URC: il Benetton Rugby ingaggia un figlio d’arte
Il club veneto rinforza il reparto dei trequarti con un classe 2003 sudafricano che conosce molto bene Treviso
URC: il Benetton Rugby ingaggia un figlio d'arte
Il Benetton Rugby ha annunciato sul sito ufficiale del club di aver ingaggiato un trequarti classe 2003 con un contratto triennale dal 1° luglio 2026 al 30 giugno 2029.
Per il giocatore 23enne si tratta di un ritorno a casa considerato che è nato proprio a Treviso.
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Il Benetton Rugby ingaggia un figlio d’arte fra i trequarti
Il neo giocatore dei veneti sarà Jean Smith, figlio di Franco, ex giocatore e poi allenatore del Benetton e attualmente head coach dei Glasgow Warriors.
Jean Smith è nato a Treviso nel 2003 e ha da sempre respirato l’aria del club biancoverde avendo indossato la maglia dei Leoni nelle giovanili.
Da adolescente Jean Smith torna in Sudafrica dove si forma a Bloemfontein, al Grey College. Si mette in luce anche con la nazionale sudafricana U18 prima di passare alla franchigia degli Sharks con sede a Durban.
Da quel momento la crescita è esponenziale: capitano degli Sharks, convocazione con i Junior Springboks nel 2023 con i quali parteciperà ai Mondiali di categoria (4 caps) prima del debutto nel rugby dei “grandi” in Currie Cup e in Challenge Cup.
Nella stagione 2025/2026 ha raccolto 6 presente: 4 in URC e 2 in Champions Cp mettendo a segno anche 18 punti.
Le parole di Jean Smith, nuovo giocatore dei Leoni e di Antonio Pavanello, presidente del club veneto
Jean Smith. “È un ambiente che sento profondamente vicino al cuore, perché è proprio qui che ho giocato la mia prima partita di rugby, muovendo i primi passi in questo sport che poi è diventato la mia vita. Non vedo l’ora di dare tutto per Treviso, dentro e fuori dal campo, e di contribuire con il massimo impegno agli obiettivi della squadra”.
Antonio Pavanello. “Jean è un giocatore giovane ed in forte crescita. Le sue qualità tecniche, unite alla personalità e alla maturità dimostrate nonostante la giovane età, lo rendono un profilo perfettamente in linea con il nostro progetto tecnico. Inoltre, il fatto che sia eleggibile aggiunge ulteriore valore al suo innesto: come club crediamo fermamente nell’investire in giocatori che possano rappresentare un patrimonio non solo per il Benetton Rugby, ma anche per il movimento italiano e per la Nazionale Maggiore”.