Louis Lynagh: “Sono un giocatore migliore dopo l’infortunio dello scorso anno”

L'ala del Benetton e della nazionale riflette sul suo percorso di carriera

Louis Lynagh Italia Australia 2025

Louis Lynagh in maglia azzurra - ph. Sebastiano Pessina

Tra qualche settimana saranno passati esattamente due anni dall’esordio con l’Italia di Louis Lynagh, ala della Nazionale e del Benetton. Nella sua prima da titolare segnò una meta decisiva nella partita contro la Scozia del Sei Nazioni 2024 a Roma, prima di passare alla squadra di Treviso durante l’estate successiva.

Poi, lo scorso anno, un infortunio gli ha impedito di partecipare al suo secondo Torneo. Un momento che, secondo il giocatore stesso, lo ha reso un atleta migliore.

“Venire in Italia è stato un cambiamento radicale – ha raccontato al sito ufficiale dello URC – Sono passato dal caos di Londra a Treviso, che è molto bella, ma anche molto diversa. Nuovi giocatori, un nuovo modo di giocare, un modo di attaccare differente. Sono stato abituato a un solo rugby per la maggior parte di un decennio e ho dovuto cambiare il mio modo di giocare. Non lo avevo mai fatto.”

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“Infortunarsi a metà della stagione non ha aiutato. Ma dopo il ritorno in campo mi sono preso del tempo per lavorare su me stesso fisicamente e mentalmente. Sento che sono un giocatore migliore da quando sono rientrato e sono riuscito a portare questa nuova mentalità in questa stagione.”

Lynagh ricorda così il suo arrivo in Azzurro, nell’inverno del 2024: “Avevo appena firmato per il Benetton e qualche giorno dopo Gonzalo [Quesada] mi ha chiamato. È stato fantastico, ma ero anche un po’ intimidito: sono andato diretto al raduno e conoscevo solo un paio di persone.”

“Mi sono allenato nella settimana della partita con la Francia, che abbiamo pareggiato, e poi la settimana dopo mi hanno detto che sarei partito contro la Scozia. Non avevo molto tempo per pensare a cosa stava accadendo: dovevo andare in campo e semplicemente giocare a rugby.”

“La scorsa stagione è stata un po’ diversa dalla prima – ha aggiunto il trequarti, figlio della leggenda australiana Michael Lynagh – È stato il mio primo trasferimento all’estero e ho un po’ faticato ad adattarmi. Ora però mi sta davvero piacendo la mia vita in Italia, ho legato molto bene con i miei compagni e stiamo giocando un bel rugby. Quindi: nessun rimpianto.”

“All’inizio è stata dura perché pensavo che la mia casa fosse Londra, l’Inghilterra, gli Harlequins. La decisione di passare al Benetton mi è stata tolta dalle mani, perché i Quins non volevano offrirmi niente e avrei messo a rischio la mia carriera se non avessi accettato l’offerta.”

“Non avrei mai pensato di lasciare gli Harlequins, ma mia mamma crede molto nel fatto che ogni cosa accada per una ragione. Venire al Benetton e giocare per l’Italia è stato molto positivo. Mi ha messo alla prova come giocatore e penso di aver imparato molto, credo di essere oggi un giocatore più completo.”

“Ai Quins ero stato chiamato per un raduno con l’Inghilterra di Eddie Jones, ma mi sono infortunato. Chissà, magari, sarei stato convocato dall’Inghilterra. Alla fine dei conti, però, le cose sono andate così e mi sto godendo ogni secondo.”

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