Sei Nazioni U20: Italia impalpabile a Monigo, vince nettamente la Scozia

Tanto merito per gli ospiti e il loro gioco semplice e ben eseguito, ma complici anche degli Azzurrini mai davvero entrati in partita

Sei Nazioni U20: Italia impalpabile a Monigo, vince nettamente la Scozia - ph. Sebastiano Pessina

Allo Stadio Monigo di Treviso inizia male il Sei Nazioni U20 dell’Italia di coach Di Giandomenico, con una brutta sconfitta per mano della Scozia under 20, che non vinceva questa partita nel torneo giovanile dal 2020.

Tanto merito per gli ospiti, con un gioco semplice ma eseguito bene e guidati da un ottimo Jake Dalziel a numero 10, ma c’è anche il demerito degli Azzurrini, praticamente fino al 50′ mai entrati in partita e poco presenti al contatto. Intorno al 60′ alcune individualità fanno almeno vedere che in campo l’Italia c’è, ma è troppo poco e nel complesso la partita si chiude con un pesante 10-36 a favore della Scozia, che inizia in maniera prepotente il Sei Nazioni U20.

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La cronaca di Italia-Scozia under 20

Parte in salita la partita per l’Italia che rimane in 14 dopo solo due minuti di gioco per un placcaggio pericoloso di Luca Rossi che costa un cartellino agli Azzurri. La Scozia si porta nei ventidue azzurri e guadagna una mischia a favore da cui, dopo bel un calcio passaggio, scaturisce la meta degli ospiti con Nairn Moncrieff. La trasformazione non va a segno e dopo cinque minuti il punteggio rimane sullo 0-5.

In un inizio partita spezzettato e dal ritmo basso l’Italia fatica a fare gioco, ma riesce a passare indenne i dieci minuti in inferiorità numerica. Dopo tredici minuti, e il rientro di Rossi, gli Azzurri entrano per la prima volta nei ventidue avversari ma un errore di trasmissione vanifica l’occasione. Al quindicesimo minuto, occasione di andare per i pali per l’Italia in seguito a un’ostruzione scozzese ai danni di Malik Faissal. Roberto Fasti non sbaglia e accorcia lo svantaggio.

Il primo quarto di gara evidenzia una Scozia ordinata e superiore nel gioco d’attacco e un’Italia che difende con grinta ma non riesce a mantenere il possesso e a spostare mai il gioco nella metà campo avversaria. E così al 26′, sugli sviluppi di una touche sui cinque metri azzurri, il capitano Joe Roberts si stacca dal drive avanzante e va in meta. Hamish MacArthur questa volta centra i pali portando la Scozia sul 12-3.

Passa la mezz’ora e altra situazione davvero difficile per gli Azzurrini. La Scozia porta una forte pressione nei 22 dell’Italia, il pallone carambola e gli ospiti schiacciano. Si va al TMO, con l’arbitro che decreta l’in-avanti e meta non convalidata. Ma bisogna aspettare poco per la terza meta avversaria: c’era fallo per fuorigioco, scozzesi in touche e si gioca rapidi, passaggio interno per Henry Kesterton che con un buon angolo di corsa va a marcare.

MacArthur è ancora impreciso al piede, punteggio sul 19-3. Questo non si muove più fino al fischio dell’arbitro per mandare le squadre a riposo, con gli Azzurrini che in questi minuti hanno solo un’altra occasione per entrare nella metà campo avversaria, ma l’ovale viene giocato velocemente al piede e il possesso è ridato subito agli avversari. Poche e fugaci le apparizioni di un’Italia che non è riuscita ad entrare in partita, contro una Scozia che ha puntato a fare cose semplici ma fatte bene.

E l’inizio del secondo tempo non è dei migliori: gli Azzurrini commettono in-avanti sul primo punto d’incontro e, dalla mischia seguente, gli scozzesi si stanziano nella metà campo dei padroni di casa. Sembra che dopo alcuni minuti la quarta meta avversaria arrivi con Nairn Moncrieff (ben servito da un grubber di Jake Dalziel) ma l’ala perde il controllo dell’ovale proprio nel momento del grounding.

