Questione di “dettagli”: le reazioni della stampa italiana dopo Irlanda-Italia
I commenti dei principali quotidiani nostrani all'impresa sfiorata a Dublino dall'Italrugby
Questione di "dettagli": le reazioni della stampa italiana dopo Irlanda-Italia - ph. Sebastiano Pessina
L’Italia è uscita sconfitta dalla difficile trasferta a Dublino contro l’Irlanda ma il 20-13 conclusivo ha lasciato diversi spunti positivi, sia nelle reazioni della stampa estera sia di quella italiana.
Gli Azzurri di coach Gonzalo Quesada hanno giocato un ottimo primo tempo e, nonostante alcuni momenti di difficoltà, hanno lottato anche per tutta la ripresa, arrivando a pochissimo da un pareggio che sarebbe stato meritato, come ammesso da tante testate internazionali.
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Questione di “dettagli”: le reazioni della stampa italiana dopo Irlanda-Italia
Passando alla rassegna stampa dei principali quotidiani nostrani, questa volta partiamo da Il Tempo perché riassume bene quello che è mancato agli Azzurri per fare l’impresa sull’Irlanda: “Dettagli. Solo questo è mancato all’Italia per cogliere un risultato clamoroso a Dublino”.
Resta però il buono visto in campo per praticamente tutti gli ottanta minuti, con la squadra di Quesada “che, con questa prestazione, si piazza definitivamente tra i grandi del mondo ovale”.
Anche il Corriere della Sera sottolinea gli aspetti positivi di un’Italia che “cresce ancora, l’impresa sfiorata è questione di centimetri” e si chiede “Si può fare di più? Certo che si può. Però andiamoci piano perché l’Italia a Dublino ha accarezzato a lungo un sogno e terrorizzato i trifogli mannari, che a un certo punto non sapevano più dove sbattere la testa”, ricordando che una vittoria in casa loro non succede dal lontano 1997.
Sulla stessa linea anche Il Messaggero che ricorda come il principale obiettivo dell’Italia fosse quello di dare continuità della prestazione mostrata contro la Scozia. Continuità che “c’è stata a Dublino” con un’Italia che “sfiora il capolavoro a Dublino”.
Passando ai quotidiani sportivi, anche la Gazzetta dello Sport sottolinea quanto di buono fatto vedere dagli Azzurri di Gonzalo Quesada in una trasferta difficile come quella in Irlanda, dove storicamente abbiamo sempre sofferto: “Impresa accarezzata, l’Italia conferma il proprio nuovo status e le ottime cose mostrate lo scorso weekend col successo sulla Scozia” anche a Dublino con l’Irlanda, dove “la differenza di ranking mondiale (n. 5 e n. 9) non si nota”.
Il Corriere dello Sport parla di “Italia a metà”, notando quanto gli Azzurri hanno fatto bene nel primo tempo mentre hanno avuto dei momenti di difficoltà nella ripresa contro i cambi che Andy Farrell si era tenuto a disposizione in panchina.
Infine Tuttosport nel suo commento aggiunge anche una nota di rimpianto per l’occasione sfiorata: “Perdere così fa male. Molto male. L’Italia esce sconfitta dall’Aviva Stadium di Dublino 20-13 in un match che ci ha visto all’altezza di una squadra che solo due anni fa ci aveva battuto per 36-0”. Il buono è che si conferma “un’Italia che può giocarsela con molte squadre che ci precedono nel ranking mondiale, a testimonianza dell’ottimo lavoro del tecnico argentino Gonzalo Quesada”.
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