italia attacca nei 22 avversari.

Azzurrini che non vanno per i pali e insistono con gli assalti. Nonostante la difficoltà i pick-and-go sono efficaci, col pilone Luca Trevisan a guadagnare metri e poi il compagno di reparto Christian Brasini trova la carica decisiva per la prima meta del match.

C’è però la reazione veemente della Francia che parte proprio dalla mischia: stavolta quella dell’Italia viene sradicata e i giovani Blues possono portarsi in penaltouche. Il drive viene ben contenuto ma la carica successiva di Lucas Andjisseramatchi viene subita dalla difesa azzurra e il numero 8 avversario riesce a spingersi giusto a toccare la linea di meta.

La trasformazione di Gabin Kretchmann sbatte sul palo e l’Italia conserva un piccolo vantaggio per 5-7. Vantaggio che però vale poco a causa dell’episodio successivo: Enoch Opoku Gyamfi commette un fallo ingenuo su Joachim Senga Kouo che, a causa del mismatch fisico tra i due, significa spalla contro testa. Fallo giudicato pericoloso e senza fattori mitiganti dall’arbitro Saba Makharadze che assegna un rosso da 20 minuti al numero 5 azzurro.

I giovani francesi approfittano subito della superiorità numerica per andare in penaltouche. Ancora una volta il drive dei Bleus non decolla ma nelle cariche successive gli Azzurrini hanno difficoltà a portare giù i portatori di palla avversari. I padroni di casa possono così tenere viva e veloce l’azione con gli offload fino alla meta di Axel Guillaud (entrato in campo per permettere a Joachim Senga Kouo di eseguire il protocollo concussion, poi superato). Con la trasformazione di Kretchmann il punteggio al 19′ segna 12-7.

Nei minuti successivi, nonostante l’inferiorità numerica, l’Italia under 20 riesce a gestire la difficile situazione ed anche crearsi delle occasioni interessanti potendo contare sulla stabilità della mischia. Un’ingenuità di Nikolaj Varotto sul punto d’incontro però permette ai francesi di strappare il pallone e interrompere l’offensiva azzurra.

Al 31′, su una reazione lenta degli Azzurrini in un punto d’incontro all’altezza di metà campo, nasce la terza meta dei francesi che possono scatenarsi in una delle poche accelerazioni a cui i giovani Bleus tanto hanno abituato. A finalizzare è il mediano di mischia Baptiste Tilloles ma Kretchmann manca la trasformazione e il punteggio resta sul 17-7.

Una distrazione che ha fatto male ma che si limita all’episodio. Per il resto del primo tempo l’Italia di coach Andrea Di Giandomenico resta concentrata e non solo: seppur in 14 riesce a colpire, ancora una volta col suo pacchetto di avanti. Mischia vinta, gran calcio di Braga in rimessa laterale, poi il pack si serra in drive e riesce ad andare a segnare con Valerio Pelli (terza meta del tallonatore azzurro in questo Sei Nazioni U20 tutte da maul, arma solida per questa Italia).

Braga è preciso dalla piazzola e l’Italia, poco prima della fine del primo tempo, riesce a tornare sotto nel punteggio (17-14) e a tornare a giocare in 15 contro 15 con l’ingresso di Simone Fardin al posto dell’espulso Opoku.

Da qui si riparte per il secondo tempo di Francia-Italia under 20, sempre sotto una pioggia incessante. Purtroppo però, dopo pochi minuti dalla ripresa, un giocatore importante per le capacità al piede come Braga è costretto ad uscire, entra Edoardo Vitale. Le condizioni meteo rendono le fasi statiche davvero difficili così come la precisione dei passaggi, che è l’errore che commette Pelli dopo un grandissimo break trovato.

Poco dopo, al 49′, la mischia azzurra si conferma ben performante anche con l’ingresso di Erik Meroi per Luca Trevisan e conquista un calcio di punizione davanti ai pali. Si presenta Pietro Celi alla piazzola per mettere dentro il pallone del momentaneo pareggio.

