URC, nuova svolta: la riduzione delle franchigie gallesi apre le porte ad una squadra georgiana
Le trattative sull'inserimento di un team con base a Londra stanno trovando delle difficoltà, così il board del campionato valuta nuove strade
URC, nuova svolta: la riduzione delle franchigie gallesi apre le porte ad una squadra georgiana
La nuova versione dell’United Rugby Championship passa da un accordo ormai sempre meno rinviabile: il ridimensionamento del rugby professionistico gallese. Dopo mesi di indiscrezioni, prende sempre più corpo uno scenario condiviso tra le parti, lontano dall’idea di un taglio imposto dall’alto e molto più vicino a una scelta concordata tra la Welsh Rugby Union e il board dell’URC. Queste mosse strizzano l’occhio al sempre più probabile inserimento di una franchigia georgiana nel campionato che attualmente raggruppa squadre in rappresentanza dell’Italia, dell’Irlanda, della Scozia, del Galles e del Sudafrica.
Leggi anche: URC: il futuro è con 3 franchigie gallesi e una squadra di Londra?
Nelle settimane scorse si era parlato con insistenza di una possibile fusione tra gli Ospreys e due squadre del rugby inglese, in particolare Ealing Trailfinders e London Irish. Si trattava di un progetto che avrebbe portato alla nascita di una franchigia con base a Londra. Un’ipotesi ambiziosa, pensata per non far scomparire del tutto la provincia gallese, ma che si è arenata sul nascere: la federazione inglese (RFU) non ha dato il proprio via libera all’operazione, di fatto bloccando qualsiasi integrazione strutturata di club inglesi all’interno dell’URC.
Saltata la pista londinese, con gli Ospreys o gli Scarlets, che hanno deciso di non sottoscrivere il nuovo accordo di rugby professionistico della WRU, il tema è tornato al centro del tavolo in maniera più netta. Il board dell’URC, determinato a mantenere il formato a 16 squadre, avrebbe dato il proprio assenso alla WRU per procedere con una riduzione delle franchigie gallesi da quattro a tre entro il 2027. “Dovremmo concordare, come consiglio di amministrazione di URC e con gli altri azionisti, che tre è il numero giusto e che si può passare a tre. Ci dovrebbe essere un accordo. Non può essere unilaterale”, ha dichiarato il CEO dell’URC, Martin Anayi.
Leggi anche: Il Galles annuncia ufficialmente il taglio di una franchigia
URC: Il futuro guarda a est?
L’obiettivo è duplice: da un lato concentrare risorse, talento e competitività in meno squadre, dall’altro evitare squilibri strutturali in un torneo che negli ultimi anni ha alzato sensibilmente il proprio livello. In questo contesto, la scomparsa di una franchigia gallese non dovrebbe ridurre il numero complessivo di partecipanti, ma liberare uno slot.
Ed è qui che entra in gioco la Georgia. Secondo quanto filtra da RugbyPass, l’URC starebbe valutando seriamente l’ingresso dei Black Lion come possibile sostituta della quarta franchigia gallese. Una mossa che avrebbe un forte valore strategico: aprire il campionato a una nazione emergente ma ormai sempre più competitiva a livello internazionale, rafforzando al tempo stesso la vocazione transnazionale del torneo.
La franchigia georgiana attualmente è allenata da Marco Bortolami in qualità di head coach ad interim e nel corso della stagione corrente di Challenge Cup ha già battuto i francesi del Montauban, registrando un costante progresso da quando ha iniziato la sua avventura nella seconda coppa organizzata da EPCR. In questo senso, il match di oggi con le Zebre a Tbilisi rappresenta il prologo ideale di una sfida che nel prossimo futuro potrebbe essere giocata regolarmente anche in URC.