Mirco Spagnolo: “Vedo tanti meme irrispettosi su Furlong, non va bene: è una leggenda”
C'è tanto rispetto nelle parole del pilone azzurro, che ha aggiunto diverse considerazioni interessanti sulla crescita della mischia dell'Italia
Italia, Mirco Spagnolo: "Vedo tanti meme irrispettosi su Furlong, non va bene: è una leggenda"
Da una sfida durissima all’altra. Dopo la sempre ostica trasferta all’Aviva Stadium di Dublino, il Sei Nazioni dell’Italia prosegue con la sfida alla squadra attualmente più lanciata verso la vittoria del torneo, la Francia.
A differenza delle passate edizioni quest’anno non è prevista nessuna pausa prima della terza giornata, quindi gli Azzurri si presentano alla sfida con la fatica di due settimane impegnative, mentre i Bleus possono contare su un gruppo ben più nutrito con cui fare eventualmente turnover.
C’è però un aspetto del gioco su cui l’Italia può affidarsi nonostante tutto: la mischia ordinata. Il pack azzurro aveva performato bene già lo scorso anno anche nei diversi confronti col Sudafrica, ripetendosi nelle ultime settimane contro Scozia e Irlanda.
Proprio la performance contro il pacchetto dei Verdi ha fatto il giro del mondo, in particolare per l’episodio al 65′ quando la mischia dell’Italia ha letteralmente dominato quella avversaria. Protagonista nell’azione è stato il pilone Mirco Spagnolo, che ha battuto con forza il diretto avversario, l’esperto Tadhg Furlong.
Italia, Mirco Spagnolo: “Vedo tanti meme irrispettosi su Furlong, non va bene: è una leggenda”
Proprio a proposito di questo episodio, e della risonanza che ha avuto sul web, ha voluto parlare Mirco Spagnolo ai microfoni della Fir: “Mi dispiace perché credo si stia un po’ esagerando. Un conto è il video della mischia, ma sto vedendo anche tanti meme che secondo me sono irrispettosi: stiamo parlando di Furlong, una leggenda di questo sport. Un conto è l’aspetto sportivo e capisco il voler sottolineare la forza della nostra mischia, ma quando si va oltre e si fanno dei “meme” per mettere in ridicolo un pilone che ha fatto la storia del rugby non va bene”.
Passando a parlare degli aspetti prettamente sportivi, Spagnolo ha rimarcato la grande prestazione offerta in generale dalla squadra in un campo storicamente ostico come quello di Dublino. Poi ha approfondito l’argomento della grande crescita della mischia azzurra.
“Prima di tutto, chiaramente, c’è il tantissimo lavoro che stiamo facendo sulla mischia e la volontà di migliorarsi sempre di più e di essere davvero dominanti. E poi credo sia importante anche l’affiatamento che si è creato: noi prime linee siamo davvero un grande gruppo, come una famiglia, siamo sempre insieme e anche quando arriva qualche ragazzo nuovo come Momo Hasa o l’anno scorso Tommaso di Bartolomeo riesce subito ad integrarsi. Lavoriamo tantissimo per diventare una cosa sola, praticamente. Poi comunque ci conosciamo tutti molto bene e lo staff è stato bravo a unire il tutto. Anche in allenamento con Moro (Andrea Moretti, allenatore degli avanti, ndr) sappiamo quando c’è da scherzare e divertirci e quando invece c’è da fare sul serio, e quando si fanno le mischie non si scherza per niente”.
“Spesso le mischie le facciamo a fine allenamento. Anche perché essendo a fine allenamento siamo più stanchi e quindi riviviamo la stanchezza della partita, e come in partita devi dare tutto perché se non lo fai non c’è modo di uscirne. A ogni mischia sai di dover dare il 100%, e alla fine questa cosa ritorna anche in partita, perché il nostro obiettivo è essere dominanti”.
“La concorrenza? Secondo me è una cosa molto positiva. Intanto perché comunque siamo un gruppo molto unito, come ho detto: non è che quando Fischio (Danilo Fischetti, ndr) gioca titolare e io vado in panchina allora mi arrabbio. Anzi, è uno stimolo in più per migliorare e allo stesso tempo lui sa che c’è qualcuno dietro di lui che spinge. È una concorrenza positiva: sai che hai di fronte un ragazzo che è un tuo grande amico, ma quando si fanno le mischie contro tutti vogliamo sempre avanzare. Ad esempio, faccio spesso le mischie contro Simone Ferrari, che gioca a destra, e anche se siamo molto amici tutti vogliamo prevalere in quel momento. Alla fine la mischia è questo, e poi i risultati di tutto questo processo e di questa concorrenza forte, ma positiva, si vedono in partita”.
Infine Mirco Spagnolo ha analizzato la mischia della Francia, prossima avversaria dell’Italia: “Giocano in casa e stanno dominando il torneo, arriveranno sicuramente molto decisi e mi aspetto una battaglia incredibile davanti. Anche perché in Top 14 le mischie sono davvero durissime, ci sono giocatori esperti e provenienti da grandi squadre. Il nostro obiettivo, come sempre, è quello di essere il più performanti possibile e dare sempre il 100%. Lo abbiamo fatto bene in queste prime due partite ma dobbiamo continuare a farlo per tutto il Sei Nazioni”.