Sei Nazioni: Italia gagliarda accarezza l’impresa a Dublino ma poi la spunta l’Irlanda

Prestazione di carattere degli Azzurri, che mostrano i muscoli, dominano in mischia chiusa e ottengono un punto di bonus. Decisivo l'ingresso della panchina irlandese

Sei Nazioni: Italia gagliarda a Dublino accarezza l'impresa e poi la spunta l'Irlanda

Dublino non è più un luogo stregato per l’Italia. Al termine di 80 minuti emozionanti, l’Irlanda è riuscita a vincere per 20 a 13, rischiando per lunghi tratti della partita di vedere il risultato girare in favore degli Azzurri.

La nazionale allenata da Gonzalo Quesada ha conquistato un punto di bonus difensivo, che va quasi stretto per come sono andate le cose. La mischia chiusa ha superato nettamente il confronto con i rispettivi avversari, costringendo Andy Farrell ad affrettarsi nei cambi per modificare l’andamento del match.

Le scorie del successo con la Scozia non si sono viste, anzi, Michele Lamaro e compagni hanno lottato su ogni pallone, difendendo anche in condizioni difficili e marcando ogni volta che ne hanno avuto l’occasione.

Il risultato in trasferta è comunque il migliore dal 2008 ad oggi, quando l’Irlanda vinse per 16 a 11. Da quel momento l’Aviva Stadium è rimasto uno stadio in cui le varie formazioni italiane che si sono susseguite nel tempo hanno sempre faticato tanto.

La cronaca

Il cielo grigio accompagna gli inni nazionali, ma l’atmosfera dell’Aviva Stadium è subito calda. I primi minuti di possesso irlandese vengono neutralizzati dall’Italia, poi al 6′ minuto arriva il primo lungo multifase dei padroni di casa, che hanno un calcio di punizione a favore, rifiutano i pali e sono costretti a uscire dai ventidue senza punti nel carniere.

L’Italia è ben disposta in campo, difende con ordine e al 9′ recupera un pallone in aria con Louis Lynagh, che poi offre l’ovale a Menoncello. Il trequarti centro azzurro calcia per se stesso, ma l’azione termina oltre la linea di fondo campo con un nulla di fatto. Un minuto dopo, lo stesso Lynagh tenta un intercetto a metà campo, ma l’arbitra Davidson ravvisa un in avanti volontario e sventola un cartellino giallo.

Al 15′ l’Irlanda accelera le operazioni, si distende in campo aperto usando la velocità di Baloucoune e Lowe, ma il tempismo difensivo di Lamaro evita una possibile azione da meta. Due minuti dopo gli uomini di Andy Farrell non perdonano. Il possesso prolungato stavolta è ben gestito: Jamie Osborne si inserisce a tutta velocità su un off-load di McCloskey e va in meta per il 5 a 0. Il piede di Prendergast non è preciso e il risultato rimane invariato anche dopo la trasformazione.

L’Italia reagisce subito e al primo approccio concreto nei ventidue avversari subisce un fallo in rimessa laterale su Zambonin. Paolo Garbisi fa centro e porta il parziale sul 5 a 3, limitando i danni del periodo in inferiorità numerica. Il buon momento dell’Italia prosegue con una serie di azioni coraggiose, che non portano punti ma alzano il morale.

Al 32′ Craig  Casey placca alto Lorenzo Cannone e si prende un giallo. L’Italia fiuta l’occasione e marca una meta pesantissima: rimessa laterale nei ventidue, drive avanzante e Nicotera va oltre la linea bianca. Garbisi trasforma e al 33′ gli Azzurri conducono 5 a 10.

Il finale del primo tempo è ancora tutto di marca azzurra. A tempo scaduto l’Italia ha una rimessa laterale a 5 metri, prova a innescare ancora una volta il drive, ma trova una controspinta di qualità. Lo sviluppo dell’azione premia la difesa irlandese, che soffoca l’uscita della palla e evita una possibile marcatura.

