Italia: chi può giocare al Sei Nazioni 2026? Il borsino dei convocati Azzurri – I trequarti
I tanti infortuni costringeranno Quesada a fare scelte diverse dal solito, e in alcuni ruoli chiave ci sono dei veri e propri ballottaggi
Italia: chi può giocare al Sei Nazioni 2026? Il borsino dei convocati Azzurri - I trequarti (ph. Sebastiano Pessina)
Se tra gli avanti, al di là di qualche dubbio, le gerarchie sembrano ben definite, i tanti infortuni nel reparto trequarti rendono particolarmente complicato il lavoro di Gonzalo Quesada: la sua Italia comincerà il Sei Nazioni 2026 senza Ange Capuozzo, Tommaso Allan e Martin Page-Relo, tre giocatori chiave che costringeranno il c.t. a cambiare le carte in tavola. Dall’altra parte, restano comunque a disposizione degli elementi imprescindibili per questa Italia, da Paolo Garbisi alla coppia Brex-Menoncello: ecco allora il borsino dei trequarti Azzurri convocati.
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Italia: il borsino dei convocati per il Sei Nazioni 2026 – I trequarti
La mediana
Per continuità di prestazioni e condizioni fisiche Stephen Varney sarebbe stato comunque il titolare, a prescindere dall’infortunio di Page-Relo, che però toglie un’opzione importante a Quesada ed è una perdita importante per le sue capacità di gestione del gioco e per il suo piede. Il suo infortunio apre la strada all’impiego, almeno dalla panchina, di Alessandro Fusco: ottimo inizio di stagione con le Zebre e un po’ di sicurezza in più anche dall’inizio. In azzurro il suo ruolo dovrebbe essere quello dell’impact player, pronto a sparigliare le carte nell’ultima mezz’ora. Più indietro invece Alessandro Garbisi, convocato in corsa ma inizialmente escluso dalla lista dei convocati.
Per quanto riguarda la maglia numero 10 non ci sono ovviamente dubbi su Paolo Garbisi. Anzi, il problema sarà forse evitargli l’ennesimo Sei Nazioni da 400 minuti. Quesada ha convocato Giacomo Da Re, ma occhio alla duttilità di Leonardo Marin che potrebbe proporsi come secondo 10 nella lista dei 23. Non essendoci Allan una seconda apertura in lista gara serve per forza, e per la sua capacità di coprire più ruoli Marin – pur convocato ufficialmente come centro – potrebbe rappresentare un’alternativa a Garbisi in caso di necessità, forse più di Da Re. Il mediano delle Zebre potrebbe invece avere più possibilità in caso di panchina 5+3, con un altro trequarti a coprire il resto del reparto.
Il borsino dei mediani di mischia
Possibili titolari: Stephen Varney
In lizza per un posto: Alessandro Fusco
Outsider: Alessandro Garbisi
Il borsino dei mediani di apertura
Possibili titolari: Paolo Garbisi
In lizza per un posto: Leonardo Marin
Outsider: Giacomo Da Re
I centri
Sulla coppia di centri difficile avere dubbi: Menoncello e Brex appaiono intoccabili, almeno a inizio gara. Da loro passa buona parte del gioco dei trequarti azzurri, ma anche in questo caso la presenza di Marin (che finalmente sta giocando con continuità, anche nel ruolo di centro) potrebbe permettere a Quesada di cambiare le carte in tavola in corsa, evitando al 33enne Brex di farsi sempre 80 minuti oppure spostando Menoncello all’ala. Un po’ più indietro appaiono invece Paolo Odogwu (che però in una panchina 5+3 potrebbe dire la sua) e Damiano Mazza, comunque valide alternative in caso di necessità.
Il borsino dei centri
Possibili titolari: Tommaso Menoncello, Nacho Brex
In lizza per un posto: Leonardo Marin
Outsider: Paolo Odogwu, Damiano Mazza
Le ali e gli estremi
E qui le cose si complicano. Fra i tre del triangolo allargato la sicurezza del posto ce l’ha solo Monty Ioane, oggettivamente inamovibile per il lavoro che fa in azzurro e per le prestazioni offerte a Lione. L’assenza di Ange Capuozzo e Tommaso Allan apre invece a ben due ballottaggi per gli altri ruoli. Edoardo Todaro e Louis Lynagh si giocheranno l’altro posto all’ala: il 19enne di Northampton ha fatto sfracelli in PREM, e al di là dei numeri sta acquisendo sempre più solidità anche in campo, ma a un livello così alto potrebbe mancargli ancora qualcosa dal punto di vista del posizionamento difensivo e del gioco aereo. Dall’altra parte Lynagh appare più solido ed è ovviamente più esperto, ma non è sempre stato costante in maglia Benetton, alternando grandi prestazioni a partite più opache. Da una parte, il fatto che l’esordio con la Scozia sia già una partita chiave da provare a vincere potrebbe spingere Quesada a una scelta più conservativa, con il già rodato Lynagh, dall’altra Todaro al momento appare più in forma, e potrebbe essere una carta da giocarsi. Inoltre, in caso di panchina 5+3 Todaro potrebbe rappresentare una scelta interessante, potendo coprire i ruoli di ala, centro ed estremo.
L’altro ballottaggio è tra Lorenzo Pani e Matt Gallagher. Nessuno dei due è al 100%. Pani viene da un infortunio tremendo, è stato fuori oltre un anno e solo nelle ultime partite sta finalmente tornando il giocatore che era arrivato a conquistarsi un posto da titolare in Nazionale nel 2024. Gallagher ha giocato con più continuità, ma anche lui non ha sempre offerto prestazioni pienamente convincenti. Nelle sue dichiarazioni Quesada ha fatto capire che la scelta sarà fatta in base alla partita: più probabile che contro una squadra come la Scozia possa partire dall’inizio Pani, mentre in sfide contro squadre che calciano molto come l’Irlanda Gallagher potrebbe garantire maggiore solidità. Più difficile, a meno di emergenze a partita in corso, vedere lì dietro Leonardo Marin, che può fare tutto ma che sembra più vicino a un impiego da centro o al limite da apertura.
Il borsino del triangolo allargato
Possibili titolari: Monty Ioane, Edoardo Todaro, Lorenzo Pani
In lizza per un posto: Louis Lynagh, Matt Gallagher
Outsider: Leonardo Marin
Francesco Palma