Sei Nazioni 2026: le pagelle di Italia-Scozia

Alcuni azzurri hanno giocato una delle migliori partite della loro carriera, e in generale tutti sono stati bravi ad adattarsi prima degli scozzesi alle condizioni climatiche

Sei Nazioni 2026: le pagelle di Italia-Scozia (ph. Sebastiano Pessina)

La chiave principale del successo dell’Italia sulla Scozia per 18-15 è stata una: gli Azzurri si sono adattati alle condizioni meteo prima degli altri.

La squadra di Quesada ha fatto il bello e il cattivo tempo sull’asciutto, portandosi in vantaggio, poi ha disinnescato la Scozia sotto il nubifragio, giocando un match difensivamente strepitoso (223 i placcaggi completati) e rispondendo colpo su colpo anche nel gioco al piede. Non ci sono insufficienze, ma alcuni giocatori hanno offerto una delle migliori prestazioni della loro carriera. Ecco i nostri voti.

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Sei Nazioni 2026: le pagelle di Italia-Scozia

Leonardo Marin Voto 7 - Non aveva mai giocato estremo in azzurro, se non qualche scampolo di partita e in under 20: duttile, ordinato, preciso al piede e soprattutto zero errori. Non era la partita più adatta alle sue caratteristiche, ma l'ha portata a casa bene. (Pani s.v.)
Louis Lynagh Voto 8 - Perfetto nel seguire il calcio di Brex, vince anche la battaglia aerea poi che porta alla seconda meta, da lì comincia una lunghissima serie di contese aeree: alcune vinte, alcune perse, ma non regala mai possessi facili agli scozzesi. Per concludere, in difesa fa sparire dal campo Dobie.
Juan Ignacio Brex Voto 8 - Splendido il calcetto per Lynagh sulla prima meta, come sempre perfetto in difesa: va a prendersi chiunque passi dalle sue parti, e alla fine chiude con 13 placcaggi
Tommaso Menoncello Voto 7 - Una meta da finisher consumato e due break di altissimo livello tra primo e secondo tempo, nel mezzo qualche sbavatura, ma ampiamente perdonabile.
Monty Ioane Voto 6.5 - Anche lui messo sotto grande pressione nel gioco aereo, risponde sempre presente, anche quando non è perfetto.
Paolo Garbisi Voto 7 - Fare il regista sotto un nubifragio è dura per tutti, ma se la cava egregiamente. Bene anche al piede (manca solo una trasformazione oggettivamente difficile) anche se quei due drop...
Alessandro Fusco Voto 7.5 - L'Italia parte con l'acceleratore a tavoletta e in questi frangenti lui è il numero 9 più adatto ad accompagnare il ritmo forsennato degli Azzurri. Poi arriva il diluvio e la partita diventa quanto più lontana dalle sue caratteristiche, ma si dimostra solido fino alla fine. Bene al piede, escluso un errore nel primo tempo, e ottimi i calci dalla base. (A. Garbisi, voto 6 - Si fa "attirare" nella trappola in occasione della meta di Horne, lasciando scoperto lo spazio al largo. Bene però in fase di gestione)
Lorenzo Cannone Voto 8 - Parte subito bene, prima con due placcaggi ben assestati poi col turnover che dà il via all'azione della prima meta: in totale mette a segno 19 placcaggi, di cui 5 dominanti, e in attacco è il più avanzante degli Azzurri.
Manuel Zuliani Voto 6.5 - O'Keeffe non gli concede praticamente nulla e alla fine si ritrova con due falli pesanti sul groppone. La prestazione difensiva è come sempre impeccabile. (Favretto 6 - Sicuro e fisicamente presente. Buon ingresso da parte sua in un momento delicato)
Michele Lamaro Voto 7.5 - Pronti-via risolve subito una situazione pericolosa recuperando la prima touche in attacco della Scozia, e come saltatore si dimostra affidabile pur essendo proprio il "suo". Dimostra grandi mani col passaggio per Menoncello, e sul lavoro in difesa ormai c'è poco da aggiungere.
Andrea Zambonin Voto 9 - Ashman e Turner se lo sogneranno di notte per molto tempo, perché gliele prende tutte dall'inizio alla fine. E per non farsi mancare niente chiude anche con 19 placcaggi riusciti. (Ruzza, voto 7 - In questo ruolo da impact player si trova alla perfezione. È più fresco e tiene tutto in ordine mentre la pioggia diventa un nubifragio e la Scozia si lancia all'assalto)
Niccolò Cannone Voto 6.5 - Due errori gravi (prima il fuorigioco, poi quel calcio svirgolato) sembrano condizionare la sua partita, invece si mette tutto alle spalle e completa un match da miglior placcatore azzurro (25 interventi). Meno presente in attacco.
Simone Ferrari Voto 8.5 - La sfida in mischia dura poco meno di mezz'ora, poi comincia a bastonare Schoeman, un altro che se lo sognerà di notte. E McBeth fa la stessa fine (Hasa 6 - Completa il lavoro confermandosi solido, ma 2 falli in 20 minuti sono tantini)
Giacomo Nicotera Voto 6.5 - Sempre sicuro al lancio, "macchia" la sua prestazione (che rimane più che sufficiente) con l'errore sulla meta di Dempsey: troppo molle il suo intervento. (Di Bartolomeo, voto 6.5 - Un lancio sbagliato all'inizio. Poi si riprende e gioca un'ottima partita in difesa)
Danilo Fischetti Voto 6.5 - Se andasse valutata solo la mischia (oggi dominante) il voto sarebbe altissimo, ma quattro falli sono davvero troppi, alcuni evitabili. Bravo quando rientra per difendere sull'assalto finale (Spagnolo, voto 7 - Townsend mette dentro un giocatore esperto come Millar-Mills per provare a cambiare le cose in mischia, ma di fronte al pilone del Benetton fa la fine di Schoeman con Ferrari)

A cura di Francesco Palma


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