Momentaneo perché al 51′ i francesi possono approfittare di un calcio svirgolato di Edoardo Vitale per contrattaccare. È Lucas Andjisseramatchi a trovare il break e rompere due placcaggi, i Bleus si trovano in un attimo nei 22 e, come visto nelle azioni precedenti, contro l’impatto fisico degli avversari la difesa italiana va in difficoltà. A trovare il varco alla fine è Senga Kouo, quarta meta francese del match al 52′.

Sotto la pioggia continua il campo è così bagnato che sul calcio di ripartenza di Celi l’ovale non rimbalza e l’estremo azzurro svirgola il calcio. Approfittando di altre imprecisioni dei neoentrati italiani (ma con la forte attenuante dell’ingresso in campo in condizioni meteo davvero difficili, con il vento che si è aggiunto alla pioggia) la Francia al 57′ si presenta in touche a pochi metri dalla linea di meta.

Per la prima volta il drive transalpino riesce ad andare in meta con capitan Marceau Marzullo. Si aggiungono i punti al piede del neoentrato Luka Keletaona, prima alla trasformazione poi a per un successivo penalty, e al 61′ la Francia va oltre il doppio break per 32-17.

Nell’ultimo quarto di gara anche gli ingressi azzurri riescono a farsi vedere in una bella azione offensiva nata dalla carica di Edoardo Vitale ma che dopo altre fasi finisce con un brutto passaggio che Jaheim Noel Wilson in corsa non riesce a controllare. Nel complesso però l’Italia in questa ripresa commette più errori e che pesano di più, mentre i neoentrati della Francia hanno portato un po’ di qualità in più per tornare in vantaggio nel punteggio e con un certo margine di sicurezza.

Un margine che alla fine ai transalpini va bene gestire date le difficoltà climatiche, per un 32-17 che alla fine per loro vuol dire vittoria con bonus; per l’Italia, nonostante la buona prova contro un avversario superiore e le condizioni meteo, non c’è però modo di trovare dei bonus utili per la classifica.

Sei Nazioni U20: formazioni e tabellino di Francia-Italia under 20

Francia: 15 Joachim Senga Kouo, 14 Dylan Cazemajou-Noudofinin, 13 Timéo Frier, 12 Bastien Rasal, 11 Paul Cellio Zwiller, 10 Gabin Kretchmann, 9 Baptiste Tilloles, 8 Lucas Andjisseramatchi, 7 Rémi Couty, 6 Marceau Marzullo (C), 5 Nils Punti, 4 Baptiste Veschambre, 3 Mael Turpin, 2 Gabin Garault, 1 Liam Couturier.
A disposizione: 16 Antonio Ratavo, 17 Samuel Jean-Christophe, 18 Alexandre Langlois, 19 Alban Portat, 20 Romeo Bonnard Martin, 21 Antoine Latrasse, 22 Luka Keletaona, 23 Axel Guillaud.

Marcatori Francia
Mete: Andjisseramatchi 14′, Guillaud 18′, Tilloles 31′, Senga Kouo 52′, Marzullo 57′
Trasformazioni: Kretchmann 19′, Keletaona 58′
Punizioni: Keletaona 61′

Italia: 15 Pietro Celi, 14 Malik Faissal, 13 Daniele Coluzzi, 12 Riccardo Casarin (C), 11 Luca Rossi, 10 Francesco Braga, 9 Nikolaj Varotto, 8 Davide Sette, 7 Carlo Antonio Bianchi, 6 Jaheim Noel Wilson, 5 Enoch Opoku Gyamfi, 4 Marco Spreafichi, 3 Luca Trevisan, 2 Valerio Pelli, 1 Christian Brasini.
A disposizione: 16 Jacopo De Rossi, 17 Giacomo Messori, 18 Erik Meroi, 19 Simone Fardin, 20 Inza Dene, 21 Alessandro Teodosio, 22 Edoardo Vitale, 23 Thomas Del Sureto.

Marcatori Italia
Mete: Brasini 10′, Pelli 37′
Trasformazioni: Braga (11′, 38′)
Punizioni: Celi 50′


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