Italia, come cambiano le gerarchie fra i trequarti senza Edoardo Todaro
L'ala azzurra si aggiunge a una già lunga lista di assenti, complicando le cose in vista della Scozia: ecco le possibili opzioni a disposizione di Quesada
Italia, come cambiano le gerarchie fra i trequarti senza Edoardo Todaro (ph. Sebastiano Pessina)
L’infortunio di Edoardo Todaro a una settimana dall’inizio del Sei Nazioni è una delle peggiori notizie che potessero arrivare: il 19enne ala di Northampton era in forma strepitosa e avrebbe potuto giocarsi un posto nei 23 per l’esordio dell’Italia con la Scozia.
Del resto, il capo allenatore Quesada era stato chiaro: avrebbe convocato gli under 20 solo se convinto di poterli schierare, motivo per cui la chiamata di Todaro era stata accolta con una certa convinzione di vederlo in campo durante il Sei Nazioni.
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Considerando l’infortunio di Capuozzo, infatti, si pensava ci sarebbe stato un ballottaggio 50 e 50 fino all’ultimo momento fra Edoardo Todaro e Louis Lynagh per il ruolo di ala. L’infortunio di Todaro, però, cambia completamente i piani.
Tra i convocati di Quesada per il triangolo allargato figurano anche Monty Ioane (già favorito per una maglia da titolare dall’altro lato), il già citato Louis Lynagh, Lorenzo Pani e Matt Gallagher. Inoltre, anche Paolo Odogwu e Tommaso Menoncello possono giocare all’ala, anche se entrambi ormai giocano stabilmente nel ruolo di centro e il secondo forma una coppia stabilissima con Nacho Brex in mezzo al campo.
A questo punto si alzano vertiginosamente le quotazioni di Louis Lynagh, almeno fino al ritorno di Capuozzo. L’altra opzione potrebbe prevedere un doppio estremo con Lorenzo Pani all’ala e Matt Gallagher a 15, ma l’italo-inglese anche contro gli Scarlets non è stato particolarmente brillante e sarà difficile vederlo dall’inizio contro la Scozia. Allo stesso modo, l’ipotesi del doppio estremo appare difficile anche con Marin al posto di Gallagher, visto che ormai l’azzurro è considerato principalmente un centro e al massimo un’apertura.