Italia, Federico Ruzza: “Aspettative intorno a noi? Vuol dire che abbiamo fatto qualcosa di buono”
Le parole della seconda linea azzurra dal ritiro di Verona in vista dell'esordio nel Sei Nazioni
Italia, Federico Ruzza: "Aspettative intorno a noi? Vuol dire che abbiamo fatto qualcosa di buono"
L’Italia di Gonzalo Quesada prosegue il ritiro a Verona in vista dell’inizio del Sei Nazioni 2026. Domenica gli Azzurri si sposteranno a Roma per preparare l’esordio nel torneo, previsto per sabato 7 febbraio, all’Olimpico con la Scozia.
Intervistato dai microfoni di Sky Sport, Federico Ruzza, seconda linea del Benetton, ha parlato di questi primi giorni di allenamento: “Stiamo bene, sono state tre giornate intense, ci eravamo lasciati a novembre con delle note positive e ci ritroviamo in raduno con una grande energia soprattutto in preparazione di un torneo così importante”.
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Le parole di Federico Ruzza, seconda linea dell’Italia e del Benetton
A nove giorni dalla prima partita del Sei Nazioni, Ruzza ha spiegato quale è stato il focus del lavoro di Gonzalo Quesada: “Abbiamo analizzato le partite di novembre per capire dove dobbiamo migliorare. Dobbiamo gestire al meglio alcune cose che ci hanno messo in difficoltà a novembre come il gioco al piede e la gestione del territorio”.
L’Italia si appresta a giocare il Sei Nazioni 2026, il terzo per il tecnico argentino, sotto la lente d’ingrandimento di molti addetti ai lavori. La vittoria sull’Australia dello scorso novembre e i complimenti di Rassi Erasmus certificano la crescita di un gruppo che nell’edizione 2024 ottenne i risultati migliori di sempre nel torneo.
“Veniamo da un paio di anni positivi con alti e bassi ma sicuramente di crescita. Siamo un gruppo giovane con molta qualità, se dall’esterno c’è aspettativa verso di noi vuol dire qualcosa di buono abbiamo fatto e ce lo siamo guadagnato. Ma queste aspettative vanno confermate” ha concluso Federico Ruzza.