Irlanda-Italia: le reazioni della stampa estera alla grande partita degli Azzurri

Anche la seconda giornata del Sei Nazioni 2026 offre grandi spunti dopo il match della squadra di Quesada a Dublino, anche se molte testate sottolineano il momento negativo degli irlandesi

Irlanda-Italia: le reazioni della stampa estera alla grande partita degli Azzurri (ph. Federugby)

Irlanda-Italia: le reazioni della stampa estera alla grande partita degli Azzurri (ph. Federugby)

Nonostante la sconfitta per 20-13 contro l’Irlanda, l’Italia ha giocato una grande partita a Dublino, e su questo sono concordi tutti i giornali esteri, anche se molti di questi pongono l’accento soprattutto sul momento complicato degli irlandesi. La convinzione comune a quasi tutte le testate internazionali però è che l’Italia avrebbe meritato almeno il pareggio, se non addirittura la vittoria: “L’Irlanda è sopravvissuta a un grande spavento, resistendo e ottenendo una vittoria non convincente per 20-13 sull’Italia” scrive RugbyPass, per il quale il pareggio sarebbe stato il risultato più giusto: “L’Italia avrebbe potuto facilmente strappare un pareggio durante un finale nervoso prima che l’Irlanda, disorganizzata, si aggrappasse alla vittoria, anche se senza ottenere il punto di bonus”.

Secondo la testata di World Rugby, la chiave del match è stata la meta di Baloucoune: “L’Italia era a caccia del primo successo nel Sei Nazioni a Dublino, al 14esimo tentativo, ma le speranze della squadra di Gonzalo Quesada di scrivere la storia sono svanite di fronte ai 5 minuti che hanno orientato la gara a favore dell’Irlanda, con la meta di Baloucoune e il piazzato di Crowley, che aveva sostituito Prendergast tra gli applausi degli spettatori”.

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Le reazioni della stampa estera al match tra Irlanda e Italia del Sei Nazioni 2026

Planet Rugby invece è durissimo con gli irlandesi ma riconosce la grande prestazione dell’Italia: “Un’Irlanda senza vita viene salvata dalla panchina di fronte a un’Italia in miglioramento” titola la testata specializzata nell’articolo di cronaca, poi poi elogiare gli Azzurri nel successivo pezzo di analisi. Per Planet Rugby, infatti, persino il pareggio sarebbe stato stretto agli Azzurri, che avrebbero meritato di vincere: “L’Italia meritava più di una sconfitta di sette punti. La vittoria era una possibilità e il pareggio non li avrebbe certo lusingati per come hanno affrontato l’Irlanda nella prima ora di gioco, spingendo la squadra di casa oltre il limite”.

Grandi elogi da parte di Planet Rugby anche per i singoli giocatori: “Manuel Zuliani è stato immenso per tutta la partita, con i suoi 16 placcaggi e cinque turnover. La prima linea titolare composta da Danilo Fischetti, Simone Ferrari e Nicotera ha fatto un lavoro pesantissimo che per la prima volta dopo mesi ha fatto avere paura agli irlandesi di affrontare un mischia. Con la loro potenza e la loro tecnica hanno creato seri dubbi nella mente degli irlandesi sulla loro capacità di dominare con la loro tradizionale forza. Leonardo Marin si è dimostrato un ottimo sostituto dell’assente Juan Ignacio Brex, con le sue linee di corsa e la sua distribuzione, anche se si è percepita la mancanza della solidità difensiva di Brex in quei cruciali momenti finali, quando la qualità della panchina irlandese ha iniziato a sopraffare la resistenza italiana. Gli azzurri hanno concesso metri facili in passaggi in cui Brex avrebbe bloccato l’occasione prima che si concretizzasse. La meta di Tommaso Menoncello per Louis Lynagh, annullata per un passaggio in avanti, è sembrata nella migliore delle ipotesi maldestra: è il tipo di occasione che a questo livello va sfruttata al meglio”.

Anche per la BBC “l’Irlanda è sopravvissuta a un brutto spavento causato dall’Italia, negando agli Azzurri una storica prima vittoria nel torneo a Dublino. Dopo che l’Italia si è portata a una sola meta di distanza l’Irlanda ha resistito alla frenetica pressione degli ospiti, infrangendo le loro speranze di un pareggio nel finale”.

Secondo il Telegraph “l’Irlanda è riuscita a rimontare e a battere l’Italia a Dublino, ma questa prestazione incerta non ha contribuito a dissipare il dubbio che la squadra di Andy Farrell, un tempo potente, sia in declino. Gli ultimi minuti hanno visto l’Italia accampata nei 22 metri dell’Irlanda, a caccia di un pareggio che avrebbe meritato”. Anche per The Indipendent “l’Irlanda sopravvive di misura allo spavento Italia, ma le difficoltà di Sam Prendergast creano ulteriori interrogativi”.

Il Guardian, invece, è durissimo nei confronti dei padroni di casa, ma allo stesso tempo non considera sufficiente per vincere quanto fatto dagli Azzurri: “Baloucoune risparmia la vergogna all’Irlanda, che rimonta e sconfigge l’Italia. Dopo quelli che sembravano 40 giorni e 40 notti di buio e pioggia a Dublino è uscito il sole. Freddo, sì, e una giornata grigia al calcio d’inizio, ma abbastanza luminoso da illuminare un’Irlanda in difficoltà e un’Italia risoluta e determinata a esplorare nuovi orizzonti. Nessuna delle due ha funzionato. Il risultato è stato quello di regalare al torneo una prestazione altamente competitiva, incoraggiante, ma non degna di essere ricordata nella storia”.

I media irlandesi

Anche i media irlandesi riconoscono sia le difficoltà della squadra di casa sia la prestazione di livello dell’Italia. Per The Irish Times “l’Irlanda deve impegnarsi a fondo per sconfiggere l’Italia. Gli ospiti (gli Azzurri, ndr) sono stati eccezionali, ma la panchina ha lasciato il segno e l’Irlanda si è assicurata la vittoria. Una partita selvaggia, altalenante, altalenante, non in linea con le tante partite dimenticabili tra Irlanda e Italia del passato, ormai sbiadite nella memoria. Questa invece non lo sarà”. Per l’Irish Times questa “è la miglior Italia arrivata a Dublino dal suo ingresso nel Sei Nazioni, piena di vigore difensivo, una mischia potente e un attacco fluido e imprevedibile. Gli Azzurri e i loro tifosi sono stati eccezionali, e la dice lunga sulla loro prestazione il fatto che siano riusciti a svegliare e coinvolgere il pubblico di casa. Ora gli azzurri sono davvero arrivati ​​ed è fantastico per il Sei Nazioni”.

Per The Irish Indipendent “l’Irlanda sopravvive a un brutto spavento grazie all’ingresso di Jack Crowley, che la aiuta a superare il traguardo contro l’Italia. Quando Andy Farrell ha avvertito che questa era la migliore squadra italiana mai arrivata a Dublino non stava soltanto rendendo omaggio agli ospiti. Ha riconosciuto che la sua squadra stava per affrontare una prova importante, e così è stato”.

 


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