All Blacks senza panchina per la prima volta nella storia! NZR e Scott Robertson si separano
L'unico precedente è di John Mitchell nel 2003 al quale non fu proposto il rinnovo del contratto
All Blacks senza panchina per la prima volta nella storia! NZR e Scott Robertson si separano
La notizia ha del clamoroso e giunge nella notte italiana dalla Nuova Zelanda: Scott Robertson non è più l’allenatore degli All Blacks.
A comunicarlo è stato David Kirk, presidente della NZR, il quale in una conferenza stampa ha dichiarato che la collaborazione fra l’ex coach dei Crusaders e la storica squadra dei tuttineri è giunta al termine in anticipo di due anni sul contratto del tecnico 51enne.
The Razor si era presentato sulla panchina neozelandese nel marzo del 2023 con grandi credenziali: 3 Super Rugby consecutivi vinti (2017, 2018, 2019) con la franchigia di Christuchurch e 4 da giocatore, 2 Super Rugby Aotearoa nel 2020 e 2021 con la stessa squadra della regione di Canterbury.
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Purtroppo per il tecnico di Tauranga la love story con gli All Blacks non è mai sbocciata del tutto con diversi dissidi con il coaching staff, l’impossibilità di selezionare i giocatori che militavano fuori dal Paese e un gioco mostrato in campo mai davvero superlativo come ci si aspetterebbe dalla Nuova Zelanda.
A poco meno di due anni dalla Coppa del Mondo australiana gli All Blacks rimangono senza guida tecnica per la prima volta nella loro storia. L’unico precedente riguarda John Mitchell al quale, dopo la Coppa del mondo del 2003, non fu proposto il rinnovo del contratto.
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All Blacks: Scott Robertson lascia la panchina con due anni di anticipo
“Questo è il momento giusto per analizzare i progressi degli All Blacks nelle prime due stagioni. La squadra è pronta a disputare un calendario importante nel 2026 e il torneo (Coppa del Mondo) del 2027 rimane l’obiettivo principale. Abbiamo esaminato attentamente i progressi della squadra dentro e fuori dal campo e abbiamo successivamente discusso con Scott sulla strada da seguire. Sia NZR che Scott concordano che sia nel migliore interesse della squadra che lui lasci il suo ruolo di capo allenatore” ha dichiarato David Kirk.
Il presidente della NZR ha ringraziato, ovviamente, l’operato dell’ex allenatore dei Crusaders: “A nome della New Zealand Rugby, vorrei ringraziare Scott per il suo contributo agli All Blacks. Come sempre, ha continuato a mettere gli All Blacks al primo posto e apprezziamo il fatto che abbia fatto la scelta difficile ma giusta accettando di andarsene. La sua passione per la squadra, sia come giocatore che come allenatore, è evidente, e il suo impegno e coinvolgimento nel rugby neozelandese a tutti i livelli per un lungo periodo sono significativi. Gli auguriamo il meglio per il futuro”.
Le parole di The Razor
“Sono incredibilmente orgoglioso di ciò che questa squadra ha realizzato e dei progressi che abbiamo fatto. Abbiamo portato un gruppo di giovani giocatori di talento, rafforzato la rosa e gettato solide basi per gli anni a venire. Dopo la revisione di fine anno, mi sono preso del tempo per riflettere su alcuni dei feedback ricevuti. La mia priorità è sempre stata il successo degli All Blacks e, dopo aver discusso con New Zealand Rugby, credo che sia nel migliore interesse della squadra che io mi faccia da parte. Ho quindi raggiunto un accordo con New Zealand Rugby per recedere anticipatamente dal mio contratto, in modo che un nuovo gruppo di allenatori abbia il tempo necessario per preparare e guidare la squadra alla prossima Coppa del Mondo. Come potete immaginare, sono distrutto da questo risultato. Tengo profondamente a questa squadra” ha detto Scott Robertson.