All Blacks: 15 allenatori in lizza per il post Scott Robertson
Dai nomi più caldi alle suggestioni passando per improbabili ritorni e giocatori dal grande passato che ora fanno gli allenatori
Warren Gatland - ph. Sebastiano Pessina
Dopo l’addio a Scott Robertson, la panchina – vuota – degli All Blacks diventa un tema molto caldo e pesante nel mondo del rugby, soprattutto pensando al fatto che chi si siederà sul ponte di comando della Nuova Zelanda andrà a disputare i Mondiali 2027 guidando una delle nazionali, se non la nazionale per storia e tradizione, più attesa di tutto il mondo del rugby.
All Blacks: 15 allenatori in lizza per il post Scott Robertson
Dopo le parole di David Kirk, presidente di New Zealand Rugby, che ha fatto capire senza nascondere nulla di aver iniziato già a scandagliare il mercato per capire quale potrà essere il prossimo tecnico dei 3 volte campioni del mondo, il toto-nome impazza.
Pole position
Secondo i media neozelandesi e non solo, davanti a tutti vi sarebbero le candidature di: Jamie Joseph, ex allenatore del Giappone e adesso al lavoro con gli Highlanders, andato due volte vicino a essere il ct degli All Blacks, nel 2016 e nel 2020 al termine dei due cicli iridati che hanno visto vincere e arrivare al terzo posto i neozelandesi nelle Rugby World Cup 2015 e 2019.
In seconda fila
Joe Schmidt, che lascerà l’Australia per tornare in Nuova Zelanda con intenti familiari ma che potrebbe accettare un incarico che ha sempre sognato. Dave Rennie, ex coach dei Chiefs e dei Baby Blacks, e un clamoroso ritorno di Ian Foster, che ha perso la finale della Rugby World Cup 2023, ma che sicuramente conosce meglio di tutti gli All Blacks visto che ha fatto il secondo di Steve Hansen dal 2011 al 2019, prima di svolgere il ruolo di head coach.
Outsider di lusso
Spunta il nome di Vern Cotter: neozelandese che ha allenato un po’ ovunque, con due esperienze importanti a livello internazionale con Scozia e Fiji, profilo che può guadagnare quota.
Rob Penney, l’uomo che ha sostituito Robertson ai Crusaders. Non ha mai allenato a livello internazionale, se non l’U20 della Nuova Zelanda fra il 2011 e il 2012, ma conosce i giocatori dell’Emisfero Sud a menadito.
Pat Lam, segnalato con insistenza da una settimana: è un profilo in ascesa, anche se attualmente allena nell’Emisfero Nord, a Bristol nella Prem Rugby. Le sue caratteristiche da head coach però affascinano.
Gli imprevedibili
Questi nomi più che argomentazioni concrete hanno al momento il fascino e la suggestione di chi, per un motivo o per l’altro, potrebbe avere la cifra per stare sulla panchina degli All Blacks: si va dall’intramontabile Warren Gatland a chi cerca una strada internazionale come Ronan O’Gara, passando per l’allenatore dei Maori All Blacks Clayton McMillan (ex allenatore dei Chiefs e anche della Nuova Zelanda XV) e con lui Jono Gibbes (attuale allenatore dei Chiefs).
Oltre a loro vi sono Tony Brown, attualmente assistente di Rassie Erasmus al Sudafrica che però potrebbe rientrare nello staff di Jamie Joseph, gli improbabili ritorni di Ian Foster e addirittura di Steve Hansen o la candidatura dell’assistente federale Scott Hansen e infine quel Tana Umaga che oggi allena i Moana Pasifika.