Italia, Lamaro: “Con l’Irlanda cerchiamo continuità. Fondamentale migliorare nel gioco aereo”
Il capitano azzurro: "Ho avuto un periodo difficile, derivato soprattutto da stanchezza mentale, ma dare tutto in campo è il minimo per essere un capitano"
Italia, Lamaro: "Con l'Irlanda cerchiamo continuità. Fondamentale migliorare nel gioco aereo"
L’Italia va Dublino consapevole di dover affrontare una partita complicatissima, ma altrettanto sicura dei propri mezzi dopo il successo contro la Scozia di sabato scorso. Prima ancora del risultato, il capitano Michele Lamaro mette come sempre in primo piano l’importanza della prestazione, che sarà fondamentale per reggere l’impatto con la squadra di Andy Farrell, che non può più sbagliare dopo la sconfitta contro la Francia.
“L’obiettivo è avere continuità” ha spiegato Lamaro nella conferenza stampa pre-partita: “Vogliamo fare la nostra partita, sapendo che a Dublino sarà una sfida durissima soprattutto dopo la lunga settimana di preparazione che hanno avuto loro e soprattutto dopo la sconfitta che hanno subito la scorsa settimana. Dobbiamo prepararci al meglio ed essere pronti a una grandissima battaglia, ma possiamo trovare la continuità che vogliamo”.
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Per il capitano azzurro una delle chiavi del match sarà il gioco aereo: “Nel secondo tempo con la Scozia non siamo riusciti ad essere sempre dominanti nel gioco aereo, e l’Irlanda invece lo ha reso una delle sue armi più efficaci. Ci verranno a sfidare sotto questo aspetto e dovremo farci trovare pronti: non solo chi riceverà il pallone, ma anche tutti noi intorno dovremo essere pronti sui palloni che rimbalzeranno a terra”.
Sugli obiettivi per il Sei Nazioni: “Obiettivi troppo a lungo termine possono distogliere lo sguardo da quello che effettivamente possiamo controllare. Il nostro obiettivo principale è di migliorare partita dopo partita la nostra prestazione. Ovviamente non smettiamo mai di sognare e scendiamo sempre in campo per vincere, ma come abbiamo sempre detto il risultato passa dalla prestazione, e quella di Dublino dovrà essere ancora migliore di quella contro la Scozia”.
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Lamaro ha poi raccontato il suo 2025 difficile e le nuove consapevolezze acquisite, che lo hanno aiutato a ritornare ai suoi livelli: “Ci sono tanti aspetti che incidono sulle prestazioni individuali, non è mai un solo fattore a determinare la forma di un giocatore. Sono contento della prova di sabato, soprattutto dopo aver avuto un periodo difficile lo scorso anno, ma la cosa più importante è sempre l’apporto che riesco a dare alla squadra e ai compagni, perché è da quello che passa la credibilità di un capitano. Il mio periodo difficile è derivato anche da una stanchezza mentale, più che fisica, ma alla fine anche le prestazioni generali in campo non erano del livello che serviva e che io in primis voglio avere. Voglio continuare a dare sempre tutto quello che posso ai miei compagni, perché è ciò che questo gruppo merita: una grande prestazione in campo è il minimo che un capitano possa fare”.
Sulla profondità dell’Italia: “Ci sono giocatori che hanno acquisito sempre più esperienza, perché alla fine per fare partite come quella di sabato con la Scozia serve avere in campo dei giocatori in grado di riconoscere le situazioni e prendere delle contromisure in un arco temporale davvero breve. E questo ha fatto la differenza nell’adattarsi alla pioggia. Sapere che i primi 20 minuti sarebbero stati cruciali ed eseguire tutto al 100% in quella fase di gioco deriva dall’esperienza, così come il saper gestire il risultato nel secondo tempo. Dal punto di vista della profondità credo che nell’ultimo anno si sia fatto un grande passo avanti nell’allargare il gruppo il più possibile: la cosa importante è proprio creare questa esperienza che permetta a chi scende in campo di dare il 100% e di essere pronto ad affrontare ogni situazione”.