Tutto quello che c’è da sapere sul Sei Nazioni 2026

Giovedì 5 febbraio scatterà la 143esima edizione del torneo più antico del mondo

Manuel Zuliani

Tutto quello che c'è da sapere sul Sei Nazioni 2026

L’attesa per il Sei Nazioni 2026 sta per finire: ancora sei giorni e Francia e Irlanda, giovedì 5 febbraio, scenderanno in campo allo Stade de France di Parigi per dare il via al torneo più antico del mondo.

L’edizione 2026 vede subito una novità nel palinsesto della prima giornata. L’esordio dei campioni in carica della Francia con gli Irish di Andy Farrell è stato programmato di giovedì. Perché? Per evitare la contemporaneità con la cerimonia inaugurale dei giochi invernali di venerdì 6 febbraio.

L’Italia di Gonzalo Quesada, al suo terzo torneo alla guida degli Azzurri, giocherà due partite casalinghe in questa edizione del Sei Nazioni. L’esordio è previsto sabato 7 febbraio, davanti al pubblico romano (e non) dello stadio Olimpico: alle ore ore 15.10 Lamaro e compagni riceveranno la Scozia.

Il secondo e ultimo match dell’Italia fra le mure amiche sarà invece alla quarta giornata del torneo, sabato 7 marzo alle ore 17.40, con l’Inghilterra, una delle candidate a togliere lo scettro di regina alla Francia.

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Sei Nazioni 2026: il calendario del torneo

Il programma dell’edizione 2026 è piuttosto fitto con una settimana di riposo in meno rispetto ai tornei degli anni scorsi.

Le prime tre giornate del Sei Nazioni si giocheranno nei primi tre fine settimana di febbraio: si parte con il week-end 7-8 (anticipo a giovedì 5 fra Francia e Irlanda), poi 14-15 con il match esterno dell’Italia in Irlanda e 21-22 con gli Azzurri ancora in trasferta in casa dei campioni in casa della Francia.

Dopo una settimana di stop le squadre torneranno in campo per il fine settimana del 7-8 marzo. L’Italia sarà impegnata nel match casalingo con l’Inghilterra e chiuderà il torneo sette giorni dopo, nel Super Saturday, a Cardiff con il Galles.

Nell’edizione 2026 del Sei Nazioni si giocheranno soltanto due partite di domenica: Galles-Francia (2° giornata) e Francia-Italia (3° giornata), entrambe alle ore 16.10 rispettivamente del 15 e 22 febbraio.

1^ giornata
Giovedì 5 febbraio, 21:10 – Francia v Irlanda
Sabato 7 febbraio, 15:10 – Italia v Scozia
Sabato 7 febbraio, 17:40 – Inghilterra v Galles

2^ giornata
Sabato 14 febbraio, 15:10 – Irlanda v Italia
Sabato 14 febbraio, 17:40 – Scozia v Inghilterra
Domenica 15 febbraio, ore 16:10 – Galles v Francia

3^ giornata
Sabato 21 febbraio, 15:10 – Inghilterra v Irlanda
Sabato 21 febbraio, 17:40 – Galles v Scozia
Domenica 22 febbraio, ore 16:10 – Francia v Italia

4^ giornata
Venerdì 6 marzo, 21.10 – Irlanda v Galles
Sabato 7 marzo, 15.10 – Scozia v Francia
Sabato 7 marzo, 17.40 – Italia v Inghilterra

5^ giornata
Sabato 14 marzo, 15:10 – Irlanda v Scozia
Sabato 14 marzo, 17:40 – Galles v Italia
Sabato 14 marzo: 21:10 – Francia v Inghilterra

Dove si vede in tv e streaming il Sei Nazioni 2026

Tutte le partite del Sei Nazioni 2026, che scatterà giovedì 5 febbraio alle ore 21.05 con il match inaugurale fra Francia e Irlanda, saranno visibili in diretta tv e streaming sulla piattaforma pay per view di Sky Sport.

Anche quest’anno Sky Sport detiene i diritti televisivi del torno più antico del mondo portando gli appassionati della palla ovale dentro gli stadi più importanti d’Europa.

L’emittente televisiva trasmetterà, oltre a tutte le gare del torneo Seniores, anche quelle del Sei Nazioni U20 in programma negli stessi fine settimana (solitamente il venerdì).

Per chi volesse seguire le 15 partite dell’edizione 2026 in streaming potrà farlo collegandosi alla piattaforma NOW e Sky Go.

Dove si vedono le partite dell’Italia al Sei Nazioni 2026 in diretta tv in chiaro e in streaming gratuito

Gli Azzurri di Gonzalo Quesada esordiranno sabato 7 febbraio con la Scozia allo stadio Olimpico. Poi l’Italia affronterà due trasferte: prima in Irlanda e poi in Francia, sabato 14 e domenica 22 febbraio.

Dopo una settimana di riposo, gli Azzurri torneranno in campo a Roma per affrontare l’Inghilterra nella seconda e ultima delle partite casalinghe in programma per il Sei Nazioni 2026. Infine l’Italia farà visita al Galles nella quinta e conclusiva giornata del torneo.

Le cinque partite della squadra capitanata da Michele Lamaro saranno visibili in diretta tv in chiaro sul canale TV8 con l’opzione di assistere alle stesse anche in streaming gratuito su TV8.it.

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Quali sono i trofei del Sei Nazioni

Calcutta Cup: dal 1879, Inghilterra v Scozia, detentrice Inghilterra. Premio per ricordare una squadra di rugby indiana scioltasi nel 1878
Millennium Trophy: dal 1988, Irlanda v Inghilterra, detentrice Irlanda. Nato per celebrare il millenario della fondazione della città di Dublino
Centenary Quaich: dal 1989, Irlanda v Scozia, detentrice Scozia. Il termine celtico quaich indica una coppa che accomuna i due Paesi.
Triple Crown: vero e proprio trofeo dal 2006. Conteso fra le quattro squadre britanniche, viene assegnato a quella che batte le altre tre. Detentrice Irlanda
Trofeo Giuseppe Garibaldi: dal 2007, Francia v Italia, detentrice Francia. Istituito per celebrare il bicentenario della nascita di Giuseppe Garibaldi a Nizza.
Trofeo Auld Alliance: dal 2018, Francia v Scozia, detentrice Francia. Premio nato per commemorare la morte di un tenente dell’esercito britannico, capitano della Scozia, morto nel 1916 in Francia.
Doddie Weir Cup: dal 2019, Galles v Scozia, detentrice Scozia. Trofeo per ricordare la scomparsa prematura dell’ex giocatore Doddie Weir, morto per SLA
Cuttitta Cup: dal 2022, Italia v Scozia, detentrice Scozia. Premio istituito per ricordare la scomparsa di Massimo Cuttitta, storico pilone della nazionale azzurra e allenatore della mischia della Scozia

Albo d’oro (dal 2000)

2000 Inghilterra
2001 Inghilterra
2002 Francia
2003 Inghilterra
2004 Francia
2005 Galles
2006 Francia
2007 Francia
2008 Galles
2009 Irlanda
2010 Francia
2011 Inghilterra
2012 Galles
2013 Galles
2014 Irlanda
2015 Irlanda
2016 Inghilterra
2017 Inghilterra
2018 Irlanda
2019 Galles
2020 Inghilterra
2021 Galles
2022 Francia
2023 Irlanda
2024 Irlanda
2025 Francia

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