Sei Nazioni 2026: la formazione dell’Italia che riceve la Scozia
Gli Azzurri, guidati dal capitano Lamaro, avranno come numero 9 Alessandro Fusco
Sei Nazioni 2026: la formazione dell'Italia che riceve la Scozia
Il capo allenatore dell’Italia, Gonzalo Quesada, ha comunicato la formazione titolare che scenderà in campo sabato 7 febbraio (calcio d’inizio alle 15.10) per l’esordio degli Azzurri con la Scozia nel Sei Nazioni 2026.
Il tecnico argentino, che deve far fronte a diverse assenze già note come Allan, Capuozzo, Todaro, Negri, deve rinunciare anche a Stephen Varney, indisponibile per il primo match del torneo.
Nonostante questo l’ex allenatore dello Stade Francais ha scelto un XV iniziale che può fare affidamento sull’affiata coppia di centri Menoncello-Brex e un reparto di terze linee targato Benetton: Lorenzo Cannone, Zuliani e il capitano Michele Lamaro.
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Le scelte di Gonzalo Quesada
La prima linea azzurra sarà composta dal pilone sinistro Danilo Fischetti e da quello destro Simone Ferrari, a tallonare l’ovale in mischia chiusa ci sarà Giacomo Nicotera per un terzetto di giocatori che mette insieme 163 caps.
A gestire le operazioni in rimessa laterale ci saranno Niccolò Cannone e l'”inglese” Andrea Zambonin, protagonista in questa prima parte di stagione con gli Exeter Chiefs. A completare il reparto avanzato tre elementi del pack del Benetton: insieme al capitano Michele Lamaro, schierato blind-side flanker, cominceranno dal 1′ Manuel Zuliani (numero 7) e Lorenzo Cannone ai quali sarà chiesto un gran lavoro nel breakdown.
Assenti come mediani di mischia sia Martin Page-Relo, che non ha recuperato dal suo infortunio ed è rientrato al Bordeaux (suo club di appartenenza), sia Stephen Varney, che in settimana ha svolto un lavoro differenziato per un infortunio muscolare agli adduttori, Alessandro Fusco quindi si prende la maglia numero 9 in coppia con la 10 di Paolo Garbisi. Saranno loro i responsabili dell’attacco azzurro che può affidarsi alla velocità delle due ali Monty Ioane e Louis Lynagh che proprio con la Scozia fece il suo esordio, condito da una meta, in maglia azzurra.
Tommaso Menoncello e Nacho Brex si ritrovano a giocare insieme in mezzo al campo per quella che è una delle coppie di centri più forti nel panorama mondiale rugbistico. Infine Leonardo Marin, maglia numero 15, guiderà il triangolo allargato che potrebbe essere messo in difficoltà dai calci di Finn Russell. Anche in virtù del fatto che sabato pomeriggio a Roma le previsioni meteo danno pioggia.
In panchina la formazione sarà 5+3: fra gli avanti tre giocatori del Benetton e due delle Zebre Parma mentre fra i trequarti un solo elemento della franchigia veneta, Alessandro Garbisi, e due di quella ducale, Da Re e Pani.
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Sei Nazioni 2026: la formazione dell’Italia
15 Leonardo MARIN (Benetton Rugby, 17 caps)
14 Louis LYNAGH (Benetton Rugby, 9 caps)
13 Juan Ignacio BREX (Toulon, 49 caps)
12 Tommaso MENONCELLO (Benetton Rugby, 34 caps)
11 Monty IOANE (Lione, 42 caps)
10 Paolo GARBISI (Toulon, 49 caps)
9 Alessandro FUSCO (Zebre Parma, 20 caps)
8 Lorenzo CANNONE (Benetton Rugby, 33 caps)
7 Manuel ZULIANI (Benetton Rugby, 38 caps)
6 Michele LAMARO (Benetton Rugby, 49 caps) – capitano
5 Andrea ZAMBONIN (Exeter Chiefs, 14 caps)
4 Niccolò CANNONE (Benetton Rugby, 58 caps)
3 Simone FERRARI (Benetton Rugby, 69 caps)
2 Giacomo NICOTERA (Stade Français, 36 caps)
1 Danilo FISCHETTI (Northampton Saints 58 caps)
A disposizione
16 Tommaso DI BARTOLOMEO (Zebre Parma, 6 caps)
17 Mirco SPAGNOLO (Benetton Rugby, 19 caps)
18 Muhamed HASA (Zebre Parma 4 caps)
19 Federico RUZZA (Benetton Rugby, 67 caps)
20 Riccardo FAVRETTO (Benetton Rugby, 8 caps)
21 Alessandro GARBISI (Benetton Rugby, 19 caps)
22 Giacomo DA RE (Zebre Parma, 6 caps)
23 Lorenzo PANI (Zebre Parma, 8 caps)