Regole del rugby: I RUOLI – I TREQUARTI
Tutti i ruoli del reparto arretrato: mediani (mediano di mischia e di apertura), centri (primo e secondo centro), ali (ala destra e sinistra), estremo
Cheslin Kolbe e Makazole Mapimpi, due trequarti ala della Nazionale sudafricana alla Rugby World Cup 2019 - ph. Sebastiano Pessina
I 15 titolari che scendono in campo per ogni squadra si dividono in due reparti: i TREQUARTI che vestono le maglie con i numeri dal 9 al 15 e gli AVANTI dal numero 8 al numero 1.
I TREQUARTI sono a loro volta composti da ruoli specifici:
– MEDIANI (9 e 10)
– CENTRI (12 e 13)
– ALI (11 e 14)
– ESTREMO (15).
I ruoli in una squadra di rugby: i trequarti (backs)
– ESTREMO (FULLBACK in inglese, ARRIERE in francese)
Si chiama così perché è il giocatore più arretrato della squadra. Compone con le ali il cosiddetto triangolo allargato, definizione che si riferisce al loro posto in retrovia quando ci sono da raccogliere i calci avversari. In attacco i suoi inserimenti nella linea dei trequarti possono risultare decisivi. Placcaggio chirurgico e piede preciso, queste le caratteristiche principali.
– ALA DESTRA (RIGHT WING, AILIER DROIT) e ALA SINISTRA (LEFT WING, AILIER GAUCHE)
Le due ali sono i giocatori che solitamente occupano gli spazi sulle fasce laterali del campo. Per questa loro posizione sono tenuti a essere i giocatori più veloci della squadra, ai quali portare la palla per aggirare la difesa con la loro rapidità. Non ci sono sostanziali differenze tra un giocatore che gioca a destra o a sinistra e le caratteristiche chiave sono le stesse: velocità, abilità nell’uno contro uno (e qui si dividono in due grandi insiemi: quelle brave a eludere l’avversario e quelle implacabili per il rapporto tra stazza e rapidità) e nel gioco aereo, per portare a terra i calci dei propri compagni o degli avversari.
– PRIMO CENTRO (INSIDE CENTRE, PREMIERE CENTER) e SECONDO CENTRO (OUTSIDE CENTRE, DEUXIEME CENTRE)
In mezzo al campo bisogna saper far bene un po’ tutto. Buone mani per spostare la palla, gran fisico per portarla avanti, rapidità per sfruttare gli spazi al largo, placcaggio duro per fermare le cariche avversarie e capacità di lettura difensiva per leggere i movimenti dei diretti avversari senza finire ad acchiappar farfalle. Tradizionalmente il primo centro era un giocatore fisico, tra i migliori portatori di palla della squadra, mentre il secondo un giocatore rapido e intelligente. Nel rugby contemporaneo le cose sono un po’ cambiate e la varietà di abbinamenti tra i tipi di giocatori che ricoprono la posizione dei due centri è molto più ampia: generalmente si può dire che la maggior parte delle squadre ha in uno dei due centri il proprio leader della difesa, e che spesso uno dei due è un giocatore con buone capacità di distribuzione per aiutare il mediano di apertura nella gestione dei possessi offensivi.
– MEDIANO D’APERTURA (FLY HALF o FIRST FIVE-EIGHT, DEMI D’OUVERTURE)
È il regista della squadra, quello che coordina la manovra offensiva. Due cose richieste: capacità di decision making e tecnica perfetta. Di solito è anche il giocatore che per primo si occupa del gioco al piede della squadra ed ha pertanto anche ottime abilità nel calcio.
– MEDIANO DI MISCHIA (SCRUM HALF, DEMI DE MELEE)
È il giocatore che tocca più volte il pallone all’interno di una partita, perché è quello incaricato di passarlo, ed è questa la sua abilità tecnica principale. Lo passa, inoltre, sempre da terra e non ricevendolo da un compagno in piedi come tutti gli altri: è un gesto tecnico peculiare a cui si dedica un giocatore specializzato. Per questo suo compito di estrarre la palla da ruck, maul, rimesse laterali e mischie è anche il giocatore che detta il ritmo del gioco e che si occupa di guidare il gioco vicino ai raggruppamenti. Oltre che avere un passaggio perfetto gli è richiesto un buon gioco al piede e una bella dose di rapidità per sfuggire ai placcaggi degli avanti e arrivare per primo in sostegno dei compagni capaci di bucare la difesa avversaria.