Italia: le parole di Gonzalo Quesada e Michele Lamaro dopo il successo sulla Scozia

Il capitano azzurro rivendica la scelta di non andare per i pali nel finale: "Ci ha permesso di non giocare subito nel nostro campo"

Italia: le parole di Gonzalo Quesada e Michele Lamaro dopo il successo sulla Scozia (ph. Sebastiano Pessina)

ROMA – Un’Italia coraggiosa, combattiva, precisa e soprattutto matura: è questo l’aggettivo su cui Gonzalo Quesada insiste di più durante la conferenza stampa post-partita, dopo il successo della sua Italia contro la Scozia per 18-15 nella prima giornata del Sei Nazioni 2026. Dello stesso avviso anche Michele Lamaro, felice dopo una grande vittoria e una prestazione di altissimo livello.

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L’Italia era arrivata a questa partita con ben 9 titolari infortunati, ma Quesada ha voluto subito chiarire: “Non abbiamo mai parlato della situazione degli infortuni. Abbiamo gestito la cosa con lo staff, ma siamo sempre stati sereni e fiduciosi nel gruppo che avevamo a disposizione. Per alcuni è stata un’occasione importante per scendere in campo, ed è l’ennesima dimostrazione della nostra maturità: i giocatori che erano stati impiegati meno hanno fatto molto bene. Abbiamo avuto grande carattere. Non ci siamo mai fatti condizionare dalle aspettative che c’erano su di noi: va dato grandissimo merito al capitano Lamaro, ai giocatori e allo staff. È una vittoria che possiamo goderci tutti insieme”.

Se l’Italia era arrivata a questo Sei Nazioni con aspettative più alte rispetto al passato, ora lo sono ancora di più: “Fa piacere che si creino aspettative, si facciano calcoli, si pensi ai risultati futuri. Questo avviene quando si percepisce che possono arrivare grandi risultati, ma noi sappiamo dove dobbiamo ancora migliorare e dobbiamo rimanere con i piedi per terra. Una prestazione come quella dei ragazzi oggi è importante per tutto il movimento. Ci sono tanti ragazzi e tante famiglie che si identificano in questi giocatori: noi dobbiamo continuare a migliorarci e continuare a fare quello che abbiamo fatto oggi, ed è bellissimo essere d’ispirazione per il club e per i ragazzi”.

Una delle chiavi della partita è stata sicuramente la grande difesa finale, con gli Azzurri che hanno retto l’assalto scozzese per 29 fasi, esattamente come due anni fa, quando le fasi furono 24: “Eh ormai è la seconda volta che ci troviamo a difendere così, ci abbiamo fatto l’abitudine (ride, ndr). La decisione di andare in touche e non per i pali secondo me è stata fondamentale, perché se fossimo andati per i pali poi ci saremmo ritrovati a giocare subito nel nostro campo. Con questo tempo difendere subito nella nostra metà campo sarebbe stato difficile. Anche se non siamo riusciti a tenere il pallone e ci siamo ritrovati a difendere ci abbiamo messo tutto, abbiamo dato tutto. Sono situazioni in cui sai che ogni minimo errore può costare una partita intera”.

Sia Quesada che Lamaro hanno posto l’attenzione su quello che forse è l’unico aspetto negativo di una grande partita, l’indisciplina  “Sicuramente è il punto sul quale dovremo lavorare di più perché se oggi abbiamo sofferto alla fine è stato a causa dei tanti calci che abbiamo concesso. Senza quei falli sarebbe stato difficile per la Scozia metterci in difficoltà in certi frangenti. E poi dobbiamo migliorare nei palloni “50 e 50″, che spesso sono stati recuperati dagli scozzesi nel nostro campo, e anche questo ha permesso loro di tornare sempre sotto. Non voglio mentire: O’Keeffe è stato leggermente più esigente con noi, ma ci prepariamo anche a questo. Quando ci alleniamo con un arbitro gli diciamo sempre di fischiare contro qualsiasi cosa proprio per abituarci” ha detto il tecnico.

Lamaro ha poi proseguito, parlando di come gli Azzurri lavoreranno verso l’Irlanda: “Quando si vince non bisogna mai sbilanciarsi troppo, perché sappiamo come reagisce la squadra a determinate partite. Molto spesso è facile fare una prima partita molto intensa, ma poi bisogna confermarsi la settimana dopo. E vedendo come l’Irlanda ha affrontato la partita contro la Francia sappiamo che si stanno preparando a una partita durissima contro di noi, e se non ci facciamo trovare preparati quello di Dublino rischia di essere un pomeriggio lunghissimo. Questa prestazione deve farci capire che quando utilizziamo le armi che abbiamo possiamo far male a tante squadre. La Scozia è venuta qua con uno squadrone, e siamo riusciti a batterli sotto un temporale al quale sicuramente sono più abituati loro, e questo è un motivo di orgoglio. Quindi focus sulle nostre basi e continuiamo a lavorare”:

Francesco Palma


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