Cambia comunque poco: la Scozia alterna bene il gioco al contatto con quello al piede contro una difesa italiana con maglie troppo aperte e arretrante all’impatto. A guidare l’azione avversaria è il mediano Jake Dalziel, la cui gestione del gioco è premiata al 48′ con l’inserimento del suo nome sul tabellino. Ci sono i punti al piede (facili) di MacArthur, e ora il punteggio è grave per 3-24.

Piove sul bagnato per la squadra di coach Di Giandomenico, con Calum Jessop che in corsa impatta fortemente contro Pietro Celi che rimane a terra. Lunga interruzione, con l’estremo portato via in barella. Alla ripresa del gioco la mischia italiana va giù e Dalziel manda i suoi in touche: stavolta la maul è alla fine contenuta (e con l’arbitro Kevin Bralley che dice “use it” ma poi lascia fare al drive avversario) e giocando al largo perdono il controllo dell’ovale. Azzurri che li ricacciano indietro e tornano a giocare a metà campo.

Qua la mischia di casa finalmente ruggisce, Enoch Opoku-Gyamfi di fisico guadagna metri e porta l’azione in profondità nei 22 avversari. L’Italia non sfrutta la prima occasione ma resta in attacco con Luca Rossi che tiene il possesso, poi è ancora Opoku a suonare la carica e servire l’assist al largo per Daniele Coluzzi. Il cambio di passo del centro gli permette di guadagnare abbastanza metri da andare a schiacciare per la prima meta degli Azzurrini al 59′.

C’è la trasformazione di Fasti (24-10) e ci sono almeno in campo i padroni di casa. Nei minuti successivi, seppur non finalizzando perché nei punti d’incontro son più presenti gli ospiti, gli Azzurrini ci provano con le cariche di Faissal, Rossi e il solito Opoku. Non si risolvono però i problemi nel gioco aereo dell’Italia, Edoardo Vitale non prende al volo un calcio alto, il pallone schizza verso Rory McHaffie che accelera e va a segnare in mezzo ai pali.

Trasformazione facile e punteggio che al 74′ segna un pesante 10-31, ma non basta. Più forti nel contatto e nei punti d’incontro, gli scozzesi guadagnano un altro calcio di punizione che Dalziel calcia a pochi metri dalla linea di meta. Arrivati lì trovano la sesta meta con Harvey Preston, per un punteggio conclusivo di 10-36.

Sei Nazioni U20: formazioni e tabellino di Italia-Scozia

Italia U20: 15 Pietro Celi, 14 Malik Faissal, 13 Daniele Coluzzi, 12 Riccardo Casarin (C), 11 Luca Rossi, 10 Roberto Fasti, 9 Alessandro Teodosio, 8 Davide Sette, 7 Carlo Antonio Bianchi, 6 Antony Italo Miranda, 5 Enoch Opoku-Gyamfi, 4 Simone Fardin, 3 Erik Meroi, 2 Ettore Dinarte, 1 Christian Brasini.
A disposizione: 16 Valerio Pelli, 17 Giacomo Messori, 18 Leonardo Tosi, 19 Jaheim Noel Wilson, 20 Marco Spreafichi, 21 Nikolaj Varotto, 22 Edoardo Vitale, 23 Tommaso Roda.

Mete: Coluzzi 59′
Trasformazioni: Fasti 60′
Calci di punizione:

Scozia U20: 15 Henry Widdowson, 14 Nairn Moncrieff (VC), 13 Campbell Waugh, 12 Henry Kesterton, 11 Rory McHaffie, 10 Jake Dalziel, 9 Hamish MacArthur, 8 Rory Purvis, 7 Jack Utterson, 6 Sam Byrd, 5 Alfie Blackett, 4 Christian Lindsay, 3 Ollie Blyth-Lafferty, 2 Joe Roberts (C), 1 Oliver McKenna.
A disposizione: 16 Jamie McAughtrie, 17 Will Pearce, 18 Jamie Stewart, 19 Fin Ronnie, 20 Harvey Preston, 21 Oliver Finlayson-Russell, 22 Adam McKenzie, 23 Calum Jessop.

Mete: Moncrieff 4′, Roberts 27′, Kesterton 34′, Dalziel 48′, McHaffie 73′, Preston 76′
Trasformazioni: MacArthur 28′, 49′, 74′
Calci di punizione:


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