Il secondo tempo

Caelan Doris e compagni vogliono dimostrare di essere ancora una squadra di rango. Al 42′ hanno subito un’occasione per andare ai pali, ma scelgono il drive da rimessa laterale. La decisione porta i suoi frutti, perché Jack Conan riesce a trovare il varco giusto e marcare la meta del 10 a 10. Sam Prendergast continua il momento no dalla piazzola e non realizza i due punti addizionali.

Ancora una volta l’Italia dimostra di avere tanto carattere. Alla prima occasione utile, muove la palla nello spazio e si avvicina alla marcatura con Pani. Poco dopo Menoncello fa un break sontuoso in mezzo al campo, trova Lynagh nello spazio, con il trequarti ala del Benetton Rugby che mette il turbo volando in meta. Purtroppo per gli Azzurri, il passaggio viene considerato in avanti e l’Irlanda si salva. Andy Farrell ha capito che è arrivato il momento di fare i cambi e mette dentro la cavalleria pesante.

Il pareggio dura fino al 57′, quando i padroni di casa riescono a essere avanzanti e giocare agilmente nello spazio. Robert Baloucoune non deve fare altro che sfruttare l’abbrivio e segnare la meta del 15 a 10. Crowley trasforma e porta i suoi sul 17 a 10. Il mediano di apertura del Munster si ripete un paio di minuti dopo, piazzando tra i pali la punizione del 20 a 10. Fa la stessa cosa Paolo Garbisi al 65′ e riporta l’Italia a -7.

Le squadre iniziano a sentire il peso delle collisioni e gli errori in fase di trasmissione aumentano. L’Italia difende con le unghie e con i denti, l’Irlanda occupa bene il campo grazie alla gestione al piede di Gibson-Park. L’equilibrio rimane invariato fino al 77′, quando Paolo Garbisi tenta un calcetto velenoso dentro l’area dei ventidue: Menoncello fa in avanti per un soffio e l’Irlanda libera ogni pericolo. Gli ultimi istanti sono molto concitati, con gli Azzurri che hanno l’occasione per pareggiare a tempo scaduto. La lucidità, anche a causa dello sforzo fisico, non è delle migliori: l’Irlanda mette una pezza all’ultimo possesso italiano e chiude la contesa sul 20 a 13.

Guarda gli highlights di Irlanda-Italia a questo link.

Sei Nazioni 2026: il tabellino di Irlanda-Italia

Irlanda: 15. Jamie Osborne, 14. Robert Baloucoune, 13. Garry Ringrose, 12. Stuart McCloskey, 11. James Lowe, 10. Sam Prendergast, 9. Craig Casey, 1. Jeremy Loughman, 2. Dan Sheehan, 3. Thomas Clarkson, 4. Joe McCarthy, 5. James Ryan, 6. Cormac Izuchukwu, 7. Caelan Doris (c), 8. Jack Conan

A disposizione: 16. Rónan Kelleher, 17. Tom O’Toole, 18. Tadhg Furlong, 19. Edwin Edogbo, 20. Tadhg Beirne, 21. Nick Timoney, 22. Jamison Gibson-Park, 23. Jack Crowley

Mete: 17′ Osborne, 43′ Conan, 57′ Baloucoune
Trasformazioni: 58′ Crowley
Punizioni: 62′ Crowley

Italia: 15 Lorenzo Pani, 14 Louis Lynagh, 13 Tommaso Menoncello, 12 Leonardo Marin, 11 Monty Ioane, 10 Paolo Garbisi, 9 Alessandro Fusco, 8 Lorenzo Cannone, 7 Manuel Zuliani, 6 Michele Lamaro (c), 5 Andrea Zambonin, 4 Niccolò Cannone, 3 Simone Ferrari, 2 Giacomo Nicotera, 1 Danilo Fischetti

A disposizione: 16 Tommaso Di Bartolomeo, 17 Mirco Spagnolo, 18 Muhamed Hasa, 19 Federico Ruzza, 20 Riccardo Favretto, 21 David Odiase, 22 Alessandro Garbisi, 23 Paolo Odogwu

Mete: 32′ Nicotera
Trasformazioni: 33′ Garbisi
Punizioni: 19′, 65′ Garbisi


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