Caos franchigie in Galles, il Consiglio di Swansea: “Vogliono cancellare gli Ospreys dal rugby professionistico”
L’ente di governo locale della città ha minacciato azioni legali in caso di taglio della franchigia
Caos franchigie in Galles, il Consiglio di Swansea: "Vogliono cancellare gli Ospreys dal rugby professionistico"
Prosegue il percorso che porterà il Galles al taglio di una franchigia, e non senza polemiche. Le ultime voci che arrivano da oltremanica portano sempre più insistentemente agli Ospreys, i quali sembrano la principale candidata all’esclusione dopo la stagione 2026-27. L’ipotesi è stata alimentata dal Consiglio di Swansea, l’ente di governo locale della città e dell’area circostante, che ha inviato una lettera legale preliminare alla WRU (la Federazione Gallese) e a Y11 Sport&Media (i proprietari degli Ospreys). Si tratta di una comunicazione formale inviata prima di avviare una causa legale, come “ultima spiaggia” prima di rivolgersi al tribunale.
Come riporta WalesOnline, infatti, il taglio delle franchigie potrebbe avvenire tramite l’acquisizione di Cardiff da parte di Y11, proprietari degli Ospreys. Cardiff, adesso, è di proprietà della WRU, che ne ha acquisito le quote per salvarla dal fallimento.
Mercoledì scorso il Consiglio di Swansea si è riunito pubblicamente per discutere del futuro degli Ospreys, alla presenza di grandi ex giocatori come Alun Wyn Jones, James King, Andrew Bishop e Paul James, insieme a centinaia di altre persone. Inoltre, il 22 gennaio si è tenuto un incontro ai quali hanno partecipato dei funzionari del Consiglio di Swansea, l’amministratrice delegata della WRU Abi Tierney e l’amministratore delegato degli Ospreys Lance Bradley”.
Leggi anche: Sei Nazioni 2026: la formazione del Galles che fa visita all’Inghilterra
Secondo il Consiglio, quella sera Bradley avrebbe confermato che non ci sarebbe stata una squadra professionistica degli Ospreys impegnata in URC dopo il 2027 in caso di acquisizione di Cardiff da parte di Y11. Inoltre, sempre il Consiglio spiega che Bradley avrebbe parlato di una fusione con lo Swansea RFC per competere nel Super Rygbi Cymru, il campionato semi-professionistico pensato dalla WRU per fare da tramite verso l’URC. In questo modo, spiegano i funzionari, gli Ospreys verrebbero cancellati dal rugby professionistico.
“I rappresentanti del consiglio hanno lasciato la riunione con la chiara convinzione che la base delle proposte future della WRU e di Y11, nel caso in cui l’acquisizione di Cardiff Rugby da parte di Y11 venisse completata, fosse che gli Ospreys non avrebbero continuato come squadra professionistica regionale dopo la stagione 2026-27” si legge nel comunicato del Consiglio di Swansea: “Il consiglio ha espresso una profonda frustrazione per il fatto che, nonostante discussioni ampie e recenti sulla riqualificazione di St Helen’s, non fosse stato informato prima di queste proposte. Questa mancanza di trasparenza e coinvolgimento è del tutto inaccettabile”.
Il Consiglio, infatti, ha anche finanziato il progetto di 5 milioni di sterline per la ristrutturazione dello stadio St Helen’s, che a questo punto si ritroverebbe senza la sua franchigia designata. Inoltre, il Consiglio specifica che la riduzione del numero di franchigie “rappresenta una restrizione della concorrenza e non è stata effettuata in modo equo, trasparente o non discriminatorio” e ha inoltre affermato che la proprietà di Cardiff da parte della WRU crea “un chiaro conflitto di interessi”.
Da parte della proprietà Ospreys è arrivata una secca smentita: “Non è stata presa alcuna decisione riguardo al futuro degli Ospreys dopo la stagione 2026-27 e non sono state rilasciate dichiarazioni da parte di Lance Bradley (l’amministratore delegato) o di chiunque altro associato al club che contraddicano questo punto. Come già dichiarato in precedenza, gli Ospreys continuano a operare come club professionistico e sono concentrati sul supporto a giocatori, staff e tifosi mentre competono nell’URC in base agli accordi esistenti”.
La WRU ha invece replicato: “Possiamo confermare di aver ricevuto una lettera preliminare dal Consiglio di Swansea, insieme a una dichiarazione pubblica che è però inesatta. Come potete comprendere, ci affideremo ai nostri consulenti e pertanto non possiamo commentare ulteriormente in questo momento. Questo consiglio direttivo della WRU ha lavorato in buona fede da quando è entrato in carica circa due anni fa per creare una nuova prospettiva per il rugby gallese, considerando i significativi problemi finanziari e di rendimento che stiamo affrontando. Apprezziamo che si tratti di questioni difficili per tutti i soggetti coinvolti, ma abbiamo agito tenendo presente il successo a lungo termine”.